ANNO XIII  Maggio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 15 Maggio 2019 15:38

Alle elezioni il Governo arriva litigando su tutto, parametri di Maastricht compresi

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Una volta era facile scrivere un commento politico, c’era spesso su Berlusconi anche molto gossip, ma facendo spunta sull’essenziale davi l’informazione sullo stato dell’arte.

Un livello cosi farraginoso come quello attuale è difficile da ricordare. Le elezioni europee sono diventate lo spartiacque, il rendiconto di un conflitto perenne, dimenticando che l’Italia incide solo per il 10% sul totale, eleggendo 75 membri su 750. Anche se lo spauracchio della fronda sovranista c'è.

C’è una tirata, per ora solo sulla stampa anche importante, che vede un avvicinamento del M5s con il PD, i numeri per il ribaltone ci sono. Ma il distinguo è essere di sinistra, come suggerisce il segretario del partito democratico, Zingaretti, Pd ed M5s insieme? "È un trucco: si dice che Di Maio adesso sia diventato di sinistra. Io mi permetto di dire a Di Maio: non si può affermare che è uno scandalo che Salvini si allei con i neonazisti in Europa e poi permettergli di fare il ministro degli interni perché questa è ipocrisia, è una contraddizione", afferma. "Una persona di sinistra questo non lo permetterebbe mai. Siamo da un mese in un loop di polemiche, purtroppo, fanno quasi finta di litigare e scaricano sugli italiani un prezzo insopportabile".

Ma appare che siano proprio i leghisti a far circolare ipotesi e numeri del ribaltone, per mettere le mani avanti rispetto al proprio elettorato. Da precisare che anche Di Maio smentisce, secondo lui il pd ha un semaforo fisso,

Del resto è vero, come riporta l’Agi che, mentre Salvini auspica un referendum tra la vita e la morte, Il M5s gufa sperando che la lega abbia un risultato sotto il 30%.

E rappresentando il livello dello scontro, il Consiglio dei Ministri spegne le attività, Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si tiene fuori dalla contesa. Fedele al ruolo di premier di garanzia, non farà campagna elettorale ed eviterà che da qui al 26 maggio il clima diventi ancora più incandescente. Nel prossimo Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare solo la nomina del nuovo Comandante della Guardia di Finanza, mentre gli altri dossier saranno esaminati ma non è previsto alcun via libera.

Salvini spinge sull'autonomia e sul dl sicurezza bis. Ma sul provvedimento caro ai governatori della Lega non ci sarà alcuna accelerazione e neanche sul decreto che – ripetono dal Movimento 5 stelle – è palesemente incostituzionale.

Insomma dialogo impossibile, litigiosità sostenibile che fa dire al leghista Giorgetti: "Sono quattro mesi di campagna elettorale, lo stato di litigiosità è evidente a tutti. Se lo prosegue dopo il 26 maggio è insostenibile. Sono convinto che dopo ci sarà un altro indirizzo per la convivenza e un altro metodo di lavoro", ha proseguito Giorgetti che non pensa di durare per tutta la legislatura, il suo futuro? “Ho il mio sogno di andare sul mio lago a fare il pescatore.”

Ora mentre lo scontro è sui parametri di Maaistrich due vicepremier se le 'suonano' sul tetto del 3% (il rapporto massimo tra deficit e Pil previsto dal Patto di Stabilità europeo), che per Salvini può essere superato senza problemi, mentre Di Maio innalza un muro e avverte sul rischio spread. Insomma, migranti, no al decreto sicurezza bis, cannabis light, spread, ecc. se vogliamo molti temi, compreso il reddito di cittadinanza che ha avuto il plauso di Bertinotti, sono di sinistra, sempre a proposito dello scenario esposto. Ma non diciamo altro, per ora.(rgb)

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