Agorà Magazine

Adesso sono prigioniero di Gesù Bambino. A 64 anni!

domenica 10 giugno 2012 di Carlo Forin


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Oggi è il 6, ASH, Uno d’origine, l’unico per cui valga vivere.

Se io fossi stato della potenza di Dio avrei capito subito che dovevo perdere io il confronto!

Sarei vissuto sereno.

Perché l’Amore è lui!

Certo, il Gran Giocattolaio mi avrebbe prevenuto: - Troppo facile, caro mio! Se io ti prendessi prigioniero subito subito, che gioco è? Gioca, su,

non fare il furbillo! -.

Perché l’Amore è lui!

Certo, il Gran Giocattolaio mi avrebbe prevenuto: - Troppo facile, caro mio! Se io ti prendessi prigioniero subito subito, che gioco è? Gioca, su,

non fare il furbillo! -.

Il gioco brutto è stato quello della mela dell’albero [1] del bene e del male.

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a shady fruit tree, whose fruit could be dried, (hada2); suggestion include mulberry (Morus nigra), pear, and quince (‘shade’ + ‘to stretch, spread out’; Akk. libaru(m)). [2]

Seconda lettera a Timoteo [3], letta da me dal pulpito stamane.

Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, per annunziare la promessa della vita in Cristo Gesù, al diletto figlio mio, Timoteo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Gesù Cristo Gesù Signore nostro.

Ringrazio Dio, che io servo con coscienza pura come i miei antenati, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere, notte e giorno; mi tornano alla mente le tue lacrime e sento la nostalgia di rivederti per essere pieno di gioia [rds]. Mi ricordo infatti della tua fede [rds] schietta, fede che fu prima nella tua nonna Lòide, poi in tua madre Eunìce e ora, e sono certo, anche in te.

Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata solo ora con l’apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’immortalità per mezzo del vangelo, del quale io sono stato costituito araldo, apostolo e maestro.

E’ questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti a chi ho creduto e sono convinto che egli è capace di conservare il mio deposito fino a quel giorno. Prendi a modello le sane parole che hai udito da me, con la fede e la carità che sono in Gesù Cristo. Custodisci il buon deposito con l’aiuto dello Spirito Santo che abita in noi.

1] Gis.

[2] : 99.

[3] “Conservo nel cuore le tue parole // per non offenderti col peccato.// Benedetto sei tu, o Signore; // mostrami il tuo volere.” Salmo 119 (118) 11.


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