ANNO XII  Settembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Venezuela (490)

Giovedì, 20 Settembre 2018 11:15

Venezuela: l'iperinflazione come progetto politico?

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L'iperinflazione come progetto politico. È quello che sta facendo il governo di Nicolas Maduro in Venezuela. Dopo aver tolto cinque zeri dalla valuta, chiamata bolivar sovrano, il chavismo ha pensato bene di agganciare il valore di questa nuova moneta al Petro, la criptovaluta che dovrebbe permettere al governo bolivariano di sfuggire alle sanzioni di Washington. Questo ha però provocato, appena stampato, la perdita del 96% del valore delle nuove banconote.

 

Il Segretario Generale dell'Osa, Luis Almagro (nella foto), ha detto di non escludere l'uso della forza per "rovesciare" il governo di Nicolas Maduro, definito "una dittatura" e a suo dire "responsabile della grave crisi economica, umanitaria e migratoria del Paese"

È l'allarme lanciato dall'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Molti venezuelani hanno scelto di lasciare il Paese a causa della recessione che dura da 5 anni. Secondo l'Onu, dal 2015 a oggi, 1,6 milioni di venezuelani sono fuggiti dal Paese, il 90% dei quali in altri Stati del Sud America.

Una forte scossa di terremoto, di intensita' 7,7 della scala Richter secondo il Servizio geologico colombiano, di 7 secondo il Servizio geologico Usa, è stato avvertito in diverse zone del Venezuela e nel nord della Colombia.

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha annunciato ieri un aumento del salario minimo di circa 35 volte rispetto al livello attuale a 180.000.000 di bolivar, pari a 1.800 bolivar sovrani (30 dollari), la nuova valuta che entrato in vigore da ieri  (lunedì). Lo riporta oggi il quotidiano El Diario de Caracas.

Caracas (Venezuela) - Frenesia di acquisti e non siamo certo a Natale. È quello che accade in Venezuela prima dell'arrivo, martedì 21, delle banconote di nuovo conio. La gente non sa che cosa accadrà con i vecchi biglietti. Ai nuovi sono stati tolti 5 zeri e verranno immessi sul mercato come annunciato da Nicolas Maduro questo 21 agosto.

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Caracas (Venezuela) - Secondo il presidente venezuelano è Julio Borges, leader dell'opposizione ed ex presidente del Parlamento ora in esilio in Colombia, il responsabile del fallito attentato con i droni messo a segno sabato 4 agosto contro lo stesso Nicolás Maduro durante una celebrazione militare. I terroristi sono stati addestrati in Colombia, "nel nord di Santander", ha affermato Maduro, il quale ha fatto riferimento anche ad alcune accuse arrivate dai sospetti arrestati. I pubblici ministeri hanno riferito, infatti, di aver arrestato sei persone accusate di tradimento, tentato omicidio e terrorismo.

L’America del Sud, Venezuela compresa, NON è stata assegnata a Merlo, bensì a Picchi. Sarà lui il nostro sottosegretario. Merlo resta invece responsabile per gli italiani nel mondo, quale sottosegretario.

In un paesi in cui non ci sono fonti indipendenti, anche l'attentato in diretta Tv al presidente Maduro diventa un mistero. Mancano immagini chiare, le versioni ufficiali sono discordanti. E però al regime serve, per passare dalla parte della vittima e nascondere i suoi disastri.

Le Vignette di Paolo Piccione

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