ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 19 Luglio 2019 12:53

Escludo che ci possa essere una crisi", dice Luigi Di Maio, intanto si pensa al voto

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Il vicepremier Cinquestelle a Salvini: "È auspicabile che oggi ci parliamo e ci vediamo: è giusto che ci incontriamo, ci chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché c'è il Consiglio dei ministri ed il tavolo autonomia"

"Escludo che ci possa essere una crisi: sono dinamiche di un governo con due forze politiche" diverse: ​Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio ad Agorà su Rai3. "Comunque - aggiunge - male non fare, paura non avere: abbiamo da realizzare riforme importanti".

"È auspicabile che oggi ci parliamo e ci vediamo: è giusto che ci incontriamo, ci chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché c'è il Consiglio dei ministri ed il tavolo autonomia". Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio ad Agorà su Rai3. "Portiamo soluzioni ai cittadini e non problemi", aggiunge. "Ogni volta cerco sempre di trovare un'intesa e una mediazione per gli italiani", dice ancora

E’ una sorta di frenata a quel tam tam che risuona nei media, con titoli che parlano di crisi, di un Salvini stufo, di un voler rompere. Sarà che anche la situazione del caso Russia, vero o non vero, bufala dicono i suoi fans, mentre i 5 stelle invocano trasparenza, come prima invocavano onestà. Ma son parole. Una crisi porterebbe ad uno scenario inquietante, senza manovra, c’è l’aumento dell’Iva e l'esercizio provvisorio due iatture. In questa situazione c’è sempre Berlusconi che gufa per un ritorno al centrodestra al potere, ma di fatto i numeri non ci sono a meno di non pensare al dopo elezioni. Situazione confusa e incerta, si vive alla giornata.

 

E in questa situazione c’è anche chi pensa allo scenario post voto.

Se si andasse a votare oggi, la Lega, presentandosi da sola, non otterrebbe la maggioranza assoluta dei seggi, pur essendo nettamente il primo partito. Per avere i numeri sufficienti, il partito di Salvini dovrebbe allearsi con gli altri due partiti di centrodestra o anche solo con Fratelli d'Italia. È quanto emerge dalla simulazione elaborata da YouTrend per Agi, sulla base della Supermedia settimanale dei sondaggi che vedono il Carroccio in crescita di 1,3 punti, al 36,9%, il Pd al 22,6%, M5s al 17,6%, FI al 7,1%, FdI al 6,6%, +Europa al 2,8%, Verdi al 2,2%, La Sinistra all'1,7%.

Gli scenari possibili sono tre: un centro destra unito, che vedrebbe la coalizione in nettissima maggioranza con 413 seggi alla Camera e 208 al Senato; il partito di Salvini da solo, in testa ma senza la possibilità di governare in solitudine con 283 deputati e 142 senatori o un'alleanza con FdI, anche questa maggioritaria con 180 scranni al Senato e 351 alla Camera.

PRIMO SCENARIO: STESSE COALIZIONI DEL 2018

Una riedizione delle coalizioni del 2018 vedrebbe una vittoria nettissima del centrodestra, che conquisterebbe (con poco più del 50% dei voti) oltre 400 seggi alla Camera (413) e 208 al Senato. Si tratterebbe di una maggioranza talmente ampia da poter consentire ai tre partiti di centrodestra (Lega, Forza Italia e FDI) di cambiare la Costituzione senza dover passare dal referendum confermativo. Nel dettaglio, alla Camera la coalizione avrebbe quindi 413 scranni, il centrosinistra 122, M5s 81, Altri 2.

Maggioranza schiacciante anche al Senato dove all'opposizione resterebbero 59 posti per il Centrosinistra,m 40 per M5s e 2 per 'Altri'.

SECONDO SCENARIO: LEGA DA SOLA

Se la Lega andasse da sola, con il 36,9% dei voti potrebbe conquistare 283 seggi alla Camera e 142 al Senato. In entrambi i casi ciò non sarebbe sufficiente per raggiungere la maggioranza assoluta, ma tale obiettivo potrebbe essere ottenuto all'indomani del voto tramite un'alleanza con FI e FdI. In questo caso, il centrodestra riunificato - sia pure dopo le elezioni - avrebbe 344 seggi a Montecitorio e 172 a Palazzo Madama. I deputati sarebbero 156 per il centrosinistra, 115 M5s, 61 per il centrodestra, Altri 2. I senatori 76 per il centrosinistra, 59 M5s, 30 centrodestra, 2 altri.

TERZO SCENARIO: LEGA E FDI INSIEME, FI DA SOLA

Una coalizione sovranista tra Lega e FdI sarebbe sufficiente a ottenere la maggioranza assoluta dei seggi anche senza l'appoggio di Forza Italia. In base alla Supermedia di questa settimana, una simile coalizione varrebbe il 43,5% e secondo le nostre simulazioni potrebbe ottenere 351 seggi alla Camera e 180 al Senato. In questo caso a Palazzo madama il centrosinistra avrebbe 63 seggi, M5s 50, FI 14, altri 2 mentre alla Camera sarebbero 134 per il centrosinistra, 102 M5s, 29 FI, altri 2. 

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