ANNO XI  Dicembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 08 Settembre 2017 00:00

Stupro di Rimini...via allo spettacolo web, ma lo Stato?

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Lo Stato e' sempre piu' debole e confuso, mentre l'informazione scoppia ed impazzisce per avere la prima pagina piena di particolari sulla violenza alla ragazza polacca.

Sembrava uno stupro violento, accompagnato poi dall'informazione consapevole di quello che raccontava, cercando di dare la giusta informazione e combattare il mostro, ma poi e' bastato divulgare (ma chi e' stato?) i particolari feroci e brutali ed invadere ancora di piu' l'intimita' della vittima, che i giornalisti sono tornati tori in calore e hanno rincorso freneticamente il traguardo per vedere chi era il piu' gettonato nell'inserire il titolo migliore su questo stupro di gruppo.

Questa cosa mi ha lasciato seduto, triste, a riflettere ancora su come vedo gli uomini in giro, a causa della legge che non controlla piu' nulla. Mi sono chiesto:”Ma a voi onorevoli (l'ho scritto in minuscolo va bene lo stesso?), a voi onorevoli, se la Polonia ha detto chiaramente che vuole gli stupratori da loro, perche' non gli piace la legge italiana, questo non vi fa riflettere su come non avete piu' potere sul territorio?

Fate le leggi solo per scrivere e poi lasciate i ragazzini crescere come coglioni?

Parlo di politici non di Stato, perche' dire Stato vuol dire parlare con nessuno, dire politici vuol dire parlare con ognuno di loro, a uno a uno, e se ti arrabbi sputagli pure in faccia....Dicevo, ma i politici, si rendono conto che fare il loro mestiere non significa fare la parte di colui che e' sempre perfetto?

Dare l'immagine pulita, perfetta da omino bianco?

Avere la parola sempre pronta, e perennemente seguire la diplomazia, anche quando ti infilano un bastone nella vagina ridendo?

Ho detto qualcosa di brutto? Sono io il cattivo o l'uomo volgare o maleducato, perche' ho detto una cosa cosi?

La generazione politica di oggi ormai e' quella che non si arrabbia piu' con chi sbaglia, ma gli fa leggere un foglio con scritto che non si deve fare e poi, magari, lo rimanda a casa.

Mi soffermo solo poco sul caso della turista polacca. Perche altrimenti, come succede ogni volta, intevengono i suddetti politici a dire di non farsi prendere dal caso singolo, di non far caso all'articolo, perche' nasconde la rabbia legata ad un caso in particolare.

No, non e' cosi ed infatti sul caso in questione dico solo una cosa: quando il pubblico va a vedere un film dell'orrore, si copre un po' gli occhi quando vede scene violente, di sangue. Durante la proiezione viene colto da emozioni forti, che lo scuotono e quando il film e' finito a volte, quella sera, non si riesce a dormire.

Vedete, nel caso della ragazza polacca e di chi ha vissuto uno stupro del genere, lei ha sentito il dolore fin dentro la vagina, fino a quasi spappolagliela.

Perche' dico questo? Perche', conoscendo chi sta seduto in poltrona in parlamento, se parlo solo di pugni in faccia, nello stomaco, calci sulle gambe e braccia, stritolamenti al limite dello spezzare le ossa, dolori allucinanti per tutto questo, a codeste persone suona tutto con un suono normale...violenza fisica. Violenza fisica, tutto qui. Boh, dura poco poi come frase.....violenza fisica.

Peccato che questa violenza fisica e' diversa dal ricevere un pugno da uno sconosciuto, perche' qui si tratta di un branco, dove qualcuno ti tiene fermo e tu sei gia' morta di terrore proprio perche' non puoi fare nulla, ma vedi tutto, tutto quello che hai attorno, mentre qualcun'altro si diverte su di te, magari con la lama di una bottiglia rotta. E poi arriva l'altra parola;...violenza sessuale, stupro.

Ma anche qui ormai alla legge fa ridere questa parola. Si, perche' la legge e' come lo Stato. Lo Stato non e' nessuno, non ha responsabili, cosi la legge che non funziona non ha responsabili. Si dice solo:...”E' la legge che non funziona” e si mette una pietra sopra alla discussione popolare.

Evvaiiiiiii, SU LE MANIIIIII, tutti in pista a ballare ragazzi, il discorso e' chiuso. Domani e' un altro giorno.

E no, mi spiace, ma non facciamo finire questo discorso.

La base e la cultura di una generazione deriva da chi la cresce a livello nazionale. Non e' vero che e' sempre dovere della famiglia la responsabilita' del proprio figlio, ma e' colpa di chi dirige il paese di questa famiglia, perche' lo Stato, come elemento supremo, deve affiancare i genitori nel crescere i figli e non affiancare di diritti chi deve prendere ceffoni ogni giorno.

Qui siamo in Italia e non ci si prende piu' le proprie responsabilita'.

Il politico si ritrova in parlamento a scrivere leggi, perche' il popolo le richiede da tempo, per poi uscire dall'aula, fare un bel respiro, e gridare al cielo:”Oh, anche oggi ho scritto qualcosa su sto cazzo di fogli”.

Si, perche' una legge e' un cazzo di scritta messa su un foglio o, se e' una legge lunga lunga, messa su piu' fogli. Potrei farmi un bel quadro con una legge. La stampo, la metto in cornice e me la appendo in camera....poi la lascio li. In cornice appunto.

Il problema qui e' che non esiste chi la legge la puo' fare rispettare. Ma in questi casi violenti e' gravissimo.

Non c'e' polizia sulle strade, inutile che ora qualche politico ritorni con la stronzata d'affermazione:”Non e' vero, abbiamo messo 500 uomini in piu' qui o li”, perche' questa volta questa sua risposta gliela prendo e gliela rimetto nel culo e mi permetto di scrivere questo, perche' alla ragazza polacca e' andata ben peggio.

Le forze dell'ordine non ci sono piu' come un tempo e la cosa grave e' che, rispetto a un tempo, la popolazione e' aumentata e molto di stranieri.

Nel territorio lombardo, bresciano, tra brescia e bergamo diciamo, c'erano due cittadine con 2 caserme dei carabinieri, bene, oggi suoni il citofono di una di queste caserme e ti risponde l'altra, perche' la caserma dove hai suonato il citofono e' vuota e non credo che qui i cittadini siano morti.

Sugli autobus c'era l'autista ed il controllore, ora c'e' una sola persona. E poi diciamo le cose chiare....c'era un controllore che controllava e non salivi senza biglietto, mentre ora ce' solo l'autista, che non controlla piu' di tanto, tanto non ci sono vigili in giro.

Non ci sono controlli eppure tutti sanno di tutto, tranne chi deve controllare.....chissa come mai poi? Boh!!!

Non c'e' polizia, non c'e' il controllo e la forza, anche solo verbale, di tenere lontana la violenza. Chi dirige lo Stato sono uomini ormai che a casa loro, se il figlio urla, chiudono le finestre per non farsi sentire dai vicini, per non fare figure di merda, invece che lasciare le finestre aperte e rimproverare il figlio, con un bel ceffone.

Voi parlamentari non avete piu' le palle come l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, nemmeno l'attuale Capo di Stato Mattarella ha queste palle o invece che andare alla fiera del vino, urlerebbe pubblicamente in aula lo schifo in cui stiamo vivendo ora. E io sono Italiano....e canto.

Quello che ha subito la ragazza polacca e quello che ora ne conseguira' e' la conferma di un'Italia succube ormai delle urla degli altri. Un'Italia allo sbando, dove la politica davvero non capisce piu' nulla. Non sta con i piedi per terra. Parla e non c'e' da nessuna parte.

Un'Italia che se prima poteva sembrare schifosa su alcune parti del territorio ora e' vergognosa, sotto questo aspetto, gia' nei piani alti del suo Stato.

Allora vorrei dire io una cosa:...Lei, onorevole, non e' il caso che, per farle conoscere il vero senso delle cose, adesso la teletrasporto su quella spiaggia bellissima di Rimini?

Cosa ne pensa, e qui parlo all'onorevole uomo, perche se parlo all'onorevole donna, mi uccidono subito, prendono spunto per dire che questo articolo e' istigazione alla violenza. Dicevo, se lei, onorevole, viene preso adesso a bottigliate in testa, non sente male?

Poi le girano il braccio indietro, fin quasi a romperlo, fin quasi a farla svenire di dolore. Le danno dei bei calci sui denti....ops ne ha persi qualcuno....e un calcio nelle palle.

Peccato pero' che i violentatori sono anche sadici e cosi le tolgono i pantaloni e le mutande e con un bastone la penetrano, chiedendo di avere piu' soldi. Il bastone che gira, graffia, arriva fino allo stomaco, lo buca, per poi giocare ad andare avanti indietro, perche' sa, onorevole, chi stupra e violenta non e' che pensa di far troppo male. Non e' che se lei urla il branco si ferma, perche' le fa pena.

Alla ragazza polacca hanno usato la vagina per un bel po', per poi portarla in mare a lavare e poi, via ancora a divertirsi, anche con una doppia penetrazione. Si divertivano loro, hanno goduto.

Quella sberla che un tempo i genitori ci davano e che lo Stato dava ai cittadini cattivi, dove'?

Avete capito ora che il problema siete voi.......Onorevoli?

E come se non bastasse ora si gioca con le bufale sullo stupro. Siamo messi proprio male!!!

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