ANNO XIV Giugno 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 07 Agosto 2015 07:55

Taranto – Comune, cosa bolle in pentola su Teatro Fusco, palazzi Troilo e Carducci, i consiglieri vogliono fatti e non parole

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Sulla Riqualificazione  del teatro Fusco,  ed el palazzi Troilo e Carducci attraverso i Fondi FESR e PAC i Consiglieri Comunali Dante Capriulo, Francesco Venere e Paolo Ciocia inviano nota inviata al Sindaco con la richesta di risposta scritta 

PREMESSO CHE:  il comune di Taranto, negli anni passati, è stato destinatario di importanti finanziamenti comunitari sui temi in oggetto così riassumibili:

finanziamenti su PO/FESR Regionale 2007-2013, POC-Programma Ordinario Convergenza per 7 mln di €uro così dettagliato:  

  • recupero cine-teatro Fusco per un importo di € 4.238.740,00;  
  • Completamento del recupero di edifici presso "Rossarol” per € 296.560,00;   
  • Recupero edifico in via Garibaldi-Vico Novelune con limitrofi spazi pubblici esterni per € 2.084.870,00;  
  • Opere di presidio e messa in sicurezza di viabilità nel centro storico e connesse urbanizzazioni primarie per € 379.830,00.  

Finanziamenti a valere sul PO FESR Regionale 2007-2013, POC-Programma Ordinario  Convergenza per la riqualificazione di palazzo Troilo per € 3.631900,00;   

Finanziamenti a valere sul PO FESR Regionale 2007-2013, POC-Programma    Ordinario Convergenza per la riqualificazione di palazzo Carducci. per € 2.000.000,00.

 

 Per un totale di finanziamenti pari a 12 mln e 252 mila €uro  a tali risorse bisogna aggiungere quelle già spese per l’acquisto e/o interventi sui tre immobili, ottenuti in ambito PIC URBAN II, pari ad € 3.478.621,03; risorse che tenuto conto che alla data del 30 settembre 2012 non risultavano conclusi gli interventi (come da impegni con la comunità europea) sono a rischio restituzione alla C.E.; per un totale complessivo dell’intervento di circa 16 milioni di €uro di investimenti; tali finanziamenti, come da precise regole comunitarie, per poter essere utilizzate dovevano essere impiegate con scadenze inderogabili, come da precisi impegni sottoscritti dal Comune di Taranto.

CONSIDERATO CHE:   il giorno 3 agosto 2015 siamo stati invitati a partecipare, sul tema in oggetto, ad un incontro presso il Gabinetto della Presidenza dell Regione Puglia per approfondire le procedura d’interesse, alla presenza dell’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale dott. Giovanni Liviano;  all’incontro anzidetto, a cui il nostro gruppo consiliare ha inteso partecipare, erano presenti: i dirigenti regionali responsabili delle diverse misure di finanziamento; un dirigente del comune di Taranto, un funzionario comunale, e, in rappresentanza del sindaco, il presidente della Commissione Assetto del Territorio comunale;  dalle relazioni dei dirigenti regionali è emerso con chiarezza che per gli interventi riferiti ai palazzi Troilo e Carducci - su cui l’amministrazione comunale si era impegnata al rispetto di tempi stringenti - le norme comunitarie impongono che tutti i pagamenti dei lavori devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2015; considerato che ad oggi non è stata nemmeno indetta la gara per i lavori si deve ritenere che tali finanziamenti, a valere sui FESR, saranno necessariamente revocati;  sul finanziamento del cine teatro Fusco, per oltre 4 mln di €uro, il cronoprogramma sottoscritto il 13/2/2013 dal comune di Taranto, prevedeva un impegno per il termine massimo di completamento dell’opera al 9 gennaio 2015; tenuto da conto che ad oggi non risulta nemmeno indetta la gara d’appalto il ritardo accumulato è di oltre 2 anni rispetto all’impegno assunto;  dalle relazioni dei dirigenti e dei tecnici abbiamo appreso che il finanziamento complessivo dei 7 mln di €uro, considerati i ritardi accumulati non più finanziabile con i FESR, e per questo sarebbe stato spostato sui finanziamenti PAC (Piano di Azione e Coesione), confidando in una scadenza del 31/12/2017; sui PAC è però intervenuta la legge di stabilità del 2015, che ha revocato i finanziamenti non impegnati al 30 settembre 2014; per cui il finanziamento in questione, nel nostro caso non impegnato in tempo, non è più al momento disponibile; sugli effetti della legge di stabilità del 2015 pende ora un ricorso per questione di legittimità costituzionale, proposto dalla Regione Puglia contro lo Stato in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri; lo stato o l’esito del ricorso non era noto ai partecipanti all’incontro e comunque non si prevedono tempi brevi; per quanto premesso, allo stato dell'arte, dalle impietose notizie apprese nella riunione e dalla documentazione da noi consultata, gli interventi in questione non sono più finanziabili con le fonti individuate; mettendo a serio rischio un finanziamento complessivo di circa 16 mln di €uro;

RITENUTO CHE: tali ritardi appaiono oltremodo ingiustificati e mettono a rischio importanti interventi di rilancio della città; ritardi che hanno già di fatto determinato la perdita dei finanziamenti così come già concessi;

per salvare, quanto meno gli interventi, ed evitare di restituire le somme alla comunità europea a valere sul PIC URBAN II, è necessario trovare nuove e certe forme di finanziamento, oltre che ad adempiere a tutte le procedure tecniche necessarie; così come suggerito anche dai dirigenti e dalla parte politica della Regione Puglia.

CHIEDONO DI CONOSCERE:  Il dettagliato e preciso stato dei singoli procedimenti degli interventi anzidetti, così come puntualmente elencati ai punti 1, 2 e 3 delle premesse;  quali interventi urgenti ed efficaci intende mettere in campo il sindaco per rimediare al ritardo accumulato; e quanto meno trovare nuove forme di finanziamento; quali sono state le responsabilità politiche e tecniche, sugli evidenti mancati adempimenti, a cui imputare il danno già procurato al comune di Taranto.

Si resta in attesa di un cenno di riscontro.

API Paolo Ciocia

Il Gruppo consiliare Noi Democratici-per le città che vogliamo Dante Capriulo Francesco Venere

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