ANNO XII  Aprile 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 22 Febbraio 2018 00:00

Gli Italo-Venezuelani Protestano Davanti Il Parlamento italiano

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Italovenezuelani ieri mercoledi 19 febbraio a Roma davanti a Montecitorio sede della Camera dei Deputati Italovenezuelani ieri mercoledi 19 febbraio a Roma davanti a Montecitorio sede della Camera dei Deputati

Roma, Ore 15.30 di ieri 21 febbraioLa Comunità Italo-venezuelana si è recata di fronte al parlamento per chiedere un concreto impegno diplomatico di fronte alla grave crisi umanitaria che soffrono i migliaia di connazionali residenti nel Venezuela.

In una manifestazione che ha visto arrivare persone da tutta la penisola, si è manifestato il disagio e la voglia di riscatto di una vasta comunità di cittadini presenti nel nostro territorio che hanno colto l'occasione per denunciare l'indifferenza e il disinteresse dello Stato di fronte alla sofferenza dei tanti italiani residenti nel Venezuela, i quali, imprigionati nel bel mezzo dell'emergenza umanitaria, non riescono ad avere acceso al cibo nè ai farmaci.

Inoltre, è stata denunciata la connivenza di alcuni enti e istituzioni dello stato italiano che sostengono ancora rapporti bilaterali con il Venezuela e la mancata applicazione di sanzioni ai vertici del regime venezuelano promosse dalle Nazioni Unite e dall'UE.

Durante l'incontro è stata letta e consegnata una carta alla rappresentativa del governo contenente l'elenco delle Richieste degli Italo-Venezuelani:

1. L'Italia rispetti le disposizioni europee delle nuove sanzioni nei confronti degli artefici della narco dittatura venezuelana.

2. Chiediamo un ponte diplomatico tra le sezioni consolari italiane nel Venezuela e l'adeguamento delle strutture in loco che permetta di agevolare le pratiche consolari, tramiti di documenti e le procedure inerenti all'esercizio dei diritti degli italiani residenti all'estero.
3. Data l'emergenza umanitaria e l'indisponibilità del regime venezuelano per quanto riguarda il rilascio, il rinnovamento di documenti di identità e la loro legalizzazione presso il ministero degli esteri venezuelano, chiediamo il riconoscimento dei documenti posseduti dagli italo-venezuelani e la loro validità nel territorio italiano.
Particolarmente chiediamo il riconoscimento dei titoli di studio, le patenti di guida e documenti d'identità.
4. Si sanzioni l'ambasciatore venezuelano Isaias Rodriguez per implicazione diretta nella violazione dei diritti umani dei concittadini venezuelani.
5. L'adeguamento delle pensioni dei connazionali che rientrano dal Venezuela, ponderandole a seconda del costo della vita in Italia, perché possano garantirsi una permanenza stabile accedendo ai beni minimi indispensabili. 
6. Chiediamo un chiarimento da parte dei vertici del M5S che in più occasioni si è espresso in favore del regime di Maduro, considerandolo quale esempio di democrazia diretta nonostante la svolta totalitaria del medesimo nel marco degli ultimi mesi. Tale sostegno da parte di chi parteciperà nelle prossime politiche rappresenta un rischio anche per la tenuta democratica dell'Italia.
7. Chiediamo risposte sul perché le istituzioni italiane dimenticano gli italiani residenti nel Venezuela senza nessun tipo d'aiuto?
8. Chiediamo sia predisposto al più presto un piano di rientro e di accoglienza per il sostegno dei nostri concittadini in stato di emergenza;»

La manifestazione si è chiusa con l'inno nazionale venezuelano e alcuni messagi allusivi all'accoglienza di tanti italiani arrivati in Venezuela nel dopoguerra e l'attesa di un giusto ricambio da parte dell'Italia nei confronti di un paese che soffre la peggior crisi della sua storia. 

Va ricordato che quando gli italiani hanno avuto bisogno il Venezuela si è fatto presente, ma ora quando gli italo-venezuelani - figli e nipoti dei migliaia di emigrati italiani - bussano alle nostre porte... L'Italia dov'é? Non sarebbe il caso di ricambiare, almeno, nello stesso modo?

 

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