ANNO XVIII Aprile 2024.  Direttore Umberto Calabrese

In regione per i 70 anni dell'Autonomia il Ministro ha visitato un luogo simbolo. Il Ministro degli Esteri On. Paolo Gentiloni, in regione per partecipare alle cerimonie in occasione dei 70 anni dell'Autonomia, prima di rientrare a Roma ha visitato nel pomeriggio di oggi il Muro del l'ex Lager di via Resia.

Published in Bolzano

Nelle news regionali è uno stillicidio di comunicati; il presidente della Regione Toscana Rossi alla fine annuncia di aver ascoltato Paolo Gentiloni concordando con l’inquilino della Farnesina un incontro per decidere il da farsi.  "Con il ministro, che si è fatto carico della questione, troveremo il modo per rappresentare queste problematiche anche alle autorità cinesi, dalle quali siamo certi possa venire un contributo per ristabilire la calma e guardare in avanti in modo positivo".  Ma cosa è avvenuto? Lo dice lo stesso comunicato del presidente: “una rivolta di quelle dimensioni, con scontri, violenze e sassaiole fino a tarda notte, mi fa pensare che fosse preparata. Non è proibito fare associazioni ma è importante che siano trasparenti e si assumano le proprie responsabilità sulle azioni che fanno". E’ davvero scontro, ma è un fenomeno nazionale. Il presidente Enrico Rossi nella conferenza stampa sui fatti dell'Osmannoro di due giorni fa, rincara la dose: “ …la comunità cinese non dovrebbe girare con tanto contante in tasca, che è sinonimo di nero. Del resto nei negozi cinesi i Pos per il bancomat non si trovano. Io sono per uso del denaro tracciabile. Questo potrebbe contribuire a risolvere parte di questo problema. Nella nostra regione non può esistere una zona dove non sono in vigore le leggi dello Stato". Siamo al dunque dell’evasione fiscale: "L'inchiesta Money Transfer ha fatto emergere un trasferimento di denaro dalla Toscana alla Cina, nel periodo 2007-2010, di circa 5 miliardi, 2/3 dei quali da Prato. Ad oggi si stima che si evada almeno 1 miliardo di euro all'anno. Con questo, non voglio mettere all'indice l'intera comunità cinese, ma chiederò alla Guardia di Finanza maggiori controlli e proporrò al Ministero dell'economia di costituire una task force contro l'evasione fiscale".

Insomma, a parte tutte le raccomandazioni e gli inviti alla " …calma della comunità cinese” il presidente si dichiara “disponibile a discutere dei problemi che alcuni esponenti ci hanno segnalato. Ma accanto alla disponibilità pongo le parole legalità e determinazione, per far sì che in questa regione non esistano zone franche di extraterritorialità rispetto alla legge. Non lo vogliamo e non lo consentiremo mai".

"In seguito al tragico rogo dello stabilimento in cui perirono sette cittadini cinesi, abbiamo fatto 5.800 controlli e chiuso 700 dormitori: non si dorme dove si lavora. Verificheremo se sono stati commessi degli eccessi durante questi controlli, ma non tolleriamo rivolte. Aggiungo invece che non solo proseguiremo nei controlli sulla sicurezza fino a visitare tutte le 7.700 aziende cinesi, ma ne chiederemo di più sul versante della manodopera al nero che si aggira sul 50%, con lavoratori sfruttati e spesso ridotti in condizioni di schiavitù".

Ma quelli che si ribellano, strumentalizzati o meno, sono proprio gli schiavi. E’ comunque importante l’azione della regione Toscana da essere faro per l’intero Paese

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