ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 17 Ottobre 2023 08:41

A Bruxelles è caccia all'uomo. L’attentatore è ancora in fuga ed è armato

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Bruxelles, caccia all'uomo per catturare l'attentatore Bruxelles, caccia all'uomo per catturare l'attentatore

Ha agito poco prima della partita di calcio Belgio-Svezia e ha rivendicato l'appartenenza all'Isis. Gli spari nell'atrio di un edificio e contro un taxi: due vittime e diversi feriti. Il sospettato è di origine tunisina e soggiornava illegalmente in Belgio. Perquisizioni nella notte, il fuggitivo viene ricercato "attivamente".  A Milano operazione antiterrorismo in corso, due arresti. 

L'autore dell'attentato che ha provocato la morte di due persone ieri sera a Bruxelles è ancora in fuga. Lo ha il primo ministro belga, Alexander De Croo in una conferenza stampa. Il sospettato è di origine tunisina e soggiornava illegalmente in Belgio, ha confermato il premier belga.

Nella notte è stata effettuata una perquisizione da parte di membri delle forze speciali belghe nel comune di Schaerbeek, dove risiedono molti cittadini di origine araba ed è l'ultimo luogo di residenza conosciuto del sospettato. La perquisizione non ha dato esito. Lo hanno riferito le autorità belghe, secondo cui "il fuggitivo viene ricercato attivamente".

Il procuratore federale, Frederic Van Leeuw, ha confermato il contenuto di due video pubblicati dal sospettato, Abdesalem L, ieri sera. In uno, pubblicato prima degli eventi, l'uomo ha giurato fedeltà allo Stato islamico. Nel secondo, pubblicato subito dopo l'attentato, affermava di aver ucciso "tre svedesi" e dichiarava che era stata superata una "linea rossa" riguardo al Libro sacro dell'Islam. Un giudice istruttore di Bruxelles, specializzato in terrorismo, è stato informato dei fatti e si è recato sul luogo del delitto, scrivono i media belgi.

Le dinamiche dell'attentato

L'assassino, hanno spiegato le autorità, "ha seguito dei tifosi svedesi che sono saliti su un taxi. Ha sparato ai tifosi mentre scendevano dal taxi, arrivando addirittura a inseguirli nell'atrio di un edificio". Il magistrato ha aggiunto che "un cittadino svedese e un altro che potrebbe avere anche la doppia nazionalità svizzera poiché gli è stato trovato addosso un documento d'identità rossocrociato, hanno perso la vita. Una terza persona è gravemente ferita ed è ricoverata in ospedale, anche lei di nazionalità svedese"

Testimoni citati da Le Soir riferiscono di aver visto fuggire in scooter un uomo armato con giubbotto arancione. I 35.000 tifosi rimasti allo stadio Re Baldovino di Bruxelles sono stati evacuati solo a partire dalla mezzanotte tra lunedì e martedì, dopo un'ora e mezza di attesa dalla sospensione, per verificare che la situazione fosse sicura. La televisione belga ha mostrato in diretta i tifosi belgi che lasciano gli spalti apparentemente calmi e camminano per lo stadio mentre tornano a casa, e poi gli svedesi accompagnati dagli agenti di polizia.

La presunta rivendicazione: "Appartengo allo Stato Islamico"

"Sono Abdeslam Jilani, mi sono vendicato per i musulmani. Ho ucciso tre svedesi ora. Si vive per la religione e si muore per la religione. Sono pronto a incontrare Dio felice e sereno", è la rivendicazione pubblicata in uno dei video, già citati, trasmesso sui social del presunto responsabile della sparatoria.

L'autore del video parla in arabo con un accento tunisino e rivendica l'appartenenza a 'uno Stato islamico". Gli abiti indossati sembrano gli stessi della persona ripresa nella sparatoria. 

Il premier al Centro nazionale di crisi: "Non condividete il video"

"I servizi di emergenza e di polizia sono mobilitati. Il primo ministro, il ministro dell'Interno e il ministro della Giustizia si sono recati al Centro nazionale di crisi per monitorare la situazione", ha comunicato il Centro nazionale di crisi del Belgio dopo la sparatoria avvenuta a Bruxelles nella quale sono morte due persone.

"In segno di rispetto nei confronti delle vittime vi chiediamo di non condividere immagini o video relativi a questo evento", ha richiesto il Centro. "Dopo la sparatoria a Bruxelles, i servizi di polizia si stanno mobilitando per garantire la sicurezza dentro e intorno alla nostra capitale in collaborazione con il ministro dell'Interno", scrive su X il sindaco della capitale belga, Philippe Close.

Le reazioni dei leader europei

"Il mio pensiero va questa sera alle famiglie delle due vittime dell'ignobile attentato avvenuto a Bruxelles. Il mio assoluto sostegno alle forze di polizia belghe affinché catturino rapidamente il sospettato. Siamo uniti contro il terrorismo", scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

"Tutto il mio pensiero e il mio sostegno ai cari delle vittime dello spregevole attentato che ha appena colpito Bruxelles. La mia piena solidarietà alla polizia nel catturare il sospettato il più rapidamente possibile. Siamo tutti con il Belgio", scrive su X l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell

"Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con preoccupazione le notizie sull'attentato compiuto a Bruxelles, nel cuore dell'Europa. L'Italia condanna con decisione ogni forma di violenza, fanatismo e terrorismo, ed esprime il più profondo cordoglio per le vittime e per le loro famiglie", si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Dall'Albania il Presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che "la nostra Europa è scossa". AGI

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