ANNO XIV Marzo 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 30 Maggio 2018 07:03

Di Maio: "Una maggioranza in Parlamento c'è, fateci partire". Torna il governo M5S-Lega?

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Il capo dei 5 stelle a Napoli: l'ipotesi impeachment è caduta, pronti a collaborare con Mattarella. Se abbiamo sbagliato lo diciamo, si rispetti la volontà del popolo. Meloni: FdI pronti a sostenere maggioranza M5s-Lega
Torna ad affacciarsi nella crisi politica la possibilità di un governo Movimento 5 stelle-Lega. A riaprire la porta, dopo aver fatto cadere la richiesta di impeachment nei confronti di Mattarella, è proprio Luigi Di Maio. "Siamo pronti a rivedere la nostra posizione, se abbiamo sbagliato qualcosa lo diciamo, ma ora si rispetti la volontà del popolo perché noi l'Italia la vogliamo salvare. Un maggioranza c'è in Parlamento, fatelo partire quel governo, basta mezzucci perché di governi tecnici e istituzionali non ne vogliamo", dice il leader 5 stelle in un comizio a Napoli.
 
Niente impeachment per Mattarella
 
La messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica, chiesta negli ultimi giorni con forza da Luigi Di Maio, non è più sul tavolo. E' lo stesso leader del Movimento 5 stelle ad annunciarlo. "Per quanto riguarda l'impeachment prendo atto che Salvini non lo vuole fare e ne risponderà lui come cuor di leone ma purtroppo non è più sul tavolo perché Salvini non lo vuole fare e ci vuole la maggioranza", dice Di Maio rispondendo ai cronisti.
 
"Voto prima possibile. Pronti collaborare con il Colle"
 
"Spero che si vada alle elezioni il prima possibile ma in una situazione politica molto difficile resta una posizione coerente ma collaborativa con il presidente della Repubblica Mattarella per uscire a risolvere quella che è l'attuale crisi che stiamo vivendo", aggiunge Di Maio.
 
"Veto su di noi a causa del contratto"
 
"C'è stato impedito di governare. Il contratto di governo è la vera ragione per cui non si è voluti farci partire perché in quel contratto c'era il taglio dei vitalizi, c'era l'abolizione della Fornero, c'era la fine dei manager della sanità nominati dalla politica", afferma durante il suo comizio a Napoli il leader dei 5 stelle.
 
"La crisi non è colpa nostra"
 
Quella attuale "è una crisi che di certo non abbiamo generato noi e voglio dire anche che se i mercati hanno paura che l'Italia esca dall'euro è perché qualcuno ha fatto girare questa cosa. "Il governo del cambiamento poteva essere una grande occasione anche per rassicurare i mercati. Noi siamo a disposizione con una soluzione ragionevole ma coerente con quello che abbiamo fatto finora", dice poi Di Maio.
 
Cottarelli? Nessun gruppo lo sostiene
 
"Cottarelli è andato al Quirinale di nuovo e se ne è tornato, non c'è stato un solo gruppo parlamentare che ha detto che lo sostiene, perché tutti sanno che se fanno partire un altro governo tecnico non prendono zero ma meno dieci, meno venti", afferma il leader M5s mentre la folla urla 'voto, voto'. "Cottarelli si candidi prima, prenda voti e poi vediamo".
 
Meloni: "Pronti a rafforzare la maggioranza M5s-Lega"
 
Cambio di programma: Fratelli d'Italia ha deciso di sostenere un eventuale governo M5s-Lega. "Una maggioranza in Parlamento c'è. Era pronta a fare un governo e aveva stipulato un contratto di governo. Noi siamo stati critici però arrivati a questo punto siamo anche disponibili a rafforzare quella maggioranza con FdI, perché crediamo che bisogna fare tutto quello che c'è da fare in questo momento per tirare fuori l'Italia dalla situazione di caos nella quale rischia di gettarsi. Presidente, ci rifletta perché non avremo molto altro tempo", scrive Giorgia Meloni, leader di Fdi, su Facebook. "Presidente Mattarella noi non abbiamo condiviso alcuna delle scelte che ha fatto nelle ultime settimane. Però l'Italia è sotto attacco e non può permettersi in questo momento né un governo che vada in Aula prendendo forse 20 voti per farci ridere dietro dal mondo; né di tornare a votare il 29 luglio o il 5 agosto con l'attacco finanziario della speculazione in atto. Allora un gesto di responsabilità deve arrivare da tutti, soprattutto da chi si considera un patriota. Noi abbiamo da chiederle: provi a fare l'unica cosa che non ha fatto sinora, dare un incarico a chi era arrivato primo alle elezioni, al centrodestra, per formare un governo e verificare se in Aula - anche grazie magari all'astensione di altri partiti con la stessa responsabilità - c'è la possibilità di formare un governo, di calmare la situazione internazionale e di occuparci dei problemi degli italiani".
 
Salvini: "Io non mollo, andremo al governo fra qualche mese"
 
Matteo Salvini non raccoglie per ora la mano tesa di Luigi di Maio e di Giorgia Meloni per riproporre un governo M5s-Lega. "Se voi non mollate, io non mollo e noi al governo del Paese ci andiamo. Dovremo aspettare un mese, tre, ma ci andremo. Non so che governo nascerà ma ci hanno impedito di farne uno che rappresenta 17 milioni di italiani. Io volevo essere il ministro dell'Interno per riportare un po' di sicurezza, ad esempio approvando una legge sulla legittima difesa", dice Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso di un comizio elettorale a Siena. Italiani vengono prima delle regole europee "Il benessere degli italiani viene prima delle regole europee. Non vedo l'ora di rispettare le regole europee se permettono di far crescere l'Italia, altrimenti vado in Europa a riscrivere le regole europee", aggiunge. "Vi pare normale che oggi un commissario europeo, guarda caso tedesco, che come se fosse la cosa più normale del mondo va a dire: cattivoni questi italiani. Hanno votato male, ora ci pensano i mercati a farli votare bene. Vi rendete conto a che livello di democrazia siamo arrivati? Dico, con il massimo rispetto, che del governo tedesco si occupino i tedeschi e di quello italiano si occupino gli italiani, senza rompere le scatole". "Savona scomodo perché mette al centro interesse italiani" "Abbiamo lavorato tre settimane a un contratto di governo e una squadra di ministri, siamo andati al Quirinale e ci hanno detto no, non va bene perché il nome di un economista preoccupa i mercati e qualche capitale europea. Il suo difetto è che in passato osò dire qualcosa di critico sull'euro e l'Europa, perché mette al centro l'interesse degli italiani rispetto alle regole europee", aggiunge Salvini parlando di Paolo Savona. "Stufo che Ue tagli e dia soldi accoglienza migranti" "Sono stufo che nel prossimo bilancio Ue preveda di tagliare soldi agli agricoltori, ai pescatori e ai sindaci per dare più risorse a chi accoglie altri immigrati. Voglio fare l'esatto contrario: voglio togliere un po' di soldi a chi specula sull'immigrazione e voglio distribuirli agli italiani normali", spiega il leader della Lega.
 

 

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