ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

America Latina (476)

Quito (Ecuador) – La Conferenza Episcopale Ecuadoriana e la rappresentanza delle Nazioni Uniti in Ecuador hanno pubblicato un comunicato congiunto per informare che il Presidente dell’Ecuador, Lenín Moreno, ha abrogato ufficialmente il decreto n. 883 che aumentava il prezzo dei…
"Con questo accordo le mobilitazioni in tutto l'Ecuador sono terminate e insieme ci impegniamo a ripristinare la pace nel Paese": così recita il comunicato congiunto finale del presidente ecuadoriano, Lenin Moreno, e dei leader della protesta indigena, che in 12…
Non si placano le proteste in Ecuador contro il presidente Lenin Moreno. Per il non giorno consecutivo i dimostranti, guidati dalle organizzazioni indigene, hanno marciato sulla capitale Quito scontrandosi con le forze di polizia.
Gli indigeni ecuadoriani stanno portando avanti una nuova giornata di mobilitazioni a Quito per protestare contro il governo di Lenin Moreno e chiedere la revoca delle misure di austerità, in particolare l'annullamento del decreto che azzera i sussidi ai carburanti.
È di due morti e quasi 600 arresti il bilancio degli scontri tra polizia e manifestanti in Ecuador, teatro dalla scorsa settimana di proteste antigovernative dopo il taglio dei sussidi al carburante.
In Brasile è in corso il genocidio dei popoli indigeni mai contattate in Amazzonia: l'allarme è di alcuni esperti brasiliani firmatari di una nota di condanna rilanciata da Survival International.
Gilet gialli in versione sudamericana. Scontri di piazza a Quito, capitale dell'Equador, a causa del malcontento della popolazione per i tagli ai sussidi sul carburante. La misura è stata imposta dalle circostanze, sostiene Lenin Moreno, il presidente del paese latinoamericano.
Continuano per il secondo giorno in Ecuador, nonostante l'imposizione dello stato di emergenza, le proteste di piazza contro il decreto presidenziale che ha azzerato i sussidi al carburante, mentre i sindacati del settore dei trasporti e le associazioni indigene annunciano…
Non è durata nemmeno ventiquattr'ore in Perù la presidenza di Mercedes Aráoz. Era stata nominata dopo lo scontro istituzionale fra il presidente Martin Vizcarra che aveva deciso di sciogliere il parlamento approfittando del sostegno della popolazione e l'assemblea che aveva…

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