ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 09 Dicembre 2018 13:53

Venezuela - Aiuti ai migranti e lotta alla xenofobia: l'impegno dei Gesuiti

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Caracas (Venezuela) - Aiuti materiali, ma anche lotta culturale contro la crescente xenofobia: sono questi i pilastri del progetto che i gesuiti dell’America Latina e dei Caraibi, con il supporto dei confratelli nordamericani ed europei, hanno avviato per aiutare i venezuelani in fuga dal loro Paese.


Il Venezuela è una nazione in profonda crisi. Anni di politica dirigista e assistenzialista hanno fiaccato le capacità imprenditoriali e il dinamismo degli operatori economici. Il crollo dei prezzi del petrolio, principale risorsa nazionale, ha minato alla base il sistema finanziario locale.
Negli ultimi anni circa 15mila imprese hanno chiuso i battenti e l’inflazione ha raggiunto il 1.200%. Nel Paese manca tutto: acqua potabile, elettricità, beni di prima necessità, medicine, benzina. La gente sopporta file interminabili per comprare prodotti a prezzi abbordabili, come latte, riso, pane, pasta, burro.
Di fronte a questa tragedia, i venezuelani fuggono. Tra il 2015 e il 2017 più di un milione di cittadini ha cercato rifugio in Brasile, Colombia, Guyana, Ecuador. Negli ultimi cinque anni si calcola che un venezuelano su 20 abbia cercato rifugio all’estero. Questi sfollati vivono in condizioni difficili. Mancano di cibo per la loro sussistenza immediata.

In questo contesto i Gesuiti hanno lanciato un progetto di assistenza umanitaria e di emergenza ai confini tra Venezuela, Colombia e Brasile che prevede non solo la fornitura di beni di prima necessità (cibo, attrezzature e trasporti), ma anche l’accompagnamento legale per regolarizzare il loro stato di immigrazione e l’assistenza sanitaria e psicosociale alle fasce più vulnerabili (donne incinte, bambini senza vaccinazione, persone con malattie croniche).
Il progetto della Compagnia di Gesù però va oltre il semplice aiuto umanitario: il continuo arrivo di profughi sta infatti facendo nascere nelle popolazioni locali una crescente diffidenza nei confronti degli sfollati. Tale atteggiamento sfocia in atti xenofobi che si manifestano in abusi continui nei confronti degli sfollati. Per questo motivo i Gesuiti stanno danno anche vita un’azione culturale che favorisca l’accoglienza.
"Il nostro obiettivo - spiegano i Gesuiti venezuelani in una nota pervenuta a Fides - è mitigare l’impatto della crisi sulla popolazione. Non si tratta solo di portare aiuti e offrire assistenza agli sfollati. Vogliamo anche combattere la crescente xenofobia nei territori di accoglienza e promuovere una cultura dell’ospitalità. Stiamo quindi elaborando studi sulla realtà dell’emigrazione forzata in Venezuela che privilegia un approccio basato sui diritti del migrante. I risultati di questi studi saranno messi a disposizione di tutti i venezuelani e accompagneranno alcune campagne per contrastare le manifestazioni di rifiuto del migrante e favorisca un approccio basato sull’accoglienza". (EC) (Agenzia Fides)

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