ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Matteo Salvini non molla e tiene il punto sulla questione rifiuti in Campania. "Nel contratto di Governo - sottolinea il ministro e vicepremier - è vero che c'è il superamento dei termovalorizzatori ma intanto siamo nel 2018 e sono sicuro che come abbiamo fatto in questi mesi con Luigi Di Maio troveremo un’intesa per il bene del Paese".

Sul tema degli inceneritori la tensione tra Lega e M5s è ancora alta. Il tema non è affrontato nel contratto di governo e il premier è chiamato a una difficile mediazione

May sotto attacco, i Tory tutti contro tutti, il Paese sta perdendo il suo più bel gioiello di famiglia. Troppa incertezza, si delinea il peggior scenario possibile.

Venerdì, 16 Novembre 2018 15:37

Rifiuti, lite Lega-M5S

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E' un vero e proprio scontro tra Lega e M5S sui rifiuti. Il giorno dopo l'acceso e a dir poco colorito confronto tra i due vicepremier, interviene il presidente della Camera Roberto Fico che, come Luigi Di Maio, stronca ogni ipotesi di un termovalorizzatore in Campania, a favore del quale si è invece schierato Matteo Salvini, spingendosi anche oltre.

A tre mesi dal crollo del ponte Morandi, è legge il decreto su Genova e altre emergenze. Il testo è stato approvato dal Senato con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni. Il provvedimento era passato alla Camera il primo novembre, dopo una seduta notturna. Sono 10 i senatori M5s che non hanno preso parte alla votazione: Vittoria Deledda Bogo, Alfonso Ciampolillo, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Luigi Di Marzio, Elena Fattori, Michele Giarrusso, Cinzia Leone, Paola Nugnes e Mario Turco. 

La Commissione Ue ha ricevuto ieri sera il progetto di bilancio rivisto dell'Italia assieme alla lettera di presentazione firmata dal ministro del Tesoro, Giovanni Tria.

Si salva Pietrangelo Buttafuoco, "uno degli ultimi intellettuali rimasti". Ma anche Marco Travaglio e Massimo Fini, Fulvio Grimaldi e Alberto Negri, "due non certo teneri con la politica estera dell'attuale governo". E poi Franco Bechis, Luisella Costamagna e Milena Gabanelli. Non si può dire che sia lunga la lista dei giornalisti "con la schiena dritta" stilata su Facebook da Alessandro Di Battista e che annovera i cronisti che a detta dell'ex deputato pentastellato sono "liberi" di svolgere il proprio mestiere.

Martedì, 13 Novembre 2018 05:20

Oggi vertice a Palazzo Chigi...forse

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Oggi l’Europa aspetta una risposta dall’Italia, rispetto alla manovra, ma è giallo sull’incontro. Il premier Conte, reduce da un incontro con la Libia, dovrebbe vedere i due vice premier Salvini e Di Maio. La tinta di giallo è legata al fatto che la riunione era in agenda, ma slittamenti e intrecci vari hanno mostrato una situazione confusa.

Il livore eccessivo dell'affermazione sui giornalisti di Di Maio mostra il lato debole del M5s, la scarsa indole a riflettere, prima di parlare.

La stampa non ci sta. E' netta e dura la replica dei giornalisti agli attacchi di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista dopo l'assoluzione del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Se il vicepremier ha parlato di "infimi sciacalli", l'ex deputato grillino su Facebook se l'è presa con i "pennivendoli": "Sono loro le vere puttane".

Le Vignette di Paolo Piccione

Sputare in faccia qualcuno non è più reato

 

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