ANNO XIV Febbraio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 17 Gennaio 2020 08:11

La poesia nel ghetto di Varsavia “Taranto legge” incontra la Shoa

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“La poesia nel ghetto di Varsavia”, questo il titolo dell'iniziativa in programma lunedì 20 gennaio 2020, alle ore 16.00, nell'Aula Magna dell'Istituto “Pacinotti” di Taranto, in via Lago di Trasimeno.

Ospite della serata è la professoressa Filomena Montella con cui dialogherà la professoressa Lucia Schiavone. L'incontro rientra nel calendario di appuntamenti organizzati da “Taranto Legge”, comunità di lettori che vede insieme sei scuole superiori tarantine: Archita, Aristosseno, Calò, Ferraris, Principessa Maria Pia e Pitagora. La rete è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Taranto e da numerose realtà culturali, prime fra tutte le Librerie Mondadori e Dickens, i Presidi del Libro di Taranto e Leporano.

Dopo il felicissimo esordio lo scorso 16 Gennaio con Roveredo, molto seguito, “Taranto Legge” incontra la Shoa grazie alla Professoressa FILOMENA MONTELLA, docente di Lettere attualmente in servizio presso l’ITET “de Viti de Marco” di Triggiano (BA), legata a Taranto per esperienze d’insegnamento ed amicizie. Una vita di studi e di ricerca nel campo della Cultura classica, della Didattica, della Storia, un curriculum che la rende una straordinaria protagonista della migliore Scuola europea, già esperta di “astronomia letteraria” e di “apprendimento della letteratura come esperienza di vita”, da qualche anno sta condividendo con giovani e colleghi in giro per l’Italia una Sua ulteriore ricchezza: dal 29 agosto al 6 settembre 2018 ha seguito un Corso di formazione sulla storia e la didattica della Shoah presso l’ Istituto di Studi Superiori per l’Olocausto dello Yad Vashem di GERUSALEMME, organizzato dal MIUR. Si può produrre arte durante l’orrore?

Può la poesia salvare? Può la parola essere più forte delle armi o di una camera a gas?- si chiede la Studiosa e propone la lettura ed il commento della Poesia del ghetto di VarsaviaDurante la Seconda Guerra Mondiale, anche le arti furono calpestate al pari degli esseri umani. Per alcuni degli oppressi della Shoah, tuttavia, esse rappresentarono un’ancora di salvezza, un momento di vita, un riscatto dal buio. In particolare la poesia, le poesie di Wladyslw Szlengel e di Yitzhak Katzenelson, poeti del ghetto di Varsavia, ritrovate nell’archivio predisposto dallo storico RingelblumNegli ultimi mesi del ghetto le parole potevano fare ben poco. Un destino comune legava i poeti e l’uditorio e conferiva ai versi una legittimità e un’autorevolezza che nessun virtuosismo artistico, nessuna ricerca estetica avrebbe potuto eguagliare - afferma Filomena Martella. Come in tutti gli incontri di “Taranto legge” gli Studenti delle scuole saranno protagonisti, in questo caso su richiesta della Relatrice: le poesie ritrovate nel ghetto di Varsavia attraverso la voce dei ragazzi rivivono per non dimenticare l’orrore della Shoah: la voce degli alunni darà corpo, voce e cuore a queste poesie, ricordando che la poesia contribuiva a creare nella comunità devastata momenti, sia pur fuggevoli, di condivisioneQuella che la Lettura sa creare sempre e che la Rete di Scuole “Taranto legge” vorrebbe proporre frequentemente e speranzosamente nella nostra Città.

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