ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 03 Giugno 2017 07:39

Il craxismo di Renzi

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Da quando Matteo Renzi è apparso in politica, l'ho sempre assimilato, come stile e comportamento, più a Bettino Craxi che a Silvio Berlusconi. E io, pur essendo socialista da sempre, non ho mai particolarmente amato lo stile e il comportamento politico di Bettino Craxi.


Questi leader autocratici riducono sempre i partiti che dirigono alle loro correnti. Preferiscono un partito del 15% affidabile e manovrabilità, a uno schieramento ampio e critico. Utilizzano strumentalmente tutti gli altri, siano essi amici o nemici, esclusivamente per i loro fini personali e si giustificano sempre considerando le critiche chiacchiere, le discussione noiose elucubrazioni, le decisioni pratiche e obbligatorie, o almeno inevitabili.

Si potrebbe dire: se le decisioni sono inevitabili e la tua volontà, alla guida del maggior partito politico italiano, senza il quale non si fa nulla in parlamento e al governo, non è incisiva, che cosa ci stai a fare? Ma queste sono altre chiacchiere e dunque evitiamo.

Tradiscono gli amici (prima Letta e poi Gentiloni) e si sentono traditi se gli amici si lamentano. Non si preoccupano se i compagni di partito li lasciano uno dopo l'altro, pensano che questo abbandono sia ininfluente perché si sentono amati universalmente da una volontà popolare che nei numeri elettorali non compare mai. E restano li, all'infinito, per decisione collettiva e interesse personale. Alla fine crollano tutti, chi con un tonfo, chi con un lento lamento.


E fanno tutti lo stesso errore: trasformano il loro partito da riformatore a conservatore pur di diventare premier. Craxi fece questo clamoroso errore con l'accordo del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani). Renzi lo ha fatto adesso con l'accordo elettorale (sia sulla legge, sia sul voto, sia implicitamente per il suo futuro governo) con Berlusconi. Veltroni se ne è accorto e lo denuncia. Chi lo ha a applaudito ed esaltato in Assemblea no. Sono gli stessi che nell'ultima direzione hanno votato la relazione di Renzi sulla riforma elettorale senza avere una proposta di riforma elettorale su cui votare. Misteri della fede!

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Read 1071 times Last modified on Sabato, 03 Giugno 2017 07:53

Utenti Online

Abbiamo 926 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine