ANNO XIII  Agosto 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 14 Luglio 2019 15:57

Sicurezza: SIULP, sconcerto per diatribe politiche sulla pelle dei poliziotti

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Roma - “Speravamo di non dover più ripetere lo slogan che i poliziotti sono figli di tutte le opposizioni ma orfani di tutti i governi.

Purtroppo quanto sta accadendo per gli emendamenti presentati per l'ennesima volta al DL Sicurezza e relativi ai buoni pasto, ai fondi necessari sia per pagare lo straordinario effettuato e ancora non retribuito dal 2018, sia per le uniformi operative, considerato che ancora oggi tantissimi poliziotti non possono avere la nuova divisa e sono costretti a comprarla per poter effettuare servizio in modo decoroso, è la conferma che quello slogan è ancora attuale e continua a mortificare la dignità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato che quotidianamente operano in silenzio per garantire la sicurezza nel nostro Paese”.

È quanto afferma Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, nel commentare lo stop agli emendamenti presentati per le esigenze di funzionalità della polizia e di rispetto della dignità dei lavoratori di polizia. “Una situazione paradossale che rischia di sfociare in una beffa kafkiana se il Governo non interviene per restituire fiducia ai poliziotti che oggi non possono sottacere la loro amarezza per come vengono trattati. - sottolinea Romano -

Non apparteniamo alla schiera di chi sostiene che esiste una regia e una volontà precisa di penalizzare chi serve il Paese in uniforme, ma questo fatto così come la mancata apertura del tavolo del primo contratto della Dirigenza della Polizia di Stato, nonostante vi siano le risorse anche se non nella misura da noi richiesta, o della coda contrattuale per la parte normativa del contratto sottoscritto lo scorso anno e già scaduto, lasciano trasparire una condizione di totale abbandono del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico che non ha precedenti”. “Ecco perché non vogliamo entrare nei tecnicismi e nei cavilli burocratici dei regolamenti che disciplinano il funzionamento delle procedure per l'approvazione delle norme - continua Romano - quello che riteniamo doveroso evidenziare però è ilfatto che, ancora una volta, nonostante le rassicurazioni del Governo circa l'approvazione di questi emendamenti i poliziotti non avranno i fondi per l'adeguamento dei buoni pasto, per il pagamento delle prestazioni di straordinario e per l'acquisto delle divise così come non è stato ancora convocato il tavolo negoziale e non siamo neppure stati auditi per la stesura della nuova legge di stabilità come sta accadendo per tutti gli altri pubblici dipendenti”. “Un fatto grave che rischia di minare la motivazione di migliaia di donne e uomini in uniforme che ad oggi, - prosegue Romano - anticipando di tasca loro i soldi per garantire il funzionamento dei servizi a garanzia della sicurezza, si vedono ancora una volta sbarrare la strada per avere ciò che gli spetta da anni o che hanno anticipato dal proprio bilancio familiare per non far venire meno la sicurezza al nostro Paese”. “Per questo - conclude Romano - ci auguriamo che gli ostacoli frapposti e i cavilli che impediscono di far approvare queste norme siano rimossi e si approvino gli emendamenti necessari a restituire dignità ai poliziotti e funzionalità alla Polizia di Stato. Giacché se così non sarà, nonostante l'alto senso di responsabilità sinora dimostrato, non resterà che intraprendere la via della protesta pubblica per richiamare l'attenzione sul grave, anzi gravissimo disagio in cui versano le donne e gli uomini in uniforme”. (AdnKronos)

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