ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 05 Ottobre 2020 15:30

Gregoretti: primo round a Salvini, il Gup chiama Conte e i ministri. Pm chiede l'archiviazione

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Il pm chiede l'archiviazione. Il leader leghista riceve la solidarietà di FdI e FI: "Ero tranquillo e torno a casa ancora più tranquillo". Meloni e Tajani in Sicilia per sostenere l'alleato: "Qui per difendere il diritto della politica di prendere decisioni". Il pm Andrea Bonomo ha confermato la richiesta di non luogo a procedere e il gup Nunzio Sarpietro ha accolto la loro richiesta di ascoltare il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Sarpietro ha rinviato l'udienza, fissando altre due date, il 20 novembre e il 4 dicembre, e chiedendo di ascoltare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ministri ed ex ministri, coinvolti nella vicenda del blocco della nave e della redistribuzione dei 131 migranti a bordo, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Elisabetta Trenta, oltre al capo della rappresentanza italiana all'Ue, Maurizio Massari. 

Matteo Salvini tira un sospiro di sollievo ed esce "soddisfatto" dalla primo round dell'udienza preliminare sul caso Gregoretti. "La giustizia italiana funziona", decreta il segretario leghista al fianco del suo avvocato, la senatrice leghista Giulia Bongiorno, in sedia a rotella in conferenza stampa dopo che una pesante lastra in marmo di una parte dell'Aula dove si teneva l'udienza le è caduta improvvisamente sulla caviglia.

Ma, a parte lo spiacevole incidente al difensore, di cui annunciano che chiederanno conto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Salvini e Bongiorno sono visibilmente soddisfatti per l'esito dell'udienza. Il pm Andrea Bonomo ha confermato la richiesta di non luogo a procedere e il gup Nunzio Sarpietro ha accolto la loro richiesta di ascoltare il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Sarpietro ha rinviato l'udienza, fissando altre due date, il 20 novembre e il 4 dicembre, e chiedendo di ascoltare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ministri ed ex ministri, coinvolti nella vicenda del blocco della nave e della redistribuzione dei 131 migranti a bordo, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Elisabetta Trenta, oltre al capo della rappresentanza italiana all'Ue, Maurizio Massari. 

Salvini e Bongiorno negano alcuna chiamata alla correità degli ex colleghi di governo e anzi il segretario leghista assicura di considerare Conte "innocente" e di auspicare che il premier non trascorra più di una mezz'ora nell'Aula bunker del carcere Bicocca dove sarà ascoltato perchè deve potersi occupare "h24 dei problemi degli italiani". Ma il leghista e il suo avvocato non nascondono la soddisfazione: con la 'chiamata' di Conte e dei ministri il gup sembra dire che Salvini non ha agito in solitudine. 

"Tornerò a Catania ma non tornerò solo", sottolinea Salvini. "Ero tranquillo e ora torno a casa ancora più tranquillo". "Era la mia prima volta in tribunale da potenziale colpevole e imputato, e sono soddisfatto di aver sentito finalmente da un giudice che quel che si è fatto non si è fatto da soli", insiste più volte, sottolineando così come il giudice, a suo giudizio, abbia riconosciuto quello che lui e Bongiorno sostengono da mesi: ovvero che Salvini non agì da solo ma le sue scelte furono politiche, frutto di decisioni condivise dall'intero governo. 

Ora l'appuntamento è per le prossime due udienze. Alla prima delle quali sarà chiamato a testimoniare anche Conte. 

La giornata di Salvini inizia all'hotel Baiaverde con una colazione con Giorgia Meloni e Antonio Tajani. I leader di Fratelli d'Italia e FI - fatto non scontato - vogliono incontrarlo prima dell'udienza per portargli il loro sostegno.

Solo con la scorta, il capo della Lega passa poi in auto a prendere Bongiorno. Arrivati sotto il Tribunale, i due leghisti sono soli mentre salgono i gradini del Palazzo di Giustizia. Abito e cravatta blu, spilletta con Alberto da Giussano d'ordinanza, Salvini indossa i calzini a righe che si mette nelle occasioni eleganti (li indossava anche al giuramento da ministro al Quirinale, nel 2018). 

Seguono quasi quattro ore di udienza a porte chiuse e più di un'ora e mezza di Camera di Consiglio. Malgrado Salvini si dica "tranquillo e sereno", in un post su Facebook, la tensione sale nel quartier generale leghista allestito all'ex dogana di Catania. C'è preoccupazione e ci si interroga sui motivi della durata della Camera di Consiglio. Poi il gup annuncia la sua decisione. Salvini esce da un ingresso laterale del Palazzo di Giustizia, evitando gli obiettivi dei 200 tra fotografi, cameramen e cronisti accreditati. 

Ed è un sospiro di sollievo collettivo quando il capo arriva alla Dogana a spiegare come è andata. Segue un pranzo con le ovazioni dei militanti che hanno dovuto rinunciare al comizio per il protrarsi della parte giudiziaria della giornata. Al pranzo c'è anche la fidanzata Francesca che lo aveva atteso alla Dogana insieme ai parlamentari più giovani. Arrivando nella sala racconta con una t-shirt 'Processate anche me' in mano: "Me l'ha data una militante di Perugia si è arrabbiata con me perchè non la indossavo 'Se non lo difendi neanche tu come facciamo?' mi ha detto". 

Al via a Catania l'udienza preliminare davanti al Gup nel procedimento contro Matteo Salvini per il 'caso Gregoretti'. Il leader della Lega è arrivato in Tribunale accompagnato dall'avvocato e parlamentare leghista Giulia Bongiorno. Prima, Salvini ha incontrato Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Gli alleati del centrodestra sono in Sicilia per sostenere l'ex ministro dell'Interno: "Siamo qui per difendere il diritto della politica di prendere decisioni", ha spiegato il vicepresidente di Forza Italia, che ha chiamato Silvio Berlusconi per informarlo sugli sviluppi della situazione. 

Il pm Andrea Bonomo ha chiesto al Gup Nunzio Sarpietro l'archiviazione.  L'ex titolare del Viminale è accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito nel 2019, quando era in carica il governo Conte I, a 131 migranti di sbarcare dalla nave della guardia costiera italiana Gregoretti. La difesa, fanno trapelare fonti leghiste durante l'udienza che si svolge a porte chiuse, ha chiesto "in subordine un approfondimento probatorio da parte del giudice al fine di accertare se le procedure di sbarco indicate nel capo di imputazione sono tutt’ora seguite dal governo Conte II, anche procedendo all’audizione del ministro Lamorgese". 

Massiccia la presenza delle forze dell'ordine: tutta la piazza antistante il palazzo di Giustizia è transennata e presidiata da carabinieri e polizia in vista della manifestazione organizzata nella vicina piazza Trento. "Chi semina odio, raccoglie tempesta". "Lega...tegli i polsi". Numerosi gli striscioni in una piazza blindata. Una contromanifestazione che vuole essere anche una risposta alla presenza in città dei leader del centrodestra venuti a portare sostegno all'alleato leghista. Spiega Loretta Nicolosi, del gruppo 'La Sicilia non si lega': "Manifestiamo in modo pacifico contro chi, come Salvini, fa della discriminazione e dell'odio uno strumento politico. Vogliamo dimostrare, ancora una volta, che qui la Lega non guadagnerà mai terreno politico. I temi sociali non sono oggetto su cui speculare politicamente per accaparrarsi voti. L'immigrazione, il disagio sociale, sono temi che necessitano azioni concrete".

"Al fianco di Matteo Salvini: è un dovere, ancor prima che un diritto, di qualsiasi ministro, fare ciò che gli chiede la maggioranza degli italiani e difendere le leggi e i confini di questa nazione", scrive sui social la leader di FdI.  "Serve una riforma della giustizia penale e civile: le vicende giudiziarie che hanno colpito Berlusconi con un accanimento dimostrano che c'è stata un'azione giudiziaria contro un leader politico e questo non va bene", ha spiegato Tajani. "Il centrodestra è unito, ognuno con la propria identità, ma sulla necessità di una riforma della giustizia siamo tutti d'accordo. E' urgente la riforma del sistema", ha aggiunto il vicepresidente di Forza Italia

"Grazie davvero a Giorgia Meloni e a Antonio Tajani che questa mattina a Catania, prima dell'udienza in Tribunale, mi hanno portato la loro solidarietà e il sostegno delle comunità politiche che rappresentano", sono le parole di Salvini.

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