ANNO XV Gennaio 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 30 Gennaio 2020 05:04

Sap, dichiarazioni di Paoloni, tra assalti, equipaggiamenti e fondine rotte

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«La professionalità e preparazione degli uomini della sicurezza, dei Vigili del Fuoco e dei colleghi della Polizia Stradale giunti subito sul posto, hanno permesso di controllare una situazione estremamente difficile e pericolosa come quella di stamattina, dove un commando armato, pur di portare a termine un colpo, è arrivato ad incendiare delle auto».

A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) riguardo all’assalto di un portavalori: «Bravi i colleghi ma occorrono equipaggiamenti idonei»

«Il supporto dei colleghi della Polizia Stradale è stato determinante. A loro vanno i nostri complimenti per la determinazione e la professionalità con la quale hanno gestito l’intervento. C’è però da dire – prosegue – che la Polstrada, come testimoniato da questa circostanza, non effettua solo interventi relativi alla viabilità, ma è chiamata a garantire soccorso anche in situazioni pericolose come quella di stamani in A1. Per questo – conclude – sarebbe opportuno dotare i colleghi della stradale di mezzi blindati idonei a situazioni come questa».

Fondina si rompe durante arresto per resistenza. Paoloni (Sap): «Colleghi continuano a rischiare la vita»

«Questa volta è accaduto a Bologna, ma accade in tutta Italia. Le fondine in polimero continuano a rompersi, anche a fronte di urti non troppo violenti. E’ successo a due colleghi impegnati in un arresto per resistenza. Durante la colluttazione la fondina si è rotta e l’arma è caduta».

A denunciarlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Abbiamo inviato la prima segnalazione al Dipartimento nel dicembre del 2018, oltre un anno fa. Abbiamo risollevato la questione – prosegue – dopo la Tragedia di Trieste e siamo stati chiamati speculatori. Intanto le fondine continuano a rompersi e i colleghi continuano a rischiare la vita. Rinnoviamo ancora una volta – conclude – l’invito a chi di dovere ad assumersi le proprie responsabilità e ad agire al più presto affinché i colleghi non siano più esposti ad inutili rischi».

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