Agorà Magazine
I nodi della politica

Italia 49° in libertà di stampa: Una società di marmo.

Nella nostra discesa negli abissi del mondo -dal 35° posto nel mondo, come libertà di stampa, al 49° giù verso siti incorreggibili

venerdì 23 ottobre 2009 di Carlo Forin


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“Una società di marmo” sembra un paradosso. E’ l’Italia di fine 2009: bella e incapace di correggersi.
La contraddizione è in atto: società è il suo essere viva, marmo è la sua incorreggibilità. Un’altra società così è Israele, la ‘società attiva’ precipitata di 47 posizioni fino al 93° posto in libertà di espressione.

Ma l’Italia è più grande, più bella e più incapace di correggersi: è più probabile che Israele risalga, benché in uno stato di guerra, perché è più piccola e più attiva.

L’Italia è il Paese dove il partito della casa della libertà conduce nella nostra discesa negli abissi del mondo -dal 35° posto nel mondo, come libertà di stampa, al 49° giù verso siti incorreggibili-; mentre gli States sono risaliti, in un anno, dal 40° posto fino al 20° secondo Reporters sans frontiers (Rsf).

Notizie avute qua in piazza: il resto del mondo non è tutto di marmo!

Io sono libero di raccontarvi il mio cruccio: perché non condividete la gioia di vedere in TV L’impero di marmo, la rappresentazione fatta da Folco Quilici della società romana imperiale attraverso la documentazione dei rinvenimenti marmorei da varie sedi del Mediterraneo? Voi potreste inondare la Rai di proteste (-Perché non ci ritenete degni di vederlo? Vogliamo giudicare se Carlo ha ragione oppure se è un balengo!-), ma non lo farete.

Così, è fuor di dubbio che Canova ci ha lasciato un’opera d’arte in marmo: potè scolpire la statua di Paolina Bonaparte coricata in un triclinio, che è riconosciuta opera d’arte neoclassica.

Ma non si darà un giudizio collettivo largo dell’opera di Folco Quilici, che resterà un flash eccellente per pochi fortunati. Isole d’eccellenza in un Paese in precipizio: questa è una società di marmo!

Il nostro direttore Umberto Calabrese, ci ha lanciato il suo appello: perché non passiamo dalla primaria del PD alle primarie per tutti? E resteremo alla primaria chiamata primarie, nell’anno in cui le primarie hanno portato Obama alla guida. Questo è un altro lato della società di marmo.

Il ministro Tremonti inneggia al posto fisso mentre viene votata la decisione di togliere il posto fisso a decine di migliaia di lavoratori ed il Premier sondaggista gli dà ragione.

Il posto di lavoro stabile è il miraggio di marmo di centinaia di migliaia di lavoratori che perdono il posto di lavoro ed il Governo li sbeffeggia inneggiando al posto fisso che lo Statuto dei Lavoratori di Giugni aveva sancito.

Ma Gino Giugni è morto qualche giorno fa ed i posti continueranno a morire dentro questa ripresina che c’è, ma non si vede.

La società di marmo si vede benissimo!


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