ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 07 Dicembre 2018 04:15

L'8 dicembre, chi non va a Torino ( no tav) va a Melendugno (no tap) o a Niscemi (no muos)

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Come un tam tam ripetitivo di no, la rete ambientalista che in tutti questi anni ha posto paletti sull'idea malsana di sviluppo ora si ritrova, sempre più orfana dentro uno sbiadito momento politico, fatto di stallo e tradimenti.

No Tav, No Tap, No Muos sono stati temi di tante battaglie su cui è nato il movimento di Beppe Grillo; la mutazione genetica della politica, quella che avversava il comico genovese - ricorderete il divieto delle partecipazioni in tv o il non allearsi con gli altri - è di fatto avvenuta con il 'governo a tutti costi' con la Lega che cambia il nome ma resta Lega Nord. unnamed (1)

Un nord del Paese che ha sempre puntato sulle grandi opere, panecea di un sistema industriale concentrato in un quadrilatero di regioni.

Ecco le iniziative rassunte in un messaggio arrivato per via mail da parte della rete ambientalista di Alessabdria: 

Questa per noi sarà la manifestazione dell’orgoglio della nostra lotta quasi trentennale, con il ricordo all’8 dicembre 2005 in cui liberammo Venaus e bloccammo il primo progetto dell’opera, e dell’8 dicembre 1943, giuramento partigiano della Garda. (continua la Mozione approvata)

Il Cotrosservatorio Valsusa, tra le importanti iniziative, ne segnala due (clicca qui). “Tav, no grazie”, incontro pubblico con Luca Mercalli, Alessandra Algostino, Federico Bellono, Maurizio Pagliassotti e Angelo Tartaglia. E un appello del mondo accademico, del lavoro, della cultura e della scienza.

All’appello hanno aderito in poche ore, insieme a centinaia di cittadine e cittadini torinesi delle più diverse estrazioni, anche personalità di rilievo nazionale. Clicca qui le iniziative dopo l’8 dicembre

 

 

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