ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 21 Agosto 2019 04:03

La fine del governo Giallo Verde tra insulti, Conte esce di scena, ma a testa alta

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Eppur se move, quest’ affermazione, attribuita a Galilei dopo il processo contro le sue illuminate deduzioni sul movimento terrestre, è la stessa che ci viene dopo la crisi della politica italiana specchiata nel fallito contratto di governo Giallo Verde.

Ma non nel senso che vediamo muoversi qualcosa nella palude in cui siamo finiti, piuttosto per il vezzo filosofico del pensatore che, di fronte al pauroso distacco della ragione collettiva, guarda il cielo a cercare, in questo scorcio di estate, risposte intelligenti.

Salvini esce asfaltato di insulti dalla sua ex maggioranza e questo in una crisi che, giustamente, il premier Conte ha voluto che fosse aperta dentro il parlamento con una discussione che ha occupato quattro ore del pomeriggio di ieri.

Salvini opportunista, irresponsabile, sleale nei confronti del governo e degli altri ministeri, con poca cultura istituzionale, pericolosamente incline a volere tutti i poteri, assenteista nel parlamento e persino nel suo ministero dove, secondo il dibattito, è stato visto solo dieci giorni al mese. Queste le parole emerse dalla relazione e dal dibattito.

La sensazione che emerge dai banchi degli ex amici di cordata è che solo ora si accorgono che il segretario della Lega, dopo aver regolato i conti nel suo centro-destra a marzo dello scorso anno,  abbia utilizzato il M5s, ingenuo gruppone di apprendisti, per continuare a fare propaganda sui temi cari al suo partito, migranti e sicurezza.

E queste due parole si incardinano nei principali impegni anche sul piano normativo della Lega. Ma con una macchina propagandistica aperta e circolante poco importa tutto il resto, -  l'80 per cento del lavoro fatto dal M5s -, la visibilità del governo Giallo Verde, al di là di quello che scrivevano solerti giornalisti, era tutta sua, per cui se chiedevi a un disoccupato napoletano chi è che ha promosso il Reddito di Cittadinanza, battaglia storica del M5s, rispondeva: “Grazie Salvini”.

Il giallo della mozione di sfiducia consegnata e poi ritirata.

Come è stata aperta la crisi non si è saputo fino al dibattito parlamentare che Conte ha reso trasparente con un bel discorso lineare che ci ha colpito per la correttezza istituzionale, quasi una lezione giuridica a chi chiede elezione subito. Salvini tenta l’ultima carta, ritirando la sfiducia durante il dibattito parlamentare, nel tentativo di tenere una porta aperta, per non portare il paese a sbattere sull'aumento dell’Iva e la resa dei conti con l’Europa. Tanto che lo stesso Conte, dopo lo sbarramento del M5s con l'appassionato intervento del capogruppo Patuanelli dei senatori pentastellati (nella foto di copertina), si assume lui tutto il coraggio di chiudere l’esperienza governativa e andare a dimettersi dal Mattarella.

Il calendario del Quirinale dei prossimi due giorni

Le consultazioni avranno inizio oggi, mercoledì 21 agosto, alle ore 16.00 per terminare con il M5s che entrerà al Quirinale giovedì alle 17.00.

Mercoledì 21 agosto:

ORE 16.00: Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
ORE 16.45: Presidente della Camera dei deputati: On. Dott. Roberto Fico
ORE 17.30: gruppo parlamentare "Per le autonomie" del Senato della Repubblica
ORE 18.00: gruppo parlamentare Misto del Senato della Repubblica
ORE 18.30: Gruppo parlamentare Misto della Camera dei deputati
ORE 19.00: gruppo parlamentare "Liberi e uguali" della Camera dei deputati

Giovedì 22 agosto 2019

ORE 10.00: Gruppi parlamentari "Fratelli d'Italia" del Senato della repubblica e della Camera dei deputati
ORE 11.00: Gruppi parlamentari "Partito democratico" del Senato della repubblica e della Camera dei deputati
ORE 12.00: Gruppi parlamentari "Forza Italia - Berlusconi presidente" del Senato della repubblica e della Camera dei deputati
ORE 16.00: Gruppi parlamentari "Lega-Salvini premier" del Senato della repubblica e della Camera dei deputati
ORE 17.00: Gruppi parlamentari "Movimento 5 stelle" del Senato della repubblica e della Camera dei deputati.

Prospettive

 

Non siamo disposti a parlare di prospettive future senza averne contezza alcuna. Tuttavia prendiamo spunto per parlare di due cose. Il M5s è comunque il partito che ha nelle due camere la maggioranza relativa e quindi è perno centrale della consultazioni; cosa rispondano le altre forze, rispetto a chiusure e aperture è quello che si ascolterà nelle prossime ore. Fermo restando le opzioni di voto di una breve o lunga campagna elettorale, questo si vedrà dopo le consultazioni. Di tutto questo nulla importa a Salvini che dalla campagna elettorale non è mai sceso.

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