ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Caracas (Venezuela) - Un estudio de opinión pública efectuado por Consultores 21 reveló que 1 de cada 4 venezolanos preferiría irse a vivir a otro país que quedarse en Venezuela; es decir, 24,5% de los 2.000 consultados preferiría migrar, frente a 73,2% que permanecería en el país.

Published in Sociedad esp

Roma - Atene piu' ottimista, ma la Germania frena. Dopo i colloqui fittissimi delle ultime ore il memorandum d'intesa con la Grecia e' stato chiuso e inviato ai governi, ma la lunga partita a scacchi sul terzo pacchetto di aiuti per Atene non sembra ancora arrivata alla conclusione.

Published in Estera

Roma - L'onorevole Fucsia Nissoli, deputata italo-americana eletta nel collegio America del Nord (Gruppo Per l'Italia) visti i tempi biblici con i quali spesso le leggi considerate meno importanti giungono in approvazione in aula, ha ben pensato di lanciare via internet una petizione internazionale con raccolta di firme online per la veloce approvazione della sua legge per il riottenimento della cittadinanza italiana.

Published in Venezuela

Dopo un periodo di sostanziale declino il numero di aborti oggi nel mondo è stabile ma la metà non sono sicuri. Sarebbero state circa 44 milioni le interruzioni di gravidanza nel mondo nel 2014, una ogni tre in Europa.

Published in Salute & Benessere

Non si tratta, non si discute. L’Europa è preda del fanatismo dell’euro fobico Ukip Nigel Farage, uno che vorrebbe chiudere l’esperienza europea e chiudere in dorata solitudine un continente.

Published in Estera

L’Europa si conferma il continente più pacifico del pianeta.

Mentre l’Europa si conferma il continente più pacifico del pianeta. Nella top ten ben 6 stati europei e l'Italia non c'è. La Svizzera è il paese più sicuro al mondo

Se gli italiani pensano di vivere in un paese in pace si sbagliano. Il Global Peace Index 2015 ha classificato il livello di violenza di 162 Nazioni: prima l'Islanda e trentaseiesimo il nostro Paese. Al vertice dei più pericolosi la Siria, seguita dall' Afghanistan. Lo afferma lo studio pubblicato dal "Global Peace Index", frutto del lavoro dell’Institute for Economics and Peace (Iep) che ogni anno classifica il livello di violenza dei vari Paesi del mondo prendendo in considerazione 23 diversi valori: dal numero di omicidi all’attività terroristica, dall’instabilità politica alla spesa militare. Nella graduatoria dei più violenti c'è la Siria, precipitata ad un livello di pericolosità altissimo negli ultimi anni. Solo nel 2008 era considerato all’88esimo posto tra le nazioni più pacifiche, più o meno a metà della lista di 162 considerate. La guerra civile che sta dilaniando il Paese dal 2011 e l’avanzata dell’Isis lo hanno fatto scivolare al fondo. L’Europa si conferma il continente più pacifico del pianeta. Nella top ten ben 6 stati europei. Al primo posto figura l'Islanda, seguita da Danimarca e Austria. Al quinto posto figura la Svizzera. Per contro, nella classifica dei luoghi più violenti, dopo la Siria, ci sono Afghanistan e Iraq, seguono molti Paesi del Centro Africa sconvolti dall'instabilità politica. Negli ultimi sette anni, attesta la ricerca, il tasso globale di pace è calato in modo considerevole. Rispetto al 2014, ben 78 paesi hanno abbassato il ranking, diventando più pericolosi. La Libia è lo Stato più regredito, seguito dall’Ucraina che non viene classificata come Europa ma come Eurasia che soffre dello scontro con in separatisti russi. Solo 11 paesi al mondo possono davvero considerarsi "pacifici", e tra questi non c'è l'Italia. In Europa, solo la Svizzera è completamente estranea a qualunque coinvolgimento in conflitti di qualunque tipo. L'Italia si piazza al 36esimo posto su 162 nazioni,commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a causa del proprio coinvolgimento in missioni estere ma anche all'alto tasso di criminalità percepita e bassa sicurezza sociale.

 

Published in Nazionale

C'è un piccolo frammento video di D'Alema che è diventato virale sul social forum, una sorta di passa parola con migliaia di condivisioni. In sostanza l'ex premier parlando delle cosiddette aree dell'unione  e dello loro differenti velocità, spiega come funziona l'Europa dell'euro.

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L'assessore Armillei: "A settembre consegneremo il dossier per la valutazione finale"

"Aver saputo che Terni è nella short list del bando per la Capitale Italiana della cultura 2016 e 2017 istituito dal Mibact, è motivo di grande entusiasmo. Ora si riparte con un piano di lavoro intenso  - dichiara l'assessore alla Cultura Giorgio Armillei - che ci porterà alla consegna del dossier finale il 15 settembre.


Il sistema cultura della città di Terni può essere rappresentato da un triangolo ai cui vertici ci sono i due servizi fondamentali: la bct – biblioteca comunale terni ed il CAOS – centro arti opificio siri, luoghi nei quali, oltre a garantire la fruizione dei servizi bibliotecari e del servizi museali della città, si produce cultura e si tengono numerose iniziative culturali.  Il terzo vertice del triangolo è il sistema delle associazioni e delle istituzioni culturali, sistema da sempre considerato fondamentale dalle politiche culturali dell’Amministrazione E’ questo lo scenario che fa da sfondo alla corsa finale per la designazione della Capitale Italiana della Cultura 2016 e 2017. Una corsa che siamo pronti a compiere, consapevoli di quanto sia ambizioso l’obiettivo, ma al tempo stesso forti dell’alleanza con un complesso sistema di associazioni, protagonisti, fruitori che saranno il nostro volano nella sfida finale".

La giuria ha esaminato i dossier di candidatura delle 24 città che hanno presentato domanda, valutandone i caratteri innovativi, la qualità, la fattibilità e la sostenibilità a lungo termine.


Le città ammesse all’unanimità dalla giuria alla seconda fase sono: Terni, Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto e Taranto.

Published in Terni

“Con tutti i comuni della provincia di Matera e con quelli della provincia di Potenza vogliamo cucire il filo delle relazioni intorno alla candidatura di Matera 2019, ma non solo”.
Published in Matera

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