ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 03 Ottobre 2019 03:15

Taranto – Liviano "Sull’indotto ArcelorMittal rispetti le piccole imprese del territorio"

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"Ciò che mi sta a cuore è che ArcelorMittal rispetti il territorio e il sistema delle imprese locali. Occorre però queste facciano sistema tra loro. La vera scommessa è che il tessuto locale delle imprese dell'indotto ex Ilva sia competitivo e che, a parità di offerte, di beni e servizi offerti, di qualità delle prestazioni chi opera sul territorio debba avere priorità sulle altre".

È stata questa la proposta che il consigliere regionale Gianni Liviano ha lanciato ai rappresentanti di ArcelorMittal, ing. Pasi e dott. Rodriguez, presenti questo pomeriggio in audizione in IV commissione consiliare Attività produttive, su richiesta dello stesso esponente tarantino (all'incontro erano presenti anche i rappresentanti di Confindustria Taranto, Camera di commercio di Taranto, Casartigiani Taranto insieme alla sezione Autotrasportatori, Confartigianato, Confcommercio e Confapi).

"Sia ben chiaro - ha aggiunto Liviano -, qui nessuno viene con il cappello in mano.  Credo che lo sforzo della politica debba essere quello di mettere a sistema, di far incontrare, le necessità di acquisto di Arcelor con l'offerta dell'indotto che va resa coerente con le necessità  della stessa Arcelor e  competitiva con il mercato. Per questo ho chiesto al direttore Acquisti di ArcelorMittal,  Rodriguez, che ci dicesse di cosa l'azienda ha bisogno, quali sono i prezzi d'acquisto e, sulla base di questo, capire se, e in che maniera, le imprese locali possono essere competitive sul mercato e diventare interlocutori dell'impresa siderurgica. Inoltre - ha poi concluso Liviano - crediamo che ci debba essere un'interlocuzione continua di ArcelorMittal non solo con Confindustria bensì anche con le altre associazioni datoriali del territorio. Le piccole e medie imprese locali vanno tutelate e insieme ad esse l'intero sistema economico locale e occupazionale". 

Sulla vicenda pubblichiamo anche l'intervento della Casartigiani Taranto: "ArcelorMittal deve rispettare l'indotto delle piccole aziende tarantine, paghiamo gia in termini di salute, siamo pronti alla collaborazione ma il confronto deve essere leale.

Sullo stesso tema pubblichiamo il comunicato di Casa Artigiani di Taranto

Si è tenuta a bari nella giornata di oggi la seconda audizione presso la IV commissione del Consiglio Regionale della Puglia sul tema Indotto Ex Ilva; come nella scorsa audizione per Casartigiani Taranto erano Presenti Stefano Castronuovo Segretario Gen. Prov.le di Casartigiani Taranto e Giacinto Fallone presidente della categoria Autotrasporto.

"Quanto affermato oggi dai rappresentanti di ArcelorMittal Dott. Emmanuel Rodriguez e Dott. Samuele Pasi non ha dimostrato che non sono stati  cosiderate  le aziende di autorosporto della provicia di Taranto, infatti come esposto dai rappresentanti di Arcelor le interlocuzioni fin ora sono state solo con Confidustria lasciando fuori tutto il pezzo delle Piccole imprese rappresentante da Casartigiani e da altre Associazioni di Categoria. " Afferma Giacinto Fallone post Audizione,: "un errore grave per noi " a continuato ad affermare Fallone: " abbiamo infatto sottolineato  ad Arcelor Primo che  le tariffe applicate  risalgono al giugno 2011, di fatto l’adeguamento tariffario in base agli aumenti dei costi di autotrasporto, non è stato mai gestito ed effettuato; Tariffe di trasporto non idonee e sotto costo rispetto ai costi fissi d’impresa, ogni azienda di fatto ha costi fissi tra cui: “ manutenzione mezzi, costo dei lavoratori, costo del carburante, costi assicurativi di autostrade e gestione” e le tariffe dell’EX Ilva sono calcolate con unita di misura del peso caricato e non come dovrebbe essere nel rapporto peso KM. 
Secondo abbiamo portato sul tavolo la carenza dell’efficienza delle attrezzature interne dell’Ex Ilva che provoca l’impossibilità di programmazione della logistica integrata di carico e scarico delle merci sui  mezzi, tale da creare discontinuità e mancata pianificazione a breve termine dei trasporti con conseguenza attesa da parte dei conducenti dei mezzi per il carico delle merci e a volte l’ annullamento delle stesse per impossibilita di carico; 
Terzo Assegnazione dei Trasporti, risulta ad oggi una assegnazione non omogenea ai titolari di contratto rispettando le aziende del territorio:  tenuto conto che le aziende tarantine subiscono il danno economico e ambientale, creato dalle note vicende. 
Quarto l'utilizzo indiscriminato della Sub-vezione, infatti poche aziende titolari di contratto, ( consorzi e Cooperative) gestiscono gli autotrasporti come se fossero delle vere e proprie agenzie, di fatto le stesse con pochi mezzi a disposizione sub assegnano i viaggi a sub vettori ( per lo più singoli artigiani autotrasportatori) trattenendo a se una percentuale Tale pratica se pur legale si ritiene sia immorale e deleteria per l’economia territoriale."

Anche se ad oggi  vi è stato un primo  confronto con l'azienda, grazie alla Politica Regionale questo dialogo  è potuto avvenire in modo parziale siamo, infatti,  soddisfatti della disponibilità che l'azienda ha dato alle categorie di intraprendere momenti di dialogo costruttivo per la crescita reciproca e per la risoluzione di problematiche interne, nel rispetto della sicurezza e della salute. " ha dichiarato Stefano Castronuovo continuando: " credo che oggi Arcelormittal ha scoperto concretamente che esiste un indotto di piccole aziende che va rispettato, come noi rispettiamo la liberatà d'iniziativa imprenditoriale di ArcelorMittal loro non devono dimenticare quello che le aziende tarantine hanno vissuto e vivono sulla propria pelle, infatti, come più volte ripetuto oggi le aziende tarantine partono da - 150 millioni di euro tolti dall'economia tarantina, dalla gestione precendente dell'ex ILVA; se  un percorso di crescita deve essere intrpreso  dobbiamo avere la  piena condivizione con il territorio  ad armi pari." 

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