ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 07 Novembre 2018 12:37

Il Senato approva il decreto sicurezza di Salvini, 163 sì e 59 no. Salvini: "Il governo non è a rischio"

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Il Senato ha votato la questione di fiducia posta dal governo sul maxi emendamento sostitutivo del decreto sicurezza: i sì sono stati 163, 59 i no e 19 gli astenuti. A favore hanno votato i senatori della maggioranza M5S-Lega, contro il Pd, Leu, Autonomie. Fratelli d'Italia si è astenuto mentre Forza Italia non ha partecipato alla votazione. Quattro senatori M5S (De Falco, Fattori, Montero, Nugnes) avevano preannunciato che si sarebbero allontanati dall'aula al momento del voto e non hanno partecipato alla votazione. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Che, prima dell'inizio della seduta, aveva rassicurato: "Il governo non è assolutamente a rischio, manterrà uno per uno tutto gli impegni presi con gli Italiani, punto. Con buon senso e umiltà, si risolve tutto".

Alle votazioni non partecipa, invece, Forza Italia, mentre FdI si astiene. Ignazio La Russa annuncia una dichiarazione in dissenso e invece ne fa una in linea con il suo gruppo, venendo per questo richiamato dalla presidente Casellati. Al momento del voto esce dall'aula. Il Pd vota contro. Durante la prima chiama, i senatori dem inscenano una protesta in sala stampa con cartelli e magliette con la scritta: "Decreto Salvini, più clandestini".

Intanto Luigi Di Maio ritorna sul tema della prescrizione, che vorrebbe tenere dentro al disegno di legge anticorruzione. E lo fa prima pubblicando una foto su Instagram che lo ritrae con i ministri Bonafede e Fraccaro e il senatore Paragone. Poi, dopo l'approvazione del dl sicurezza, con una diretta Facebook, in cui ribadisce che "la battaglia contro la prescrizione fa parte del Dna del M5S, è una questione di civiltà, di merito e proprio bloccando la prescrizione si riduce la lunghezza dei processi". E smentisce che il ddl anticorruzione sia "una legge salva Casaleggio".

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Questa mattina colazione dal ministro @alfonso.bonafede per fare il punto sulle misure anti corruzione che presto saranno discusse in Parlamento: carcere per i corrotti, daspo ai corrotti, prescrizione dopo il primo grado di giudizio dei processi penali ? Quest'ultima è una nostra battaglia fondamentale di giustizia. Non ci saranno più furbetti che la fanno franca perché possono permettersi di sostenere i costi di un processo che dura anni fino a che non scatta questa clausola che li salva prima della sentenza. Non ci saranno più stragi in parte impunite come quelle di Viareggio o come quelle dell'amianto. Non ci saranno più stupri senza colpevoli. Non ci saranno più corruttori che la fanno franca. La prescrizione, così come è in Italia, è un freno alla giustizia ed è una delle cause dei processi infiniti. Come ricorda oggi Piercamillo Davigo: "Se i delitti non si prescrivono più, i processi durano meno". Tempi più rapidi e giustizia certa. Soprattutto per chi è vittima. Gli unici che sono contro questa norma di civiltà sono i potenti arroganti che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo. Siete con noi anche in questa storica battaglia? Fateci sentire il vostro supporto nei commenti! Vi leggiamo! Vi abbracciamo ragazzi! Buona giornata!

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