ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 20 Settembre 2019 18:05

Meloni: 'Opposizione responsabile Fi? No se aiuta il governo'. Salvini: "almeno sulle Regioni l'alleanza c'è. Mai conosciuto voltagabbana come Conte"

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Al via 'Atreju', la manifestazione dei giovani di Fratelli d'Italia. A inaugurarla la leader di FdI Giorgia Meloni. Sul palco attesi Matteo Salvini e Giovanni Toti. 

"Presto, alle regionali, voterà la metà degli italiani: almeno su quello l'alleanza di centrodestra c'è", afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla festa di Atreju, accompagnato da Giorgia Meloni.

"L'importante è che i cittadini abbiano una legge elettorale in cui chi prende un voto in più vince e va al governo, in modo da evitare inciuci e manovre di Palazzo, schifezze e mercati a cui gli italiani stanno assistendo ora", così il leader della Lega commenta l'ipotesi di Berlusconi di presentare una proposta unitaria, come centrodestra, in Parlamento, per una nuova legge elettorale. "Se se ne occupa il Parlamento bene, se se ne occupano i cittadini meglio", conclude.

"Il potere è un collante ma se avessi un euro non scommetterei un euro che possano arrivare in fondo": così Salvini, risponde alla domanda del direttore del Corriere se alla fine questa maggioranza sarà in grado di eleggere il prossimo Capo dello Stato.

"La prossima volta che saremo al governo, perchè ci torneremo, - ha aggiunto ancora Salvini - penso che metteremo un bel pezzo della Rai sul mercato".

"Non so cosa significa essere responsabili. Lo vedremo nei fatti: qualora fosse un modo per aiutare il governo, mi farebbe irritare", ha rispoto la Meloni, a chi le chiedeva un giudizio all'opposizione "responsabile" annunciata da Forza Italia.

"Noi siamo stati responsabili all'opposizione - aggiunge inaugurando Atreju 2019 - quando abbiamo votato il taglio dei parlamentari, perchè in modo coerente, lo riteniamo giusto. Quello che non ha fatto nè Forza Italia, nè Pd".

"Noi di Fratelli d'Italia - ha aggiunto - siamo gli unici a restare nel centrodestra: io sono per rilanciare la coalizione, ma stavolta con regole valide per tutti".

"Da questa festa rilanciamo un modello di partito, una comunità politica che punta a una vera alternativa che - aggiunge Meloni - si prende i suoi impegni con coerenza".

Un nuovo affondo al premier Conte, una stoccata a Renzi per Italia Viva, nel mezzo una dichiarazione sul Colle. Matteo Salvini, ospite di Atreju, è un fiume in piena. "Conte ha svenduto i confini in nome di qualcos’altro..." dice sferrando un duro attacco al presidente del Consiglio. Poi rincara: "Occhio, visto che viene qui domani: Conte è uno che alla partita al primo tempo sta in curva Sud e al secondo in curva Nord. Io un voltagabbana così nella mia vita non l'ho mai conosciuto".

Quanto a Italia Viva, "da Renzi solo una manovrina di palazzo, tutta interna al Pd" scandisce il leader della Lega alla festa di Fdi. Riguardo all'ex premier, "certo che andrò al confronto televisivo con Renzi, figuriamoci se scappo da uno come lui... il vero confronto però si fa davanti agli elettori. Per me Renzi è una vergogna per la politica con la P maiuscola". Durissimo l'attacco a Donatella Conzatti: "La senatrice che da Fi è passata a Renzi è tra quelli che definisco ladri di voti e di democrazia, mi fanno schifo...".

In un passaggio particolarmente applaudito del suo intervento alla festa di Atreju, dove è stato intervistato dal direttore del 'Corriere della Sera' Luciano Fontana, Salvini spiega: "Mi dicono che abbiamo perso i ministeri e io rispondo mica ho perso un orecchio o un occhio... sapevo che avrei corso qualche rischio ma credevo nella democrazia e credo anche che chi ha condotto queste operazioni" relative alla formazione del nuovo governo Conte bis "avrebbe fatto meglio a sciogliere le Camere e a far votare gli italiani. Lo dico con tutto il rispetto che si deve nei confronti delle massime autorità istituzionali". "La verità - lamenta - è che i grandi giornali e i grandi finanzieri volevano la Lega via dalle palle e che il Pd tornasse al governo".

Il leader del Carroccio, commentando la proposta di riforma lanciata da Silvio Berlusconi, torna poi a ribadire che "serve una legge elettorale con la quale chi prende anche un voto in più possa vincere e governare". E "magari non la prossima volta ma almeno nel 2029 vorrei che il capo dello Stato fosse eletto direttamente dai cittadini italiani".

Quanto alle regionali, "l’alleanza di centrodestra c’è" e "la metà degli italiani, alla faccia degli inciuci di palazzo, voterà alle regionali. Il voto che è stato negato a 60 milioni di cittadini sarà possibile nei prossimi mesi per 30 milioni di italiani che voteranno per le regionali in modo da liberarsi dalla sinistra grazie a una squadra che è anche in questo tendone". "Ci prepariamo a vincere in Umbria e - sottolinea - a giocarcela, partendo in vantaggio, in Emilia Romagna e Calabria".

Salvini torna a parlare anche del caso di Bibbiano e delle polemiche a Pontida: "La bambina e la madre mi hanno chiesto cortesemente di salire sul palco. E io li ho fatti salire. Penso di aver aiutato quella bambina dando voce alle migliaia di bambini, di mamme di papà che reclamano giustizia".

Il leader del Carroccio parla anche del futuro di Viale Mazzini: "La prossima volta che andremo al governo, perché ci ritorneremo, penso che metteremo un bel pezzo della Rai sul mercato...".

Rispondendo a una domanda sulle sue vicende processuali, Salvini se la prende con "certi" magistrati che usano la giustizia a fini politici: "Sono pochi, ma qualche magistrato usa la toga per fare politica...". "Comunque, ho piena fiducia nell'operato della magistratura, perché così mi dicono di dire...", aggiunge sorridendo con una battuta.

Poi l'immigrazione. "Il numero dei migranti sbarcati è tornato a salire a settembre: Conte pensava di fare un danno a Salvini mentre ha fatto il male degli italiani" è l'ulteriore affondo del leader della Lega ricordando che per le sue scelte quando era ministro dell'Interno è finito sotto inchiesta. "Se mi mettono dentro portatemi le arance", conclude suscitando l'ilarità della platea di Atreju.

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