ANNO XI  Novembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 24 Aprile 2017 10:48

Esclusiva intervista al maestro Bruno Sartori, «JAZZ&REMO IL FESTIVAL e' il mio contributo alla musica italiana»

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Uscito da poco “JAZZ&REMO IL FESTIVAL”, il progetto discografico del Maestro e direttore d’orchestra BRUNO SANTORI, l'album vuole essere un omaggio alla grande tradizione musicale sanremese, rielaborando in chiave jazz i più grandi successi della kermesse.

Già incontrato da Agorà Magazine per il lancio del suo nuovo prodotto musicale, il maestro Sartori è oggi nostro ospite per un'intervista esclusiva in cui non solo racconta la nascita di questo lavoro di valore musicale importante, ma anche la scelta del suo gruppo e ...  l'incontro dolcissimo con sé stesso davanti allo specchio.

Direttore, l'album è sicuramente un esperimento di valore e ben riuscito, che completa la musica. Forse un pezzo mancante di un puzzle vastissimo. Concorda con questo?

Mi piacerebbe di poter concordare, se non fosse che apparirei come chi incensa se stesso. 

In tutta onestà però devo dire che quando ho pensato di realizzare questo progetto, insieme ai miei colleghi Stefano Bertoli, Fabio Crespiatico e Giulia Pugliese , ho davvero pensato a qualche cosa che nel panorama musicale italiano realmente non fosse ancora stato fatto. 

L'ascoltatore è totalmente rapito dai suoi brani, perché è coinvolto nel ricordo di pezzi musicali del passato e dai loro interpreti originali, riproposto ora con una sonorità orchestrale. Un'esperienza magnifica. Come ha scelto i brani dell'album?

I brani con i quali sono partito sono almeno una quarantina ,ma poi la scelta si è composta da se, nel senso che gli undici che fanno parte del disco sono quelli che in fine ci sono sembrati i migliori da mettere in chiave jazz

Perché ha voluto esprimersi con questo lavoro musicale? Cosa l'ha spinta a osare?

Inizialmente ho voluto fare un tributo al Festival in occasione dei quarant'anni dalla mia prima partecipazione alla famosa Kermesse,che mi vedeva a quel tempo in qualità di tastierista dei Daniel Sentacruz Ensemble, suonare il brano "Linda bella Linda " ,nell'anno 1976. 

Ma poi successivamente ho pensato davvero di poter dare un contributo alla musica Italiana ,vestendo così ,questi e altri brani, in jazz. 

Prima dell'uscita del disco , come" Bruno Santori quartet -jazz&Remo il Festival" abbiamo fatto alcuni concerti, ospitando artisti come : Michele Zarrillo, Fausto Leali e Roby Facchinetti, jazzando insieme a loro i brani più famosi di ognuno di questi immensi artisti e proponendo anche quelli della storia del Festival che ora si possono ascoltare nel disco.  

Il progetto a quel punto non è più stato solo quello di realizzare un disco ,ma di coinvolgere invece anche i grandi artisti pop del panorama nazionale, e non solo ,per farli divertire, spostando così armonie e accenti ,oltre che ritmiche ,di  quei brani che la gente conosce in altre vesti e sonorità. 

È un lavoro che l'ha maturata sotto l'aspetto professionale ed appassionato di musica?

Certamente si, oggi mi sento arricchito di una grande esperienza che di certo non finirà qui ma che darà sviluppi forse anche inattesi. 

Giulia Pugliese proviene dal talent “The Voice of Italy”, cosa l'ha colpita di questa giovane cantante?

Giulia porta in se il germe di questa sua generazione ma ha nella sua voce il DNA di molta della storia di quella musica Italiana che desidero porre nuovamente all'attenzione. Lei inizialmente non aveva nulla a che fare con il jazz e mi è sembrata la giusta componente affinché il progetto fosse esteticamente elegante ma che non perdesse le buone qualità della musica pop. 

Come ha scelto gli altri componenti del gruppo? In che occasioni li ha conosciuti?

Il nostro bassista Fabio Crespiatico l'ho conosciuto tenendo un corso di perfezionamento presso l'istituto Folcioni di Crema ,e dopo aver fatto alcuni concerti con lui lo stesso Fabio mi ha presentato il batterista Stefano Bertoli che mi è piaciuto subito e in trio abbiamo suonato diverse volte insieme proponendo i più famosi standard jazz.  

Bruno, una domanda che facciamo sempre a tutti gli artisti: dopo questo recente lavoro terminato e di sicuro successo si ritrova davanti allo specchio e si vede lei ragazzino. Vi guardate, vi sorridete.....cosa le dice quel ragazzino che ha di fronte?

Quel ragazzino mi dice : sei pazzo totalmente ma posso assicurarti che fino ad ora mi sono sempre divertito facendo la musica che ho fatto 

La ringraziamo Direttore per la sua disponibilità e la ringraziamo anche per questa sua opera unica, che sicuramente ci resterà in testa molto, molto a lungo.

Grazie a voi e spero a molto presto 

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