ANNO XV Aprile 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 21 Dicembre 2018 00:00

Venerdì 21 dicembre il convegno "centrali a confronto, i casi di Brindisi, porto Tolle e Vado Ligure" di No al carbone e WWF Brindisi

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Nella sala conferenze di Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, dalle 17.00, si farà il punto sulla situazione del territorio di Brindisi sud

Venerdì 21 dicembre 2018 alle ore 17.00, nella sala conferenze di Palazzo Granafei-Nervegna, in via Duomo 20 a Brindisi, avrà luogo il convegno “Centrali a confronto, i casi di Brindisi, Porto Tolle, Vado Ligure” organizzato dal comitato No al Carbone in collaborazione con il WWF Brindisi.

Il convegno è il frutto del continuo impegno del comitato No al Carbone e del WWF Brindisi a difesa del territorio e dell’ambiente, per dimostrare come in altre zone d’Italia la presenza delle centrali e i disastri ambientali e sanitari da queste provocati abbiano avuto un diverso epilogo, al contrario di quanto accade per la centrale Federico II di Brindisi.

Al convegno parteciperanno:

Antonio Tricarico della Re:common, associazione con sede a Roma che si occupa di inchieste e campagne contro la corruzione e la distruzione dei territori in Italia, in Europa e nel mondo;

Matteo Ceruti, legale del WWF Italia, che si è occupato del caso di disastro ambientale e sanitario della centrale di Vado Ligure e del caso della centrale Federico II di Brindisi;

Stefano Palmisano, avvocato penalista del Foro di Brindisi, che già in diversi dibattiti e occasioni si è occupato di tutela dell’ambiente e incolumità pubblica;

Massimiliano Varriale, consulente e referente tecnico-scientifico energia e rifiuti del WWF Italia.

Durante l'incontro sarà presentato anche il laboratorio di idee e progettualità “Brindisi Adesso Futuro” realizzato dal WWF Italia, che invita imprese, associazioni, stakeholders e le altre forme di aggregazione della società civile a diventare parte attiva nella progettazione del territorio sud di Brindisi, in previsione della chiusura della centrale a carbone Federico II di Cerano. I contributi dei portatori di interesse avranno come finalità quella di guidare la città verso una transizione green, in cui coniugare l'industria e la salute pubblica in un futuro realmente sostenibile.

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