ANNO XIV Settembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 11 Dicembre 2017 19:28

Congresso Snals-Confsal Cultura, istruzione e ricerca: le risorse irrinunciabili per lo sviluppo del paese

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Roma - Si aprono domani i lavori dell’xi Congresso nazionale dello Snals-Confsal (12-13-14 dicembre). Numerosi gli ospiti, tra cui rappresentanti del governo, della politica, delle amministrazioni centrali e locali, testimoniando vicinanza allo SNALS, il maggiore sindacato autonomo della scuola.

Domani mattina - dopo la relazione del segretario generale Snals, Elvira Serafini - faranno un intervento di saluto: i sottosegretari Vito De Filippo (Miur), Dorina Bianchi (Mibact) e Gianpiero Bocci (Ministero dell’interno); gli onorevoli Ettore Rosato (capogruppo Pd alla Camera), Fabio Rampelli (capogruppo Fdl al Senato), Mariastella Gelmini (Commissione Affari sociali della Camera), Carla Ruocco (Commissione Finanze della Camera), Elvira Savino (Commissione Affari dell’unione europea); i segretari generali dei sindacati della scuola Maddalena Gissi (Cisl Scuola), Francesco Sinopoli (Flc-Cgil), Pino Turi (Uil Scuola Rua), Rino Di Meglio (FGU); il segretario generale European Confederation of Indipendent Trade Unions, Klaus Heeger, e il segretario generale Confsal, Angelo R. Margiotta.

 E’ annunciato, sempre nella mattinata di domani, un lungo messaggio di Silvio Berlusconi.

 La mattina di mercoledì 13, interverranno Valeria Fedeli, ministro dell’istruzione, dell’università e della Ricerca, Sergio Gasparrini, presidente Aran, e Silvia Costa, coordinatore Commissione Cultura e Istruzione del Paramento europeo.

 Molti i temi sul tavolo: il ruolo del sindacato oggi, le linee di piattaforma contrattuale, l’impegno per riportare al centro della politica italiana l’istruzione e la cultura e, con essa, il ruolo professionale e sociale dei lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca. Tutto questo traendo forza da un valore fondamentale per lo Snals: la scuola come istituzione. Per Serafini: “Si deve riportare al centro delle politiche la persona e si deve puntare sulle giovani generazioni, sulle loro menti, sul loro comportamento, sul merito individuale, sulle potenzialità di ciascuno. La serietà degli studi che noi auspichiamo serve soprattutto a loro”.

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