ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 21 Maggio 2024 21:55

150 scosse in poche ore ai Campi Flegrei. Notte in auto e tende a Pozzuoli

Written by  Sara Dellabella
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Un sismografo  Un sismografo

Non si arresta lo sciame sismico. Ingv tiene sotto osservazione il Vesuvio "al momento non c'è rischio eruzione". Evacuato il carcere di Pozzuoli e sgomberate 39 famiglie.

Una scossa di magnitudo 4,4, preceduta da un'altra di 3,5. Da 50 anni la terra non tremava così nella zona dei Campi Flegrei, che da mesi è interessata da uno sciame sismico di varia intensità. Ma ieri sera, all'ennesima "botta" la gente è scesa in strada, ha preferito dormire in auto per la paura. Da ieri alle 19:51 si sono registrate 150 scosse, nell'ultimo mese 450. Un tremolio costante che nelle ultime settimane ha caratterizzato l'area e seminato la paura tra la gente. 

Alle 11.30 il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, terrà una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione in città. 

Nella tarda serata di ieri, il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha scritto su Facebook "Sarà una notte che non dimenticheremo, sarà una notte che molti trascorreranno lontano dalle proprie case" e poi "stiamo lavorando senza sosta per allestire altre tende e altri punti di ristoro. Saremo qui per ogni vostra esigenza. Il supporto del Dipartimento Nazionale e della Protezione Civile Regionale è stato immediato. Ringrazio tutti quelli che si sono subito mossi per aiutare la nostra comunità. Ringrazio tutti i volontari della Protezione Civile e le forze dell'ordine che sono in questo momento sul nostro territorio. Ringrazio gli assessori comunali e tutti i consiglieri comunali che si sono subito impegnati presentandosi qui da noi per mostrare vicinanza e mettere la città prima di ogni cosa senza differenze di schieramenti politici. Nella fretta dimentico sicuramente qualcuno e di questo me ne scuso in anticipo. Fatevi forza, abbracciamo i nostri cari, supereremo anche questo". 

Le scosse sono state avvertite nettamente dalla popolazione non solo tra Baia, Bacoli e Pozzuoli, ma anche in molti quartieri di Napoli, il Vomero e Fuorigrotta soprattutto, ma anche Chiaia e quelli occidentali ai confini con Pozzuoli. La scossa più rilevante ha fatto scattare l'allarme anche in alcuni Comuni dell'hinterland come Casavatore, Giuliano e Afragola. 

L’Osservatorio Vesuviano dell'INGV continua le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie al fine di individuare anche le più piccole variazioni nei parametri di monitoraggio utili per definire al meglio l’attuale fenomeno in corso. Le strutture dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dedicate al monitoraggio dell’area della caldera dei Campi Flegrei sono sempre operative h24 e nella giornata di oggi o saranno effettuate misure e campionamenti in alcuni siti della caldera, dove è localizzato l'epicentro della scossa più forte. Francesca Bianco, direttrice del Dipartimento Vulcani a RaiNews24, questa mattina, ha dichiarato che lo sciame sismico è "ancora in corso" e "non siamo in grado di prevedere le magnitudo, ma in base a studi statistici, la magnitudo massima nell'area dovrebbe essere al massimo 4,5". Infine, ha aggiunto "la nostra attenzione è rivolta ai vulcani e al momento non c'è nessun dato che questa attività sismica si sia collegata al vulcano, quindi al momento non c'è rischio eruzione".

Trasferite le detenute del carcere di Pozzuoli

"Per motivi del tutto precauzionali, si stanno trasferendo in altra sede le detenute di alcune sezioni del carcere femminile di Pozzuoli per mettere in sicurezza la struttura". A dirlo è il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, incontrando i giornalisti per gli ultimi aggiornamenti sullo sciame sismico che ha colpito nella giornata di ieri l'area dei Campi Flegrei.
"Tutta la situazione è monitorata - assicura il prefetto - al momento non si registrano danni, ma è stato necessario procedere in questo senso perché se vengono giù dei calcinacci c'è la necessità di fare le opportune verifiche".

Sgomberate 39 famiglie

"Al momento sono 39 i nuclei familiari sgomberati in via precauzionale nella zona dei Campi Flegrei, per determinare la situazione delle rispettive abitazioni". Sono i numeri forniti dal prefetto di Napoli, Michele Di Bari, nel corso di un incontro con i giornalisti per fare il punto della situazione.

"Abbiamo molte squadre dei vigili del fuoco in via di potenziamento per le verifiche di alcune strutture - aggiunge - per consentire alla popolazione di avere l'esatta cognizione delle rispettive abitazioni. Nella notte abbiamo disposto la richiesta di 400 brandine nelle aree di accoglienza dei comuni di Pozzuoli e Bacoli e nella IX e X decima municipalità del comune di Napoli, per eventuali emergenze, che al momento non ci sono, se non in maniera molto sporadica".

Aree attrezzate a Bacoli, Pozzuoli e Napoli

"Abbiamo terminato poco fa il collegamento con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio per fare il punto della situazione e abbiamo messo a punto una serie di ulteriori iniziative per fronteggiare l'eventuale emergenza". Lo dice il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, incontrando i giornalisti per gli ultimi aggiornamenti sulla situazione dei Campi Flegrei.
"Saranno installate a Bacoli, a Pozzuoli e nella IX e X municipalità del comune di Napoli delle aree di accoglienza o di attesa, attrezzate con bagni chimici e brandine", spiega. "C’è stata una grande sinergia tra tutte le istituzioni - aggiunge il prefetto - il sindaco di Napoli, il presidente della Regione e i sindaci di Pozzuoli e Bacoli. La macchina ha funzionato benissimo, c’è stata la massima attenzione verso la popolazione".

Il Prefetto di Napoli: "Serve molta serenità"

"Mi rendo conto della preoccupazione e della tensione, ma bisogna anche rendersi conto che dobbiamo vivere questa situazione con molta serenità. So che è difficile, ma il nostro messaggio non può che essere questo. Solo in un contesto di massima serenità potremo fare tutte le attività possibili per evitare panico e paura". Lo dice il prefetto di Napoli, Michele di Bari, rivolge poi ai cittadini delle aree interessate dal fenomeno del bradisismo.
Di Bari assicura inoltre che da parte del dipartimento della Protezione civile c’è "massima disponibilità e c'è uno scambio di attività e interlocuzione per venire incontro a eventuali ulteriori esigenze della popolazione".

Gli albergatori chiedono chiarezza

Chiede chiarezza nelle notizie sulle scosse di terremoto ai Campi Flegrei per evitare che si effettuino strumentalizzazioni e allarmismi ai danni della filiera turistica: a chiederlo in una nota è il presidente nazionale e regionale dell'Associazione dei Bed & Breakfast e Affittacamere della Campania (Abbac), Agostino Ingenito.

"Come evidenziato a più riprese dagli scienziati, ci troviamo in una situazione nuova del bradisismo, ampiamente monitorato", ha osservato Ingenito, "senza mai omettere alcuna verità e nel primo obiettivo di tutelare residenti e cose, auspichiamo che si mantenga il giusto equilibrio soprattutto verso i canali news internazionali per evitare rischi di disdette e mancate scelte turistiche verso il nostro territorio regionale". 

Ingenito chiede che le comunicazioni siano univoche e che giungano da fonti certe: "Non vogliamo certo che siano occultate notizie, tutt'altro, ma va anche detto che per noi della filiera turistica, questo periodo è da ritenersi di alta stagione. Sono tanti i viaggiatori stranieri che hanno programmato soggiorni e tour culturali e naturalistici nella splendida nostra regione, con particolare interesse culturale tra i siti Unesco di Napoli, Pompei, Ercolano, Vesuvio e verso isole del Golfo, Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e aree interne. Auspichiamo che siano allertati tutti i canali di comunicazione del nostro settore, che evidenzi che si tratta di un fenomeno naturale ciclico per il territorio, creando cosi' il giusto equilibrio rispetto a toni allarmistici che rischiano di penalizzarci anche per la scelta della destinazione per il turismo interno. L'andamento economico di questa prima parte dell'anno, tra effetti percepiti dell'inflazione, soprattutto in Italia, i tassi di interesse, gli aumenti di tariffe del trasporto aereo e ferroviario, come dell'aumento dei costi, potrebbero generare ulteriori ripercussioni verso il nostro settore, che solo nel 2023, ha potuto riprendere la corsa, dopo i disastrosi effetti del Covid". 

Curcio riunisce l'unità di crisi

Dopo lo sciame sismico registrato stasera nell'area dei Campi Flegrei a Napoli, sono in corso a Roma, nella sede della Protezione civile nazionale di via Vitorchiano, i lavori dell'Unità di crisi convocata dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio, in costante contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

Per prudenza a Napoli la linea 2 della metropolitana è stata fermata. Pervenute alla sala operativa dei vigili del fuoco alcune segnalazioni per crepe e caduta di cornicioni in edifici. Le squadre sono sul territorio per la verifica diretta della situazione. 

"Lo sciame sismico che nella serata di oggi è stato avvertito nell'area dei Campi Flegrei continua a suscitare comprensibile apprensione tra gli abitanti. Ho già sentito il prefetto di Napoli e il sindaco di Pozzuoli per accertarmi di eventuali danni a persone o cose. Sono in costante contatto con il nostro capo Dipartimento Fabrizio Curcio che sta presiedendo i lavori del Comitato operativo appositamente convocato". Ha detto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci nella serata di ieri. 

La scossa più forte da mezzo secolo

Quella registrata stasera all'Ingv nei Campi Flegrei a Napoli, interessati da un nuovo sciame sismico, è la scossa più forte almeno degli ultimi 54 anni nella zona dove insiste un bradisismo monitorato dall'Osservatorio Vesuviano. Fra il 1970 e il 1972 furono rilevati, come ricorda il Dipartimento della Protezione civile, sciami sismici con eventi di bassa magnitudo, in gran parte non avvertiti dalla popolazione: furono registrate circa 2.600 scosse tra il 28 febbraio e il 30 ottobre 1970, tutte sotto magnitudo di 2.0. Un'altra 'crisi bradisismicà è documentata fra il 1982 a il 1984: dal suo inizio sino a fine 1983 si registrarono oltre 5.000 eventi significativi.

Nel 1984 aumentò il numero di terremoti di magnitudo più elevata (a luglio si registrarono scosse fino a 4.1) culminati in quello che fece segnare 3.8 l'8 dicembre. Da quel momento la sismicità si ridusse fino a cessare nel 1985. 

I tempi più recenti, il 27 ottobre 1996 si registrò una scossa di magnitudo 4.1. 

Scuole chiuse a Pozzuoli e a Napoli

"Per precauzione abbiamo chiuso le scuole della nona e decima municipalità per le verifiche tecniche che avverranno domattina", fa sapere il sindaco Gaetano Manfredi, con riferimento a Fuorigrotta, Agnano e Bagnoli. "Tutte le nostre strutture tecniche sono operative h24". Alle 11.30, Manfredi terrà in Sala Giunta, un punto stampa che sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebook del Comune.

Anche il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, sta preparando un'ordinanza per chiudere le scuole martedì, in modo da poter svolgere verifiche sugli edifici. "Sono in contatto con il ministro e la Regione Campania", fa sapere il sindaco su Fb, invitando i concittadini a segnalare danni e difficoltà ai numeri della Protezione civile e alla polizia locale. "Siamo riuniti al Comune anche con la Protezione civile nazionale e regionale per gestire le criticità". 

Pure il sindaco di Qualiano, Raffaele de Leonardis, ha firmato l'ordinanza per chiudere tutte le scuole nel suo comune, sia pubbliche sia private, "anche per consentire ai tecnici di svolgere il lavoro di verifica strutturale degli edifici scolastici". 

Intanto, l'Eav-Ente autonomo Volturno, ha sospeso dalle 20 il servizio ferroviario sulle linee Cumana e Circumflegrea "per consentire le opportune verifiche alle infrastrutture". 

"È un fenomeno che si sta incrementando. Ci aspettavamo una sismicità più frequente. La magnitudo ha raggiunto il massimo livello degli ultimi 40 anni", ha dichiarato a Rai News il direttore dell'Osservatorio vesuviano, il vulcanologo Mauro Di Vito. "Domani faremo nuovi controlli a mare".  AGI

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