ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 25 Gennaio 2020 02:24

Quanto è vulnerabile il mondo? Ce lo dice il Doomsday Clock, l’orologio del giudizio universale

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Il Doomsday Clock (“l’orologio del giudizio universale”) della “Federation of atomic scientists” ogni anno al 20 gennaio segna quanto tempo rimane prima della “mezzanotte” antecedente al giorno del giudizio. 

Ricorda a noi quanto sia precario l’equilibrio, che permette la sopravvivenza degli uomini. Equilibrio messo in discussione da armi nucleari, nuove tecnologie, cambiamenti climatici. E’ dal 1945 che questa associazione di scienziati diffondono analisi e proposte attraverso il “ Bulletin of the atomic scientists” . Il Comitato Scientifico di quest’associazione ogni anno con il suo orologio indica quanto vulnerabile è il mondo rispetto alla catastrofe. La prima comunicazione fu nel 1947 e, a mezzanotte mancavano 7 minuti.

Un grande aggravio si ebbe nel 1953 con lo sviluppo delle armi termonucleari (bomba all’idrogeno). Il 24 gennaio dello scorso anno il gruppo internazionale di 20 esperti annunciò, a cittadini e capi di Stato e di Governi del pianeta, che il mondo aveva una distanza dalla catastrofe globale di 120 secondi come nel 2018 e nel 1953. Questa si leggeva nel Bollettino lo scorso anno “L’umanità si trova ad affrontare due minacce esistenziali simultanee, ciascuna delle quali estremamente preoccupante e necessaria di immediata attenzione: le armi nucleari e il cambiamento climatico. Queste minacce sono state esacerbate nello scorso anno dall’impiego crescente della guerra dell’informazione per minare la democrazia in tutto il mondo, amplificando i rischi di tali minacce e ponendo il futuro della civilizzazione in estremo pericolo.” Nel corso del 2018 e 2019 si è aggravata la situazione con lo sviluppo di nuove armi e la messa, in discussione dei Trattati sottoscritti per il controllo di armi nucleari, chimiche, batteriologiche.

Pur in presenza di un quadro problematico e grave aggiungevano gli scienziati atomici L’umanità si trova ad affrontare due minacce esistenziali simultanee, ciascuna delle quali estremamente preoccupante e necessaria di immediata attenzione: le armi nucleari e il cambiamento climatico. Queste minacce sono state esacerbate nello scorso anno dall’impiego crescente della guerra dell’informazione per minare la democrazia in tutto il mondo, amplificando i rischi di tali minacce e ponendo il futuro della civilizzazione in estremo pericolo.”.  I rapporti tra gli USA di Trump , la Russia di Putin e la Cina sono peggiorati. I negoziati sulla riduzione delle armi nucleari sono in crisi. Trump ha disdetto la firma sull’accordo con Iran sul nucleare, l’JPOA . Disdetto anche gli Accordi di Parigi sul clima. La minaccia nucleare resta integralmente, in piedi. Stati come India, Pakistan, Israele hanno bombe nucleari pur non essendo nel club degli “ autorizzati”. Irrisolta la questione nucleare nella Corea del Nord. Sul fronte del cambiamento climatico si leggeva nel Bollettino degli Scienziati, “La misura chiave di miglioramento sul fronte climatico è il grado di progresso nel portare a zero le emissioni globali di anidride carbonica.

Su questa misura, i paesi del mondo hanno fallito in modo sconfortante e ancora, Gli Stati Uniti hanno più risorse delle nazioni più povere e la loro incapacità di ridurre decisamente le emissioni costituisce un atto di grave negligenza. Gli USA rimasero da soli mentre gli altri paesi del G20 hanno firmato una dichiarazione congiunta che riafferma il loro impegno ad affrontare il cambiamento climatico” . Gli ultimi Rapporti di IPCC (il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici) ha fissato a 1,5 gradi, l’incremento medio di temperatura globale rispetto al 1800 per gestire gli effetti del riscaldamento . Guerra dell’informazione (cyber war) e nuove armi rendono il quadro di estrema criticità. Negazionisti prezzolati alimentano i mercanti di dubbi rispetto, a posizioni scientifiche acclarate sui cambiamenti climatici. Aggiungevano gli scienziati nel Bollettino L’illuminismo ha cercato di stabilire la ragione come il pilastro fondamentale del discorso civilizzato. In questa concezione contano gli argomenti logici e la verità di un’affermazione è basata sull’esame di valori, ipotesi e fatti, non da quanta gente ci crede. La guerra dell’informazione minaccia di sostituire questi pilastri di logica e verità con fantasticherie e rabbia. Se non combattuta, tale distorsione minerà la capacità di riconoscere e affrontare le minacce urgenti poste dalle armi nucleari e dal cambiamento climatico e aumenterà il rischio della fine della civiltà come la conosciamo.. Infine lo sviluppo di tecnologie che destano preoccupazione: biologia sintetica, intelligenza artificiale guerra informatica, manipolazione del genoma umano. L’orologio oggi 25 gennaio 2020 segna 100 secondi dalla catastrofe globale secondo la Federazione degli Scienziati Atomici. Questa è l’ora stabilita sul Doomsday Clock dai membri del comitato “ Scienza & Sicurezza del “ Bulletin of the Atomic Scientists dell'università di Chicago, che include anche 18 premi Nobel

https://thebulletin.org/doomsday-clock/current-time/

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