Agorà Magazine

Da Buffon a Maroni: Perchè è ora che.....la finite!

lunedì 4 giugno 2012 di Claudio Raccagni


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Parole d’ordinanza di uomini, di politici, di Santità:...la parte più falsa dell’Italia, che regge.

Giorni di controlli fiscali, polemiche gratuite e di partito. Polemiche sul terremoto; sulla parata del 2 Giugno. Forze dell’ordine descritte come uomini insensibili, che dovrebbero invece avvertire dei controlli in via di partenza. Parole al vento di politici col "muso", che non digeriscono ancora essere l’opposizione o, meglio, la loro inutilità politica, e attaccano manifestazioni organizzate e pagate molto tempo fà.............con consenso e senza dissenso alcuno.
Risalta il grande insulto verbale e di comportamento, che i "personaggi" italiani adoperano in questo periodo, contro l’azione della Guardia di Finanza, che, sottolineiamo, agisce come deve agire, cioè indaga, visita, e controlla, senza avvisare del suo operato. Senza cioè fare quello che vorrebbe ogni delinquente e lo stesso "Potere Politico" , cioè avvisare dei controlli.
La mano che ha offeso il portiere della Nazionale Italiana Luigi Buffon, ha fatto il suo dovere. Buffon non è patrimonio dell’Italia, come qualcuno ha detto. Buffon è un grande uomo di sport, ma siamo sicuri, che non è retorica o falsità dire che l’Italia è piena di uomini sportivi identici o anche migliori, a cui però non è stata data uguale possibilità, perchè i posti sono ridotti. Come non è falsità ad esempio sostenere che gente migliore del calciatore Balotelli, sportivamente e di comportamento, l’Italia ne sia piena.
Buffon si sdegna del comportamento delle Fiamme Gialle, ma la legalità segue strade tali, per mantenere o combattere la delinquenza. Chi è pulito deve ringraziare questi atteggiamenti, perchè sono forme di controllo che vanno dove c’è il dubbio, ma se la persona è pulita, non succede nulla.
L’italiano, colui che il portiere della Nazionale dice di rappresentare, è d’accordo con questa forza della legge, perchè è quello che vuole. Vuole una polizia decisa, capace, autonoma, che va dove c’è da indagare, capire, cercare, per arrivare a debellare, in fretta, il marcio che c’è nella Nazione.
Nessuno ha incriminato Buffon. Dovrebbe anche lui ringraziare le forze dell’ordine, che hanno fatto il loro lavoro e non lo hanno di certo incriminato. Buffon dovrebbe attaccare un pò di più i suoi "colleghi", che hanno a portato a questi suoi fastidi.
L’Italia vuole legalità e i controlli non devono essere ne incanalati, ne tanto meno avvisati. L’Italia stessa ricorda che: chi ha qualcosa da nascondere si sdegna......Chi ha la coscienza a posto applaude a questi controlli, anche su sè stesso.

Si passa poi alle continue parole d’ordinanza, legate soprattutto al terremoto, con cui il Capo del Governo, Monti, ripete e sottolinea la vicinanza del Governo a queste popolazioni, vicinanza che, secondo lui, c’è sempre stata, ma che, secondo noi, l’Italia ricorda in modo diverso. Ricorda come contratti post-terremoti, abbiano portato liquidità più ai costruttori e alle autorità, piuttosto che al territorio e alle popolazioni colpite.
Parole che si scontrano ancora con la semplice manovra, che non si fa. Il taglio delle pensioni d’oro ai parlamentari. L’annullamento delle pensioni a Vita. Il taglio di qualche spesa eccessiva, statale, da incanalare invece su quei territori, senza invece aumentare ancora i costi popolari. Parole al vento, che soffia ancora negli occhi del suo popolo.
Troviamo poi, sempre legato alla ormai redditizia questione del terremoto, che ognuno gioca con le sue carte, le frasi scomposte, studiate a tavolino, come i peggiori studenti delle elementari, esclamate da Ministri come Maroni e Di Pietro, per i quali i soldi spesi per la manifestazione del 2 Giugno, dovevano essere riservati ai terremotati e non "Buttati nel Cesso", come sottolineato con forza dal leghista, MINISTRO DELL’INTERNO Maroni.
Parole assurde, di sfregio della più semplice intelligenza italiana, umana, in quanto manifestazioni di tale portata non si organizzano, ma soprattutto non si pagano, a pochi giorni dalla manifestazione stessa, ma molto, molto prima, in quanto tutti i lavori di organizzazione durano tempo.
Ecco che il terremoto arriva molto tempo dopo che gli stanziamenti sono stati eseguiti per tale manifestazione e la richiesta di annullamento risulta quindi una chiara e squallida forma di propaganda politica dei soliti sconfitti, di ogni parte politica.
Risulta poi una vera e propria assurdità e vergogna personale, le frasi dette dallo stesso Ministro Maroni, che, come Ministro dell’Interno, poteva andare contro l’organizzazione della manifestazione delle forze armate, quando deciso di organizzarla. Non ora, che il suo partito è sotto le scarpe del "suo" Popolo. Ricordiamo inoltre come sia più vergognoso che un Ministro dell’Interno, con un potere cosi alto, sia vicino vicino a persone come Umberto Bossi e che gli stringa la mano ogni giorno...ringraziandolo. Questa è la vera vergogna.
Soldi già spesi. La manifestsazione era da eseguire. Lo Stato ha mostrato la sua vicinanza con dei cambiamenti visibili, quali l’annullamento della Fanfara e delle Frecce Tricolori. Nulla poteva fare di diverso. L’annullamento completo sarebbe stato il vero gettare soldi nel cesso.

Di disagio minore, ma sempre fastidiosi, sono i continui inviti da parte di Berlusconi, verso Monti, perchè il Governo faccia dei passi indietro, in quanto il paese non può più sopportare un pressione del genere, sia economica, che di disagio generale.
L’Italia è stufa, Sig.Berlusconi, delle sue parole regalate e offerte a vantaggio dei suoi pochi elettori, ma che danneggiano tutta l’Italia, e ricordiamo che, solo mesi fà, era lei a capo del Governo e mentre il popolo moriva, lei giocava e faceva giocare i suoi amici, di cui stringeva le mani, spesso baciandole.
Non è Monti il problema principale, ma chi ci ha portato qui. E se Monti è il problema principale, bisogna ricordare che è stato lo stesso Berlusconi a dire:" L’ho segnalato io", e a dare il suo consenso.

Arriviamo poi a fine giornata ascoltando una frase antipatica, fuori tempo, assurda, falsa, con cui il Santo Padre sottolinea la Sua vicinanza e la Sua preghiera ai divorziati, che non possono ricevere i sacramenti, perchè la Chiesa non glielo permette.
Una tristezza presenziare a questo momento, in cui la figura maggiore della Chiesa dice falsità. La Chiesa dice e non fà. Mafiosi che vanno in chiesa tutti i giorni e donano i loro soldi. Divorziati che ci vanno a prendere i sacramenti. Violenti che entrano ed escono dalle chiese, e i sacramenti li ricevono tutti. Ma non entriamo in questioni varie. Restiamo su queste parole al vento papale, che sono completamente assurde. I divorziati, con o senza colpa, come descritto dalla Chiesa, che oggi ha parlato, i sacramenti li ricevono e la Chiesa stessa non sa nemmeno chi riceve nella sua "casa". Le brutte parole simili ai grandi capi, che dicono, ordinano, vogliono, e sanno che le loro parole sono solo scritte, perchè nella realtà sanno, che non hanno controllo su nulla. Non conoscono nulla. Soprattutto non intervengono su nulla di ciò che è veramente importante.
Qui c’è la mancanza di sensibilità dell’uomo. "Prego per Voi che siete divorziati e che non potete ricevere i sacramenti"...........E’ questa, davvero, la doverosa frase che la Chiesa rivolge all’uomo a poche giorni, se non ore, dalle continue gesta di violenza, che portano mariti, padri, a gettare dai balconi le proprie famiglie, a causa dei disaccordi interni? Davvero è un gravissimo problema l’essere divorziati al punto da essere appestati a cui non rivolgere i sacramenti? Ricordiamo che è di altrettanti pochi giorni fà, l’apertura della bara di De Pedis, nella Basilica di Sant’Apollinare, in cui proprio la Chiesa ha organizzato la sua protezione.

Tutte, troppe, parole al vento. Politica, religione, uomo comune.
Polemiche vecchie; sempre preparate ad hoc per polemizzare sulla propria appartenenza al Non-potere e la volontà di salire i gradini. O la semplice volontà di coprire qualcosa o qualcuno. Parole fuori luogo, proprio in questo gravissimo periodo.


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