ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 30 Luglio 2016 17:39

Il premier a Taranto. Una giornata nera per la nostra città

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota pervenuta dalla associazione Tarantolider

 

A volte il silenzio vale più di mille parole. A volte. Non è questo il caso.
Un’immagine su tutte ci impone di parlare: cecchini pronti in punti strategici, grida autoritarie per chiedere ai tarantini di chiudere le proprie finestre, nella propria casa, nella propria città.
Questo lo scenario davanti al nostro Museo Nazionale. Non un’immagine di bellezza ma un’immagine di guerra, di vergogna.
La parola bellezza più volte pronunciata, profanata nella sua sacralità, la sacralità della storia tarantina.
Una storia indelebile e affascinante che aiuterà i tarantini a risorgere, nonostante il tentativo di appropriazione da parte di chi uccide ogni giorno con innumerevoli decreti  e scippi culturali il nostro territorio e i nostri ori più preziosi, i nostri figli, negando la speranza di vita al territorio.
La parola bellezza pronunciata da “coloro che possono fare e non fanno nulla per riparare”, come è stato scritto sulla targa nel quartiere Tamburi delle famiglie di via De Vincentis, Lisippo, Troilo, Savino.


La città ha risposto seppur piena di frustrazione e di dolore, ma non doma, non asservita, pronta a lottare per i propri diritti, gridando il proprio disappunto anche a coloro che la prendono in giro con passerelle provocatorie attraversando il presidio e la zona della contestazione.
Se il presidente Renzi avesse ascoltato i comitati che da tempo sono impegnati sul territorio gli avremmo detto ciò che scriviamo da anni nei nostri comunicati, gli avremmo letto i dati degli Istituti di controllo, gli avremmo detto senza se e senza ma che le fonti inquinanti vanno chiuse, che esiste un percorso alternativo che prevede la riconversione  e non un  “percorso di legge” assassino.


Gli avremmo detto che le scuole dei Tamburi per anni hanno avuto ed hanno le finestre rotte di giorno e di notte, che i bambini respirano minerale non solo nei wind days, che non esiste precauzione o accorgimento che tenga se non la chiusura programmata per tutelare la nostra salute e per far rinascere economicamente il nostro territorio.
La bellezza di Taras resterà immortale nonostante quanto accaduto ieri e travolgerà l’oscurità che l’avvolge.
TARANTO LIBERA

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Read 1399 times

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

Utenti Online

Abbiamo 986 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

 

Agorà Magazine aderisce all'appello #iostoconvanessa