ANNO XIII  Gennaio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venezuela (543)

A seguito di accordi raggiunti con le competenti Autorità venezuelane e al termine di un complesso procedimento avviato di concerto e grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in particolare della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, l’Ambasciata d’Italia a Caracas è riuscita ad avviare un programma di fornitura di medicine a favore dei cittadini italiani residenti in Venezuela, che si trovano nella necessità di disporre delle medesime e nell’impossibilità di reperirle nel paese.

Benché i vescovi del Venezuela siano i primi a considerare Maduro un leader illegittimo, la Santa Sede ha inviato un rappresentante al giuramento del presidente. Ormai non lo riconosce più nessuno, salvo pochi governi di estrema sinistra latino-americani. E 20 ex capi di Stato scrivono al Papa per sensibilizzarlo.

Il Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha detto il capo del Brasile Jaire Bolsonaro è l' Hitler del nostro tempo. "Il Brasile è nelle mani di un fascista, Bolsonaro è l'Hitler del nostro tempo. È vero. Non ha né coraggio, né prende sue decisioni, è un burattino della setta, viene dalla setta" ha detto durante il suo discorso all'Assemblea costituente.

Caracas (Venezuela) - Il cardinale Baltazar Porras, amministratore apostolico di Caracas, ha incontrato vari rappresentanti diplomatici per denunciare la grave situazione che il Venezuela sta vivendo e per stabilire la sua posizione riguardo all'arresto dell'esecutivo nazionale, Juan Guaidó.

"Non potevano farlo con me perché sono il legittimo presidente dell'AN e di tutto il Venezuela", ha detto Juan Guaidó dopo essere stato rilasciato dai funzionari Sebin, che lo hanno arrestato mentre si recava a Consiglio Comunale Aperto di Caraballeda, nello stato di Vargas, convocato da il corpo legislativo.

Juan Guaidò, presidente del parlamento venezuelano dove l'opposizione ha la maggioranza, ha chiamato oggi il Paese ad una "mobilitazione di massa" contro il governo di Nicolas Maduro per il prossimo 23 gennaio, candidandosi a sostituirlo provvisoriamente ad interim, e a convocare nuove elezioni.

Dopo le prese di posizione critiche di vari Paesi latinoamericani (Argentina, Colombia, Ecuador, Perù e Paraguay) nei confronti del presidente venezuelano Nicolás Maduro, che ha giurato ieri a Caracas per un secondo mandato di sei anni, anche Cile e Brasile hanno dichiarato ufficialmente di non riconoscere la legittimità del capo dello Stato venezuelano.

"Le elezioni presidenziali in Venezuela non sono state né libere né eque, il risultato manca di qualunque credibilità" e la Ue "si rammarica profondamente che la richiesta di nuove elezioni presidenziali in linea con gli standard democratici internazionalmente riconosciuti e con l'ordine costituzionale venezuelano è stata ignorata, e che il presidente Maduro comincia oggi un nuovo mandato sulla base di elezioni non democratiche": lo scrive in un comunicato l'alto rappresentate Ue Federica Mogherini.

Ne dramma del Venezuela, dove vivono oltre 2 milioni di Italiani del Venezuela, suddivisi fra iscritti all'AIRE 150 mila nel solo Consolato Generale di Caracas, discendenti d'italiani e italo-venezuelani, dove la benzina è praticamente gratis, dove l'acqua dei rubinetti esce gialla e un un bottiglione di 20 litri d'acqua costa 1/3 dello stipendio minimo, e dove fame, miseria e morte, sono la quotidianità, Basta citare ultimo dato dell'OVV (Observatorio Venezolano de la Violencia) nel 2018 ci sono stati  23.047 omicidi, ovviamente tutti i criminali sono liberi e impuniti, nel Paese dove le armi li ha solo: Esercito, Polizia e Collettivi Armati della Rivoluzione, come diceva Giulio Andreotti pensar male sicuramente è peccato ...ma quanto ci si indovina!

La Sovrintendenza nazionale delle migrazioni del Perù ha attivato il divieto di ingresso nel Paese per 93 persone che integrano in Venezuela i vertici del governo del presidente Nicolás Maduro, compresi i loro famigliari. Lo scrive l'agenzia di stampa Andina.

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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