ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 09 Maggio 2018 19:06

Vertice Di Maio-Salvini, M5s e Lega chiedono al Colle 24 ore per accordo Forza Italia pensa a un'astensione "critica"

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Salvini: "Qualunque cosa accada l'alleanza del centro destra non si romperà, è un prerequisito". Di Maio: "Io non ho disdetto la campagna elettorale". Martina: Pd alternativo a derrva estremista . All'ora di pranzo faccia a faccia tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio che formalizzano, poi, la richiesta al capo dello Stato di poter avere più tempo per cercare la quadra. Forza Italia valuta la situazione
 
Il M5s e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. E' quanto informa l'ufficio stampa del Quirinale. La richiesta è giunta dopo un incontro tra i due avvenuto oggi alla Camera.
 
Di Maio: chieste 24 ore ma resto in campagna elettorale
 
"Io non ho disdetto la campagna elettorale. Salvini mi ha chiesto altre 24 ore e insieme le abbiamo chieste al Colle, ma io resto in campagna elettorale". Così il capo politico del M5s Luigi Di Maio risponde ai giornalisti all'uscita dagli uffici del gruppo a Montecitorio.
 
Salvini: devo parlare con Cav e Di Maio, basteranno 24 ore
 
"Devo parlare con entrambi", sia con Silvio Berlusconi che con Luigi Di Maio, "e non c'è ancora una risposta definitiva da nessuno" su un eventuale governo Lega-M5s, spiega Matteo Salvini ai giornalisti e telecamere all'uscita da un ristorante romano. Ma basteranno 24 ore, come avete chiesto a Mattarella? "Assolutamente sì, basteranno 24 ore, l'abbiamo tirata già troppo per le lunghe", replica.
 
Mattarella: "A volte gli interessi del Paese sono neutrali"
 
Era previsto per oggi pomeriggio l'incarico del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il premier. Battendo il terrorismo "abbiamo appreso che ci sono momenti in cui l'unità nazionale deve prevalere sulle legittime differenze" e si è compreso anche "che vi sono momenti che richiamano a valori costituzionali, a impegni comuni, perché non divisivi delle posizioni politi che mariferiti a interessi fondamentali del Paese, in questo senso neutrali". Ha sottolineato Mattarella in un passaggio del suo intervento nel giorno della Memoria.
 
Forte pressing su Cav, ma serve tempo per trattare
 
Intanto proseguono le trattative sul governo. Forza Italia, divisa al suo interno sulla necessità o no di assicurare un appoggio esterno ad un esecutivo M5s-Lega o comunque di dare la possibilità al governo giallo-verde di nascere, si compatta sul leader. Fiducia a Silvio Berlusconi, piena autonomia sulle scelte del presidente: è il messaggio che i capigruppo di FI rilanceranno oggi ai parlamentari riuniti a Montecitorio e palazzo Madama. In tanti tra deputati e senatori chiedono sotto traccia che si dia il via libera per avviare un governo, anche per evitare un voto anticipato - che spaventa i forzisti - ma la linea è che al momento non ci sono tutte le condizioni per fare retromarcia. Il Cavaliere ieri dopo un pomeriggio di riflessione ha chiuso la porta all'appoggio esterno. Ma la trattativa - ammettono nel partito azzurro - c'è, prosegue ed è pressante. Da qui la richiesta di Lega e M5s di avere un tempo supplementare prima che il presidente della Repubblica presenti il suo esecutivo di tregua. La spinta che arriva dalla pattuglia azzurra è quella di andare all'opposizione e di valutare di volta in volta il da farsi, una linea delle 'mani libere' ma senza mettersi di traverso a prescindere.
 
Brunetta: se Lega e M5s vogliono farlo, lo facciano Alleanza con Carroccio per noi resta
 
"Se vogliono fare il governo, lo facciano. L'alleanza resta perché per noi è un grande valore, ma nessuno ci può chiedere di più". Cosi Renato Brunetta parlando con i giornalisti a Montecitorio. "Del resto - ha aggiunto - anche nel 2011 e nel 2013 la Lega non votò per i governi Monti e Letta, ma l'alleanza rimase".
 
Lega: fiducia ma se voto pronti
 
Riunione dei gruppi parlamentari della Lega, convocata dal segretario Matteo Salvini. Il leader del Carroccio ha comunicato ai parlamentari la richiesta di 24 ore di tempo avanzata al Quirinale. Nella Lega, si apprende, tuttavia, si attende con fiducia l'esito di queste ore per la formazione di un governo politico, ma anche in caso di voto, si apprende ancora, il Carroccio è prontissimo. Durante l'assemblea si sarebbe parlato anche di organizzazione dei gruppi e dei lavori delle commissioni speciali. "Entro 24 ore conto di avere qualcosa da dire". Ha detto il leader della Lega uscendo da Montecitorio. A chi gli chiede se abbia sentito Silvio Berlusconi Salvini replica: "no".
 
Toti: benevolenza critica verso governo Lega-M5S
 
Ma nessun appoggio esterno Fi e nemmeno fiducia "Ho sentito Berlusconi stanotte, oggi leggo dei titoli dei giornali abbastanza surreali sul suo passo indietro o di lato, il tema vero è che la Lega e il M5S hanno i voti per insediare un Governo e fare un accordo politico, a cui Forza Italia non parteciperà con un appoggio esterno". Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Radio 1. "Il che non vuol dire che dopo sei settimane di stallo del Paese, non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da vent'anni, con una benevolenza critica, di certo non voteremo la fiducia a un Governo che contiene i 5 stelle, incompatibili alla nostra visione politica", sottolinea.
 
Salvini: confermo che ci provo fino all'ultimo
 
"Confermo che ci provo fino all'ultimo. Ma nessuna pressione, nessuna voglia di dare consigli a nessuno. Ieri non ho sentito Berlusconi", aveva detto in precedenza Salvini, parlando a "Circomassimo",su Radio Capital. E insiste "Non esistono governi neutrali. L'unica eccezione che dico a Mattarella è che se voleva un governo che non aveva i numeri doveva mandare il mio...Avrebbe comunque numeri più ampi di questi".
 
Di Maio: Berlusconi? E' meno responsabile di altri.
 
"Il vero grande tema non è Berlusconi ma gli altri". Dice Luigi Di Maio di M5S riferendosi a chi sia responsabile dello stallo sul governo. "Se siamo arrivati fin qui è perché ci sono dei responsabili. Se dovessi fare una graduatoria delle responsabilità di questo blocco e del ritorno al voto - spiega ai cronisti a Montecitorio - in cima sicuramente c'è Salvini, che ha scelto il Cav al cambiamento; poi c'è Renzi che ha ingannato partito e opinione pubblica,prima con la possibilità di un'apertura e poi ha fatto saltare tutto". Il nostro "non è un veto su Berlusconi; è una volontà di dialogare con la Lega. Punto". "Noi - spiega ai cronisti in Transatlantico - vogliamo fare un governo che preveda due forze politiche e non quattro. Perché lo abbiamo visto cosa succede quando si fanno i governi a quattro o a cinque forze politiche. Abbiamo detto: andiamo avanti insieme per un governo del cambiamento. Qual è il veto? Nessuno", conclude.
 
Tajani: no appoggio esterno M5s-Lega, voto a settembre
 
"Non possiamo dare un appoggio esterno a un governo M5S-Lega perché non possiamo accettare esclusioni di principio. Mi auguro si possa arrivare ad avere un governo politico guidato dal centrodestra. Se così non sarà, non si può votare in piena vacanza. E' giusto votare a fine settembre". Così il presidente del Parlamento UE Antonio Tajani a Radioanch'io. "Abbiamo grande rispetto e fiducia nelle decisioni di Mattarella - aggiunge - vedremo quali saranno le sue mosse. Non si tratta di votare no a un governo neutrale, si tratta di tenere unito il centrodestra".
 
Martina: preoccupato, Pd alternativo a deriva estremista
 
"Io sono molto preoccupato per il rischio di una deriva estremista nel governo del Paese. Si affacciano ipotesi di accordi di potere last minute, senza una vera condivisione delle scelte e con il rischio per il Paese di pagare a caro prezzo tutto questo. E' chiaro che il Pd è radicalmente alternativo a questo brutto spettacolo". Così il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina, uscendo da Montecitorio. FDI: orientamento per opposizione "Governo nasce in grande confusione". Sarebbe questa la valutazione emersa dalla lunga assemblea dei parlamentari di Fratelli d'Italia alla Camera, con la leader Giorgia Meloni. L'orientamento, allo stato, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe quello di stare all'opposizione.
 
FDI: orientamento per opposizione
 
"Governo nasce in grande confusione". Sarebbe questa la valutazione emersa dalla lunga assemblea dei parlamentari di Fratelli d'Italia alla Camera, con la leader Giorgia Meloni. L'orientamento, allo stato, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe quello di stare all'opposizione. Rai News
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