ANNO XVI Maggio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 25 Gennaio 2022 15:12

Venti di guerra sul fronte orientale

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Biden chiama gli alleati, "totale unanimità" sul sostegno a Kiev e gravi conseguenze per Mosca se attacca. Il Pentagono mette in stato di allerta 8.500 uomini. Mercoledì un incontro tra russi, ucraini, francesi e tedeschi. L'Eliseo proporrà a Putin percorso di de-escalation. La Nato: "Rafforzeremo la presenza ai confini a est".

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato a una videoconferenza durata 80 minuti e organizzata da parte americana, con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Presidente Duda, il Presidente del Consiglio europeo Michel, la Presidente della Commissione von der Leyen e il Segretario Generale della NATO Stoltenberg.

I leader - rende noto palazzo Chigi - hanno esaminato l'andamento della crisi ai confini dell'Ucraina alla luce degli sviluppi sul terreno e degli esiti dei numerosi contatti diplomatici intercorsi sia a livello bilaterale che nei diversi formati multilaterali.

È stato reiterato il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. Sono state inoltre ribadite l'importanza di mantenere il più stretto coordinamento tra gli alleati e l'esigenza di una risposta comune, capace di tenere aperto un canale di dialogo con la Russia per allentare le tensioni, chiarendo nel contempo le gravi conseguenze che un ulteriore deterioramento della situazione potrebbe comportare.

Il presidente americano ha assicurato di avere "totale unanimità" con gli alleati europei riguardo alla crisi ucraina. "Ho avuto un incontro molto, molto, molto buono. C'è totale unanimità con tutti i leader europei", ha sottolineato Biden al termine della videoconferenza.

"Sono lieto di unirmi a Josep Borrell e alle controparti degli Stati membri dell'UE per fare un breve resoconto sulla mia recente visita a Kiev, Berlino e Ginevra e discutere gli sforzi per scoraggiare un'ulteriore aggressione russa contro l'Ucraina. Se la Russia sceglierà il conflitto, imporremo pesanti conseguenze e costi elevati" afferma in un tweet il segretario di Stato americano, Antony Blinken. 

Il Pentagono ha messo 8.500 militari in stato d'allerta in caso la Russia invada l'Ucraina, ha riferito il portavoce, John Kirby, che ha sottolineato che "nessuna missione è stata ancora assegnata, né ordine di dispiegamento è stato dato" ma riguarda il fatto di avere "uomini pronti in caso di necessità". AGI

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