Signore Gesù, io ti ringrazio di esistere.
Ti ringrazio della Gioia di cui tu mi riempi.
Ti ringrazio della prova che dai agli scettici, ma anche a me, che tu sei il Vivente: dimostri a mezzo me il tuo ME e che la tua mano resse anche Sumer, che noi possiamo leggere “mano SU del cammino ER del ME”.
Ti ringrazio della Parola, per cui sei venuto tra noi, e, grazie al Padre sei Risorto e ci hai lasciato la Via, la Verità e la Vita eterna; ti ringrazio dello Spirito Santo che mi spinge a scrivere e ad annunciare che fra quattro ore io ti incontrerò di nuovo (sono le 3,57).
Ti ringrazio di aver ispirato Giuseppe Toniolo, che la Chiesa locale ha festeggiato ieri sera e la Chiesa globale ha beatificato in questo 2012. La sua magnificenza non sta nell’esser stato un valente socioeconomista, ma nell’averti riconosciuto vivo in un secolo che ha creduto di aver ucciso la metafisica, ed oggi premia Odifreddi, che sarà stato un logico valente, ma è soprattutto un analfabeta in metafisica!
L’Apocalisse è la dimensione vera, che riassume ciò che noi stiamo vivendo! E’ il fatto che tu vivi, nonostante il principe del mondo continui ad agire.
Pianta il tuo GISGIS tra di noi e fa filtrare la tua vita nella morte che cerca di sommergerci.
Ho controllato: Roberto ha postato oggi proprio l’albero GIS KIN del Abzu 3. Questo mi porterà a scrivere il quarto passaggio.
Qua mi urge mettere in evidenza come Halloran abbia omologato GIS a GES [1], e GES2 X U a ‘sessanta + dieci’.
Dunque, il tuo nome Gesù è base del sistema numerale sessagesimale sumero, che io stimo si combini col sistema decimale introdotto dagli Accadi; inoltre, seicento è il numero di NER GAL, il principe della morte BA BU SAT AN, ANTASUBBA!
Scrive San Paolo a 2 Timoteo 3:
Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi ed orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore.
La forza interiore sei tu, o Signore Gesù!
Facciamo festa alla Comunione con te, che la Chiesa fa da duemila anni, anche in questo 2012!
[1] : 97
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Carlo Forin
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