ANNO XIII  Marzo 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 24 Gennaio 2018 00:00

Venezuela - L'eccidio di “El Junquito” non basta

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ex-poliziotto Oscar Perez il Rambo anti-Maduro ex-poliziotto Oscar Perez il Rambo anti-Maduro

Il violento operativo paramilitare ai danni dell'ex-poliziotto Oscar Perez lascia dietro sé una scia di sangue tutt'altro che giustificabile. La violenta procedura dell'esercito venezuelano assistito da paramilitari, i quali non si sono fermati fino all'annientamento del loro “nemico”, rappresenta il primo caso pubblico di politicidio nei confronti di un gruppo di dissidenti.

All'assedio, durato almeno otto ore, hanno partecipato oltre 1000 uomini armati tra militari e paramilitari. È stato impiegato un arsenale composto da armi di fuoco, granate e per ultimo, un lanciarazzi e sono state uccise almeno otto persone, ovvero, tutti i presenti nella casa dove si rifugiava l'ex-poliziotto. Di questo evento ci rimangono poche certezze e tante interroganti. Chi si nasconde dietro lo sterminio dell'ex-poliziotto venezuelano? Perché non è stato imprigionato come altri dissidenti e leader dell'opposizione?

Ci preoccupa l'intransigenza di militari e paramilitari i quali, senza prendere in considerazione la resa di un'Oscar Pérez indifeso e disposto a costituirsi, hanno comunque proseguito nello sproporzionato uso della violenza. Preoccupante anche il silenzio della maggioranza degli esponenti dei partiti oppositori (soltanto alcuni di loro, non resistendo le pressioni emanate dall'opinione pubblica, si sono pronunciati qualche giorno dopo).

Non meno preoccupante l'atteggiamento delle autorità venezuelane nei confronti dei suoi parenti. Non è stato permesso l'accertamento sul cadavere, hanno impedito le visite e l'ingresso all'obitorio dove mantenevano i corpi e inoltre, gli esponenti del regime insistevano pesantemente sulla loro cremazione per cancellare ogni traccia dell'assassinio. Dopo almeno 3 giorni di incertezza, Oscar Perez è stato seppellito domenica, 21 Gennaio, alle 7.00 del mattino sotto la massima sicurezza delle forze dell'ordine. Non pochi cittadini si sono recati al “Cementerio del Este” per dare un'ultimo saluto alla salma di Oscar Perez.

Se qualcuno cercava delle evidenze sulla fine dello Stato di Diritto e il consolidamento della dittatura nel Venezuela, l'eccidio di El Junquito ne è la prova. Nonostante, ci sarà chi difenderà ancora il Regime di Maduro come “un esempio di democrazia diretta” eppure verrà proposto da Di Maio come “mediatore, insieme alla Cuba, nella questione libica”.

 

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