ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Venezuela (1466)

Roma (Italia) - “Diplomazia per l’Italia” è il titolo dato alla XI Conferenza degli Ambasciatori d’Italia iniziata oggi alla Farnesina, vi partecipa anche il nostro Ambasciatore Silvio Mignano . Accolto dal Ministro Paolo Gentiloni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto i lavori con un lungo intervento

Roma - La collaborazione tra il Ministero degli Esteri e il Dipartimento della Protezione Civile è oggetto di due intese che il segretario generale del MAE Michele Valensise e il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio hanno firmato oggi alla Farnesina.

Roma - “Grazie al combinato disposto - sistema Simadi, RED-EST e all'introduzione della nuova moneta il Bolívar fuerte (Bs), valuta fittizia, irreale e simbolica - si crea un'enorme discrepanza tra il valore nominale dell'assegno pensionistico inviato dall'INPS ai pensionati residenti in Venezuela e la capacità reale di quest'ultimi di far fronte alle proprie necessità di sussistenza”.

Caracas (Venezuela) - Giovedì 23 luglio l’Ambasciatore d’Italia a Caracas, Silvio Mignano, ha presentato le lettere credenziali al Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolás Maduro Moros.

Alla cerimonia, svoltasi nel Palazzo di Miraflores, erano presenti il Vice Presidente Jorge Alberto Arreaza Monserrat, la Ministra degli Affari Esteri Delcy Eloina Rodríguez Gómez e il Vice Ministro degli Esteri con delega per l’Europa Calixto Ortega.

I Venezuelani non si sono stupiti più di tanto per la notizia dell’uccisione del sacerdote francescano Alex Pinto; ormai la violenza in Venezuela è un orrore quotidiano. Secondo il rapporto dell’Osservatorio Venezuelano sulla violenza, il tasso di omicidi in Venezuela è di 82 per ogni centomila abitanti, numeri che contrastano con la media europea di 1,2. Certamente dispiace sentire che tra il 14 e il 20 luglio sono stati uccisi tre sacerdoti (uno in Colombia, uno in Spagna e ora uno in Venezuela), ma la notizia è ancora più allarmante se posta nel giusto contesto: l’uccisione di Frate Alex Pinto va ad aumentare le sanguinolente statistiche venezuelane, poiché ogni anno più di ventimila persone sono vittime nel secondo Paese più violento del mondo. 

Il sacerdote francescano di 53 anni era scomparso mercoledì 15 luglio nelle vicinanze di Città Bolívar, quando era andato a trovare sua sorella. La sua macchina è stata trovata bruciata il venerdì successivo e il corpo -già decomposto- lunedì pomeriggio, al chilometro 19 dell’autostrada di Città Bolívar. Padre Pinto era parroco della chiesa di San Francesco d'Assisi del quartiere Vista Hermosa. Ancora non ci sono i risultati dell’autopsia per confermare l’identità, ma la polizia presume che si tratti del corpo di Alex Pinto, perché c’erano anche i suoi sandali, parte dell’abito e il tau, che spesso e volentieri viene indossato dai frati francescani. Le prime indagini hanno evidenziato un probabile sequestro poiché gli assassini intendevano rubare la macchina della parrocchia; il sacerdote sarebbe stato ucciso con un colpo sparato a bruciapelo alla testa, modus operandi molto comune in un Paese così violento come il Venezuela. 

L’ordine secolare francescano del Venezuela pone la lente di ingrandimento sulla grave crisi sociale del Paese: «Siamo senza parole nel manifestare il nostro rifiuto per ciò che è accaduto il 15 luglio, quando il nostro fratello Alexander è stato vittima della violenza presente nella società venezuelana. Il nostro fratello ha sofferto un sequestro e un vile assassinio», riporta il comunicato firmato da Fra Joel Castro, la più alta autorità francescana del Paese. Per i francescani la morte di padre Pinto «rappresenta centinaia di venezuelani che sono quotidianamente esposti al pericolo di essere vittime del crimine straripante», come ha affermato Fra’ Castro, che ha messo in guardia su come in Venezuela ogni giorno ci siano tante famiglie in lutto, senza differenze di colore politico, credo o status sociale.  

Secondo il giornale El Carabobeño, ci sono 5 milioni di armi nelle mani di delinquenti. Infatti, solo nel 2015, sono stati assassinati più di dodicimila venezuelani e i numeri salgono ogni giorno. Intanto la violenza sta uccidendo i venezuelani, il governo di Nicolas Maduro è intrappolato in discorsi vuoti e guerre finte: così il Venezuela va alla deriva, tra la guerra contro l’imperialismo e la disputa territoriale con la Guyana, mentre la guerra esiste all’interno delle frontiere, tra venezuelani, tra gruppi di delinquenti paramilitari e cittadini indifesi. «Non possiamo tacere più e vorremmo urlare con la nostra voce più forte, in modo che si senta là in cielo, basta con tanta violenza. Basta con tante morti innocenti. Basta con tanta impunità... Non possiamo tacere di fronte a una criminalità straripante che è imposta da gruppi armati, sicuramente anche meglio organizzati dei nostri poliziotti. Non possiamo tacere, quando noi diciamo pace loro dicono guerra (sal 120, 7). Non possiamo tacere per Alex, per i nostri figli, per i nostri giovani. Basta con tanta violenza!». Si conclude così il drammatico appello di Fra’ Joel Castro per il Venezuela. 

Pubblicato anche su La nuova Bussola

Caracas (Venezuela) -  - Non si ferma l'orrore della violenza criminale contro i sacerdoti. Ieri in Venezuela e' stato trovato il cadavere del francescano Alex Pinto, scomparso mercoledi' scorso. A trovare il corpo bruciato del sacerdote - riferisce il Sismografo, sito aggiornato in tempo reale sull'attivita' della Santa Sede

Caracas (Venezuela) – E’ stata inaugurata sotto un dilvio d’acqua, ufficialmente nel campo di calcio Giuseppe Pane del Centro Italiano Venezolano della capitale, la XVI edizione dei Giochi Fedeciv, che quest’anno si svolgeranno in tre sedi diverse: Caracas, San Felipe (entrambe dal 16 al 19 luglio) e Maracay (dal 22 al 25). Presenti, oltre ai presidenti e rappresentati dei clubs partecipanti, l’Ambasciatore d’Italia, Silvio Mignano; il Consiglirere del Cgie, Nello Collevecchio; il presidente del Comites di Maracaibo Giovanni Margiotta, dai membri dei Comites, del Faiv, il presidente Cavenit Alfredo D’Ambrosio, il presidente Avanit pietro Caschetta, ed altre personalità.

Si stima che parteciperanno quasi due mila atleti provenienti da ogni angolo del Venezuela. I Centri Italiano Venezuelani e le Case d’Italia presenti in questa edizione delle nostre Olimpiadi sono: Club Italo Venezolano di Barinas, Club Italo Venezolano Barquisimeto, Club Social Deportivo Italo Cabimas, Centro Italo Venezolano Agustín Codazzi Cagua, Casa Italia Calabozo, Centro Italiano Venezolano Caracas, Centro Italiano Venezolano Carupano, Centro Social Italo Venezolano Guanare, Casa d’Italia Los Teques, Casa d’Italia Maracaibo, Casa d’Italia Maracay, Centro Social Italo Venezolano Mérida, Centro Italo Venezolano Puerto Ordaz, Club Deportivo Cultural Italo Venezolano San Felipe, Club Campestre San Fernando de Apure, Centro Italiano Venezolano Upata, Club Deportivo Italo Venezolano Valera e Centro Italo Venezolano Valle de la Pascua.

Lo spettacolo inizia con la Banda del Colegio Bolivar e Garibaldi, e poi fra un bomba d’acqua e l’altra, balletti folkloristici, cantanti, presentati da Alejandro Vetrini e Daniela Di Loreto.

Dopo la sfilata delle delegazioni partecipanti e le parole del presidente del Civ – Carcas, Carlos Villino; e del presidente di Fedeciv, Junio Chiari, è stata accesa la fiamma Olimpica. L’onore di portare la torcia olimpica e di accendere il braciere della fiamma olimpica è ricaduto su Walter Nardi, per l’occasione accompagnato da Miguel Blasucci e Maria Sama.

Hanno chiuso la manifestazione, com’e ormai tradizioonale i fuochi d’artificio.

ROMA  - Prima riunione ufficiale della componente italiana della sezione Italia-Venezuela della UIP (Unione Interparlamentare).

Caracas (Venezuela) - Lo scorso lunedí 15 giugno, si é svolta a Caracas presso la Residenza dell'Ambasciatore d'Italia Dott. Silvio Magnoni, il primo appuntamento dell'InterComites. Hanno partecipato il Console Generale di Caracas Lorenzini, i membri Cgie Dott. Nello Collevecchio, Il Dott. Michele Coletta, il Presidente del Comites di Caracas Dr. Ugo Di Martino, il Presidente del Comites di Maracaibo Dott. Giovanni Margiotta, il Presidente del Comites di Puerto Ordaz Dott. Alberto Villani.

Venerdì, 03 Luglio 2015 00:49

L’istituto italiano di Cultura che verrà

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Caracas  (Venezuela) - Da 5 mesi L’IIC a Caracas ha una nuova direttrice dopo un vuoto di più di anno alla sua guida si è insediata la Dott.sa Erica Berra, piemontese, figlia del noto critico d’arte Miche Berra la cui collezione d’arte, data in comodato, ha permesso la creazione a Costigliole di Saluzzo nel palazzo Sarriod de La Tour di una mostra permanente dell’Arte del 900.

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