ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Si aggrava ancora il bilancio del sisma di venerdì scorso nel mar Egeo. Le vittime accertate nella provincia occidentale di Smirne sono diventate 83, mentre i feriti aumentano a 962. Bilancio vittime in Turchia sale a 83. Quasi mille feriti, 58 edifici a rischio crollo da abbattere. Elif era stata travolta nel crollo della casa per il terremoto a Smirne di venerdì scorso.

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"Non ha rispetto per alcun credo, alcuna sacralità e alcun valore" Dopo scontro su vignette Maometto, 'senza morale e decenza'. La reazione del presidente turco alla vignetta del settimanale

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Evitare interferenze dall'esterno' Riesplode il conflitto in Nagorno Karabakh, bombe e vittime. Morti almeno 32 separatisti armeni.

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Imponenti misure di sicurezza nella basilica di Istanbul, attorniata da migliaia di fedeli. A Cipro la protesta degli ortodossi: campane a morto in contemporanea con la funzione.

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"Il mare mi porta lontano, penso a Istanbul, penso a Santa Sofia, sono molto addolorato". Così il Papa, parlando a braccio dopo la preghiera dell'Angelus a San Pietro, ha voluto esprimere il suo rammarico per la decisione della Turchia di riconvertire in moschea il simbolo di Istanbul. Dopo aver salutato "tutti coloro che lavorano sul mare, specialmente quelli che sono lontani dai loro cari e dal loro Paese", Francesco ha alzato lo sguardo e ha espresso, non senza una nota di commozione nella voce, il suo dolore.

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Gli annunci di Erdogan, che avvia l’attività di esplorazione e perforazione del Mediterraneo nelle zone delimitate dall’accordo dei confini marittimi, sottoscritti con capo riconosciuto della Libia Al Serrai, pone problemi notevoli all’Italia, all’Europa e alla Nato.

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Doppio schiaffo della Camera Usa ad Ankara, a due settimane dalla visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan alla Casa Bianca: i deputati hanno approvato in modo bipartisan quasi all'unanimità una risoluzione che riconosce il genocidio armeno e un'altra che chiede al presidente Donald Trump di imporre sanzioni e altre restrizioni alla Turchia e ai dirigenti di quel Paese per l'offensiva nella Siria settentrionale. Immediata la reazione di Ankara, che "rifiuta" la risoluzione sul genocidio armeno, bollandola come una decisione "ad uso interno, priva di qualunque base storica e giuridica".

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L'allenatore di una squadra turca ha trovato un modo divertente per motivare i suoi giocatori. Sul web è diventata virale una clip in cui l'allenatore del Kayseri Meysuspor, squadra di calcio amatoriale turca, motiva i suoi giocatori nel corso dell'intervallo di una partita.

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Gli Stati Uniti hanno tradito i curdi, che ora devono allontanarsi dal confine turco-siriano come prevede l'accordo raggiunto ieri da Mosca e Ankara, altrimenti "saranno schiacciati dalla macchina militare turca": lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe. Peskov ha inoltre accusato gli Usa di aver "optato per abbandonare i curdi alla frontiera, quasi forzandoli a combattere contro i turchi". Peskov ha affermato che se i curdi non si ritireranno dal nord-est della Siria "le guardie di frontiera siriane e gli agenti della polizia militare russa dovranno tirarli indietro. Infatti - ha sottolineato - le unità curde che rimarranno saranno schiacciate dalla macchina militare turca". Il portavoce di Putin ha quindi dichiarato che gli Stati Uniti "erano il più stretto alleato dei curdi negli ultimi anni.

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Gli Stati Uniti hanno tradito i curdi, che ora devono allontanarsi dal confine turco-siriano come prevede l'accordo raggiunto ieri da Mosca e Ankara, altrimenti "saranno schiacciati dalla macchina militare turca": lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe. Peskov ha inoltre accusato gli Usa di aver "optato per abbandonare i curdi alla frontiera, quasi forzandoli a combattere contro i turchi". Peskov ha affermato che se i curdi non si ritireranno dal nord-est della Siria "le guardie di frontiera siriane e gli agenti della polizia militare russa dovranno tirarli indietro. Infatti - ha sottolineato - le unità curde che rimarranno saranno schiacciate dalla macchina militare turca". Il portavoce di Putin ha quindi dichiarato che gli Stati Uniti "erano il più stretto alleato dei curdi negli ultimi anni.

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