ANNO XII  Dicembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 13 Novembre 2018 05:20

Oggi vertice a Palazzo Chigi...forse

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Oggi l’Europa aspetta una risposta dall’Italia, rispetto alla manovra, ma è giallo sull’incontro. Il premier Conte, reduce da un incontro con la Libia, dovrebbe vedere i due vice premier Salvini e Di Maio. La tinta di giallo è legata al fatto che la riunione era in agenda, ma slittamenti e intrecci vari hanno mostrato una situazione confusa.

Il monito dell’Europa fa questo effetto? All'incontro c'erano il premier Conte e Salvini, assenti Di Maio e Tria. Versioni contrastanti di Lega e M5S. Poi Conte ha visto anche Di Maio: 'C'è stato un incontro informale, il vertice ci sarà domani', affermano i Cinque Stelle. Stessa cosa dice Rocco Casalino, "Non c'è stato nessun vertice, non era previsto. C'è stato un fraintendimento". Lo dice Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dichiarando ai microfoni fuori Palazzo Chigi. Secondo Casalino, "Di Maio era nel suo ufficio al terzo piano" della presidenza, quando Conte ha ricevuto Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti per una "riunione molto informale e rapida". A chi gli domanda se ci sarà un vertice in vista dell'invio della lettera a Bruxelles sulla manovra, risponde: "No, ora partiamo per Palermo e domani siamo lì".

Rispetto ai contenuti della questione con l’Europa, il ministro Tria dice che “ per rispettare i parametri è fare una manovra suicida che poi porta alla recessione” e poi sotttolinea di Maio: “E' chiaro che non possiamo rispondere degli obiettivi della manovra fatta l'anno scorso dagli altri. Se si parla dell'ultimo trimestre si parla ancora degli effetti della legge di bilancio precedente”.

Il vice presidente della Bce, Luis De Guindos afferma che “ contagio Italia per ora limitato ma rischio  - Un effetto contagio dall'Italia "è stato finora limitato", ma "rimane una possibilità". Lo ha detto il vice presidente della Bce, Luis De Guindos. Sul fronte delle finanze pubbliche "l'Italia è il caso più importante al momento, visto il livello del debito e delle tensioni politiche sui piani di bilancio del governo. Le forti reazioni del mercato agli eventi politici hanno scatenato nuove preoccupazioni sul nesso tra banche e debito sovrano in alcune parti d'Europa". E "questo è alla base della richiesta di disciplina fiscale e del rispetto delle regole".

Intanto l’UPB stima un decit al 2,6% nel 2019 e sul fronte delle pensioni chi opta per la quota 100 dovrebbe vedersi ridurre la pensione fino al 30% se l’anticipo è di 4 anni.". E' il calcolo dell'Upb, illustrato dal presidente Giuseppe Pisauro in audizione sulla manovra, in cui ha sottolineato anche che la platea potenziale per il 2019 sarebbe di "437.000 contribuenti attivi". Se uscissero tutti ci sarebbe un "aumento di spesa lorda per 13 miliardi".

Per quanto riguarda la flat tax la Corte dei Conti avverte: “Bisogna valutare attentamente gli effetti negativi dell'ampliamento della flat tax sia in termini di rinvio della fatturazione, allo scopo di non superare la soglia di legge o, peggio, spingendo all'occultamento tout court delle prestazioni effettuate sia per gli effetti sul mercato del lavoro".

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