ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 10 Luglio 2019 11:46

Venezuela: ucciso un imprenditore italiano di Camerota, forse, per motivi politici era oppositore di Maduro

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Eduardo Ayala aveva 58 anni, era un oppositore di Nicolas Maduro

All’alba di giovedì 4 luglio 2019, un imprenditore italiano, originario della provincia di Salerno, è stato ucciso ferocemente a Caracas nella propria abitazione

Un 53enne originario di Marina di Camerota è stato ucciso giovedì 4 luglio a Bello Monte, Municipio di Baruta in Caracas, dove viveva da tempo.

L’uomo, un noto imprenditore, secondo i media locali venezuelani gli hanno prima sparato con un’arma da fuoco e poi colpito ripetutamente alla testa con un oggetto agricolo, (Machete) mentre dormiva nella propria abitazione.

Gli assassini si sarebbero introdotti in casa all’alba di giovedì 4 luglio, ed una volta ucciso l’uomo avrebbero messo a soqquadro l’appartamento, sottraendo oggetti di valore. Inoltre, sempre dai media locali, si apprende che i malviventi avrebbero persino defecato nel soggiorno di casa.

Un gesto, questo, ma come del resto anche l’accanimento e la ferocia del delitto, che farebbero pensare a qualcosa di più di una semplice rapina. Sembrerebbe, infatti, che l’uomo avesse abbracciato una posizione politica contraria al presidente Maduro.

Di questa vicenda atroce resta tanto dolore nella comunità di Camerota, luogo dove era amato e conosciuto da tutti.

L'omicidio di Eduardo Ayala, è solo l'ultimo di una lunga serie di omicidi di imprenditori italiani del Venezuela negli ultimi tre anni: Elio José Simonelli Datellis di 45 anni ucciso il 7 agosto del 2018 a Maracay durante il suo sequestro, originario di Toro (Campobasso) in Molise, proprio in questi giorni l'Incaricato d'Affari italiano a Caracas l'Ambasciatore Placido Vigo ha annunciato che era terminato l'iter per riportare in Italia le sue ceneri. Francesco Luisio Michielli, aveva 69 anni, originario di Spinoso, in provincia di Potenza, andò via dall’Italia quando aveva 15 anni, è stato ammazzato con delle coltellate alla testa nella sua casa di Barcelona, città venezuelana dello Stato di Anzoátegu, in Viale Centurion, dove viveva da solo. Aveva due officine in cui realizzava guarnizioni meccaniche. Bruno Allio, 60 anni, imprenditore originario di Paesana (Cuneo), che da tempo viveva a Maracaibo, nel Paese sudamericano, insieme con i suoi due figli. Stava per sposarsi con la sua compagna in Venezuela, è stato ucciso da due sicari assoldati dal figlio, che temeva di perdere la sua parte di eredità, il 25 febbraio 2017.

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