ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venezuela (686)

A due anni e mezzo dalla firma degli accordi di pace con le Farc, promossi da Cuba e anche dal Vaticano, la guerriglia non è affatto finita. Si è solo spostata. Il Venezuela è diventato un santuario del movimento armato comunista e al confine fra Venezuela e Colombia aumentano omicidi, rapimenti e traffici illeciti.

Il leader dell'opposizione venezuelana Henri Falcón vuole il sostegno degli Stati Uniti per diventare presidente del Venezuela e ha ingaggiato un lobbista residente in Canada offrendogli 200.000 dollari per raggiungere questo obiettivo.

Il governo della Norvegia ha diffuso ieri sera un comunicato in cui sostiene che "i rappresentanti dei principali attori politici del Venezuela continuano i negoziati iniziati ad Oslo nel quadro di un tavolo che lavora in modo continuo e veloce" nell'isola caraibica di Barbados.

Lega e M5S hanno votato in modo contrapposto alla risoluzione sul Venezuela al Parlamento europeo. I leghisti hanno approvato il testo, mentre i pentastellati si sono astenuti. A votare a favore della risoluzione anche Pd, Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Riceviamo e pubblichiamo dal On Andrea Delmastro  deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FDI in commissione Esteri.

Il chavismo usa il bastone e la carota in Venezuela. Da un lato Nicolas Maduro afferma di voler discutere con l'opposizione, dall'altro i colloqui alle Barbados con la delegazione del presidente costituzionale non procedono, vengono anzi arrestati sempre più stretti collaboratori di Juan Guaidò, in queste ore due guardie del corpo, come lui stesso racconta durante un comizio: "Ieri sono state sequestrate due persone che lavorano con me e casualmente diranno che erano in possesso di armi".

Mentre ieri Papa Francesco ha affermato durante l’Angelus che prega “il Signore di ispirare e illuminare le parti in causa, affinché possano quanto prima arrivare a un accordo” in Venezuela, l’episcopato chiede a gran voce ”un cambio di rotta, il ritorno alla Costituzione”. Per questo la Chiesa in Venezuela sta subendo minacce, pressioni e persecuzioni vere e proprie da parte dei paramilitari vicini al presidente Maduro. Ma quanto è difficile capire che il "dialogo" in Venezuela ormai è una parola vuota, usata dal regime per guadagnare tempo. E intanto il numero delle persone arrestate, torturate e uccise continua a crescere.

La Grecia ha annunciato oggi di avere deciso di riconoscere "il presidente dell'Assemblea nazionale democraticamente eletta, La Grecia ha annunciato oggi di avere deciso di riconoscere "il presidente dell'Assemblea nazionale democraticamente eletta, Juan Guaidò, come presidente ad interim del Venezuela.

La morte del capitano della marina Rafael Acosta Arevalo, a seguito delle tortura subite in carcere, è solo l'ultimo dei tanti esempi di violenza del regime contro i suoi oppositori. In realtà tutto il paese sta subendo gli effetti della repressione. Lo conferma il rapporto Onu, presentato da Michele Bachelet.

L’arcivescovo di Merida il cardinale Porras denuncia alla fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre: "Il regime non vuole negoziare; usa il dialogo per prendere tempo"

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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