ANNO XI  Settembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Puebla (Messico) – Organizzazioni della società civile, gruppi di solidarietà, comunità cattoliche, stanno contribuendo a segnalare rapidamente le zone più colpite dal violento sisma che scosso il paese il 19 settembre scorso.

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Almeno 116 persone sono morte nel terremoto di magnitudo 7.1, questo quanto hanno dichiarato finora i funzionari messicani. La maggior parte delle perdite sono state riportate negli stati di Puebla, Morelos e Messico, e Città del Messico, la capitale.

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"A un anno dal sisma dell'Italia centrale riviviamo di nuovo il dramma del terremoto, che stavolta ha colpito l’isola d’Ischia. Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità". Lo dice Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi.

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Due donne morte, 39 feriti e poi danni, crolli e lesioni a edifici. E' questo il triste bilancio del sisma di magnitudo 4 registrato ieri sera alle 20.57 a una profondità di 5 chilometri tra Ischia e la costa flegrea (Napoli). Un terremoto che ha provocato diversi danni a palazzi ed edifici, e causato un black out in alcune zone dell'isola. Uno dei due bambini rimasti intrappolati sotto le macerie è stato salvato dai vigili del fuoco, al lavoro da ore per estrarre i piccoli Mattias e Ciro, coinvolti dal crollo di un'abitazione.

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È di due morti, dieci dispersi e oltre venti feriti il bilancio della scossa di terremoto di magnitudo 3.6, poi ricalcolata di magnitudo 4, che ha colpito Ischia e la costa flegrea. Centinaia le persone in strada, molti danni nel comune di Casamicciola dove sarebbero crollate sei case.

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Altre notizie sanguinose in arrivo dal Venezuela. Il clima di violenza che tormenta il paese sudamericano da mesi non si limita solo agli scontri di natura politica tra la popolazione che si oppone al presidente Nicolas Maduro e le forze di sicurezza. Ieri infatti si è verificata una terribile strage in una prigione venezuelana che ha provocato un autentico massacro di detenuti. Le prigioni del Venezuela sono tra le più pericolose al mondo. Nel suo Rapporto Mondiale del 2014 la ONG Human Rights Watch ha definito “le prigioni venezuelane tra le più pericolose dell’America Latina” a causa di “deboli misure di sicurezza, infrastrutture fatiscenti, sovraffollamento, guardie male addestrate, e corruzione che permettono alle bande armate di controllare effettivamente le prigioni”. L’ONU nel 2014 ha definito il sistema penitenziario venezuelano “una tragedia”.

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Barcellona (Spagna) - C'è una terza vittima italiana della strage di Barcellona. Si tratta dell'italo-argentina Carmen Lopardo, di 80 anni, che si trovava nella città catalana per turismo. Lo riporta il sito del quotidiano argentino La Nacion. Le vittime accertate sono al momento 14 e 126 le persone rimaste ferite, 75 delle quali si trovano ancora in ospedale.

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Venerdì, 18 Agosto 2017 12:34

Barcellona, "ci sono due vittime italiane"

Barcellona (Spagna) - "Ci sono due italiani tra le vittime e tre feriti" nell'attacco di ieri a Barcellona. A confermarlo è il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia.

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La donna ha salvato il figlio tirandolo a sé quando il compagno è stato travolto dal furgone

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Sei persone e un agente feriti e cinque attentatori uccisi è il bilancio dello scontro a fuoco con la polizia avvenuto nella notte a Cambrils, 120 chilometri a sud di Barcellona, nella provincia di Tarragona, in un nuovo attacco poche ore dopo la strage sulla Rambla del capoluogo catalano . Oltre ai terroristi uccisi, un uomo sospettato di essere coinvolto nell'attentato è stato arrestato dalla polizia in una strada della città. Ne dà notizia il quotidiano spagnolo El Mundo. Uno dei civili feriti è in gravi condizioni.

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Le Vignette satiriche di Paolo Piccione

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