ANNO XIII  Agosto 2019.  Direttore Umberto Calabrese

La trattativa tra M5s e Pd per tentare di formare un nuovo governo è nel vivo. L'assemblea dei gruppi M5S ha dato mandato per acclamazione al capo politico Luigi Di Maio e ai capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva ad incontrare la delegazione del Pd. Poco dopo la replica del PD: "Dalle proposte e dai principi da noi illustrati al Capo dello Stato e dalle parole e dai punti programmatici esposti da Di Maio, emerge un quadro su cui si può sicuramente iniziare a lavorare" ha affermato il segretario Dem Zingaretti.

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“Più che la vigilia di Ferragosto, al Mipaaf oggi sembra Natale” lo afferma il senatore Dario Stefàno, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Madama.

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"Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi", sottolinea il leader M5s, "vogliamo solo il taglio dei parlamentari"

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"Nelle prossime ore vedrò Berlusconi e la Meloni alla luce del sole". "Parleremo sia di elezioni regionali che di quelle Politiche" e "proporrò un patto, l’Italia del sì contro l’Italia del no". Ad affermarlo in un'intervista a 'Il Giornale' è il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini che quindi non esclude Berlusconi e Forza Italia: "io non escludo nessuno, questo non è il momento di escludere ma di includere il più possibile. Penso anche ai governatori e ai tanti grillini positivi che abbiamo conosciuto. Non tutti i Cinque stelle sono come Fico o Di Battista".

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"La situazione politica è surreale. C’è una maggioranza naturale già formata, quella tra FdI e Lega, potenzialmente coesa, potenzialmente vincente e invece sento tanti rumors, tanta voglia di fare giochi di palazzo. Vedo questi abboccamenti tra Pd e Cinquestelle. Sento che c’è un’ipotesi di maggioranza. Il Pd chiede di far votare prima la sfiducia a Salvini e poi quella a Conte. Altra cosa surreale. Come l’idea che circola di un governo Conte con ministri non politici. Spero che sia fantapolitica, ma in passato ne abbiamo viste tane. Sarebbe una sorta di patto del Nazareno allargato al Movimento 5 Stelle. D’altra parte quando hanno eletto la Von der Leyen un accenno c’era già stato". Lo dice in una intervista al Quotidiano nazionale il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

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Un partito del 'no' per arginare la voglia di urne di Matteo Salvini. A rompere gli argini nella giornata di ieri è stato Beppe Grillo, sceso nuovamente in campo dopo aver scelto le retrovie Cinquestelle per un appello lanciato alle forze politiche sul Blog: "Altro che elezioni, salviamo il Paese", la proposta del fondatore pentastellato che, promette, si "eleverà" per salvare l’Italia "dai nuovi barbari". D'altra parte, ha spiegato, "non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione". Un appello accolto (e rilanciato) con entusiasmo dal capo politico Cinquestelle Luigi Di Maio, che ieri du Facebook commentava: "Beppe è con noi ed è sempre stato con noi! Il vero cambiamento è il taglio dei parlamentari. Le vere elezioni si fanno con 345 poltrone in meno. Serve cambiare. E subito!".

 
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Venerdì, 09 Agosto 2019 15:18

Lega presenta mozione di sfiducia a Conte

Dopo la rottura di ieri con l'apertura della crisi di governo, la Lega presenta in Senato la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte.

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"Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di 'signor no'. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni". E' quanto dichiara Matteo Salvini, che dopo il colloquio con il premier Conte sceglie di rompere chiedendo di tornare al voto, aprendo di fatto la crisi di governo.

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"L'Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise - dice la Lega in una nota - inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l'unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli italiani con nuove elezioni"

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Giovedì, 08 Agosto 2019 14:39

La lunga notte del governo Lega-M5S

È stata una lunga giornata di divisioni quella che è cominciata con il voto sulla Tav, e il conseguente strappo della maggioranza giallo-verde, e si è conclusa con il laconico annuncio di Matteo Salvini dal palco del suo beach tour a Sabaudia: "Qualcosa si è rotto ". Prima di recarsi sul litorale romano, il ministro dell'Interno ha visto Giuseppe Conte, chiedendo "un cambiamento" o minacciando il peggio. È incerto più che mai il futuro del governo, ora che le carte sono state scoperte e la confessione del vicepremier leghista è arrivata sotto forma di metafora: "Se mi rendo conto che le cose non si possono fare, come in un matrimonio, se si passa più tempo a litigare che ad andare d'accordo e a fare l'amore, è meglio che ci si guardi negli occhi e ci si lasci".

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Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

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