ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Non si placano le proteste in Ecuador contro il presidente Lenin Moreno. Per il non giorno consecutivo i dimostranti, guidati dalle organizzazioni indigene, hanno marciato sulla capitale Quito scontrandosi con le forze di polizia.
Gli indigeni ecuadoriani stanno portando avanti una nuova giornata di mobilitazioni a Quito per protestare contro il governo di Lenin Moreno e chiedere la revoca delle misure di austerità, in particolare l'annullamento del decreto che azzera i sussidi ai carburanti.
È di due morti e quasi 600 arresti il bilancio degli scontri tra polizia e manifestanti in Ecuador, teatro dalla scorsa settimana di proteste antigovernative dopo il taglio dei sussidi al carburante.
In Brasile è in corso il genocidio dei popoli indigeni mai contattate in Amazzonia: l'allarme è di alcuni esperti brasiliani firmatari di una nota di condanna rilanciata da Survival International.

Intervista della Rai a Patricio Fernandez, giornalista cileno, sulla situazione dei paesi della rivoluzione socialista, Venezuela, Nicaragua e Cuba.

Gilet gialli in versione sudamericana. Scontri di piazza a Quito, capitale dell'Equador, a causa del malcontento della popolazione per i tagli ai sussidi sul carburante. La misura è stata imposta dalle circostanze, sostiene Lenin Moreno, il presidente del paese latinoamericano.
Continuano per il secondo giorno in Ecuador, nonostante l'imposizione dello stato di emergenza, le proteste di piazza contro il decreto presidenziale che ha azzerato i sussidi al carburante, mentre i sindacati del settore dei trasporti e le associazioni indigene annunciano…
Non è durata nemmeno ventiquattr'ore in Perù la presidenza di Mercedes Aráoz. Era stata nominata dopo lo scontro istituzionale fra il presidente Martin Vizcarra che aveva deciso di sciogliere il parlamento approfittando del sostegno della popolazione e l'assemblea che aveva…

Sono immagini forti, ma non possiamo voltarci dall'altra parte. - lo scrive su Facebook, l'ex Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani - 

Un duro scontro istituzionale ha gettato nelle ultime ore nel caos il Perù. Il presidente della Repubblica Martín Vizcarra ha infatti deciso di sciogliere il Parlamento, e disposto nuove elezioni legislative per il 26 gennaio 2019.

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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