ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 11 Settembre 2016 19:03

Taranto - Hugo Cabret al Cineforum sulla diversità per i più giovani

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Nell’ambito della dodicesima edizione dell’Art Festival,per le ore 21.00 di lunedì 12 settembrel’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto invitano soci e simpatizzati presso la sede in Via Pupino #90, nel cuore del borgo umbertino della Città dei Due Mari, dove, per il nuovo appuntamento del Cineforum per i più giovani, verrà proposto “Hugo Cabret”;

film del 2011 diretto da Martin Scortese e con protagonistiAsa Butterfield,Chloë Grace Moretz, Ben Kingsley,Christopher Lee,Sacha Baron CoheneJude Law, tratto dal romanzoLa straordinaria invenzione di Hugo Cabret diBrian Selznickdel2007. Ai Golden Globe 2012, il film, primo in 3D girato da Scorsese, gli ha fatto guadagnare il premio comemiglior regista, mentre aiPremi Oscar 2012 si è aggiudicato 5 statuette su 11 nomination.

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La partecipazione è libera e gratuita per i soci Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, ma occorre prenotare al + 39 342 095 7579.

Hugo Cabret è un orfano dodicenne che vive nascosto in una stazione ferroviaria dellaParigidegli Anni Trenta. Hugo viveva con il padre, morto a causa di un incendio che avvenne al museo dove lavorava. Quando muore anche lo zio con cui viveva, manutentore degli orologi della stazione, il ragazzo è costretto a controllare lui gli orologi e a rubare ciò che gli serve per sopravvivere. Di suo padre gli è rimasto un robot meccanico trovato nel museo, dove era stato dimenticato chissà per quanto tempo e che era miracolosamente sfuggito all’incendio nel quale l’uomo perse la vita. Con l’automada riparare, Hugo instaura così un rapporto speciale, una relazione dai risvolti misteriosi che sembra metterlo in contatto con l’anima del papà. In realtà l’automa è stato costruito dal famoso registaGeorges Méliès, che ora gestisce un chiosco di giocattoli alla stazione, con cui il ragazzo entra in contatto dopo che si era fatto scoprire a rubare dal chiosco dei pezzi meccanici per riparare il robot. Méliès ha abbandonato l’attività cinematografica in quanto la guerra lo mandò in rovina e in un incidente morì un suo fidato collaboratore, di cui lui ora accudisce la figlia. Il film racconta la storia romanzata della riscoperta e del riconoscimento dell’opera di Méliès da parte delle autorità ufficiali e della critica cinematografica.

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