ANNO XIII  Maggio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 16 Aprile 2019 04:23

Notre Dame, quella ferita nel cuore dell'Europa ci appartiene, la ricostruiremo

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Uno stupendo esempio del gotico che dal 1163, anno di inizio costruzione - che durò due secoli, ha donato all'intera umanità un luogo dell'anima, della cristianità, dell'arte.

Chi scrive ha conosciuto questa chiesa, quando giovanissimo nel 1980 passò sei giorni a Parigi a cavallo del ferragosto.

Ricordiamo l'uscita dalla metropolitana con le sue installazioni liberty dell'inizio 900 (80 stazioni conservano ancora questo tesoro) che portava alla chiesa, nel cuore della metropoli. Pullulava il percorso di pittori paesaggisti e la cattedrale con le sue forme lanciate in alto portavano in cielo pensieri e preghiere sommesse nelle pieghe dell'anima.  Parigi è il suo centro storico ci avvolge e ci fa sentire a casa. Si sente la voce del tempo in ogni anfratto, perché la conservazione della pietra è, come dicevano già gli urbanisti del '700 uno dei compiti delle generazioni a seguire. Difatti la bellezza è una cattedrale che ci porta ai primi anni dell'alto Medioevo, siamo ai tempi di San Francesco, del dolce stil nuovo.

Quello che è accaduto ieri è un vulnus nel mondo intero, nella cultura; pensate a Victor Hugo nel 1831 ambientò il suo stupendo romanzo "Notre Dame" dell'amore dello storpio Quasimodo e la bella Esmeralda. Al grande scrittore francese si deve anche la profezia dell'incendio fra le torri. Ma al di là di quello che la fantasia di un artista può dire, l’incendio di ieri pomeriggio è qualcosa che non riusciamo ad accettare, è smisurato il danno al mondo intero.

Una notizia a tarda sera. I vigili del fuoco che stanno da molte ore di avere ragione del violento incendio che sta devastando la cattedrale di Notre Dame sono riusciti "salvare e preservare la struttura" dell'edificio "nella sua globalita'".

Questa è davvero una notizia buona che consente di sperare che l’intero pianeta si muova per ricostruire uno dei più importanti simboli dell’Europa, una “storia che brucia” dice Macron, la nostra storia. Per questo motivo ci stringiamo accanto ai francesi e ai parigini che questa mattina si alzeranno col magone dentro il cuore. E non ci sentiamo di dare spazio, nei nostri pensieri ai complottisti che parlano di attacco alla cristianità e questo, non per tacitare una notizia, anche perché il 2017 con Al Sisi l’asia intera è stata teatro di violenza al mondo cristiano, ma perché oggi il tema è altro, più urgente, essenziale, ricostruire con modalità ignifughe quell’ opera millenaria che ci appartiene. Davvero.

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