ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 29 Dicembre 2017 16:28

Elezioni 4 marzo, dall'evocazione di Lucio Dalla alle Idi di marzo del Cesaricidio

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4 marzo si vota. La campagna elettorale inizierà con la benedizione della Befana. Ma, qualcuno ricorderà che quella data è proprio il titolo della canzone di Lucio Dalla che parla dell’uomo che veniva...dal mare?

Chi lo dirà a Salvini o alla Meloni che l’accostamento richiama i migranti? Che sarà tema della campagna elettorale, a partire dallo ius soli che non è stato bocciato ma rinviato, quindi sta in agenda. La Meloni annuncia che se vince il centro-destra riaprirà la commissione banche, una sorta di rivalsa sulla Boschi e Renzi. Secondo l’indagine dell’istituto Demopolis il 2017 nel nostro Paese resta caratterizzato – per 6 italiani su 10 – dalla complessa gestione dei flussi migratori. Per il 58% l’anno politico appena trascorso si ricorderà soprattutto per il dibattito sui problemi del sistema bancario, da Etruria alle banche venete; la maggioranza assoluta dei cittadini segnala le vicissitudini del PD di Renzi con la scissione a Sinistra. 

 Ma per il centro-sinistra il discorso del voto di marzo, richiama anche le Idi di marzo e dell’assassinio di Cesare da parte di quei senatori che per lorocultura e formazione, erano contrari a ogni forma di potere personale. Se non fosse azzardato dirlo o scriverlo parrebbe questa la scena che ha portato alla scissione che tendeva all'omicidio politico di Renzi. Anche se, per esattezza storica, va detto che sarebbe accaduto, quello di Cesare, nella seduta del Senato il 15 marzo del 44 a.C.

Suggestioni le nostre, più che riflessioni, lasciando ad altri, per il momento, le analisi. Nel fine dell’anno che coincide con la fine della legislatura, ci va di affermare che il gossip politico non fa parte della nostra storia. Quindi le visioni apocalittiche e sensazionalistiche del giornale di Feltri notoriamente legato alla destra non ci trascineranno nel descrivere quello che si costruisce alle spalle di Di Maio nel caso di sconfitta. O addirittura l’acido usato da Travaglio, sia pure come immagine, per sciogliere la legislatura che ha fatto indignare la Lucia Annibali che li rintuzza dicendo che neanche per scherzo bisogna evocare la nefandezza.

Questo sistema è stato condannato dal Presidente Mattarella che oggi parla di una campagna elettorale dove emergano contenuti, risoluzione dei problemi. E davvero l’occasione giusta per rimettere nel corretto binario il Paese. Facciamo nostro l’appello del capo dello Stato.

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