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	<title>Agor&#224; Magazine</title>
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		<title>Biotestamento, Flick: &#171;bene Nania su via costituzionale&#187;</title>
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		<dc:creator>Veronica D'Agostino</dc:creator>

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		<description>&quot;Sono d'accordo con il Vice Presidente del Senato, Domenico Nania, che la via costituzionale sia l'unica percorribile nell'affrontare, con concretezza ed umilt&#224;, il tema del fine vita. Un dramma umano non deve diventare motivo di scontro di competenze tra giudici e Parlamento cos&#236; come invece si &#232; verificato con il caso Englaro. In quella circostanza non era compito della Consulta stabilire se la Cassazione avesse deciso bene o male; il conflitto di attribuzione dei poteri aperto dal Parlamento (...)

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10907.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;85&quot; height=&quot;120&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&quot;Sono d'accordo con il Vice Presidente del Senato, Domenico Nania, che la via costituzionale sia l'unica percorribile nell'affrontare, con concretezza ed umilt&#224;, il tema del fine vita. Un dramma umano non deve diventare motivo di scontro di competenze tra giudici e Parlamento cos&#236; come invece si &#232; verificato con il caso Englaro. In quella circostanza non era compito della Consulta stabilire se la Cassazione avesse deciso bene o male; il conflitto di attribuzione dei poteri aperto dal Parlamento era inammissibile perch&#233; la decisione giuridica riguardava il caso singolo e non rappresentava una legge &quot;.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Cos&#236; il Professore Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale, durante la presentazione del libro di Nania &quot;Il testamento biologico. La terza via&quot;, tenutosi ieri &quot;All'Ombra del Colosseo&quot;. L'ex ministro di Grazia e Giustizia auspica inoltre che in una prospettiva di dignit&#224;, laicit&#224;, rispetto e solidariet&#224;, possa essere pi&#249; facilmente raggiungibile una legge con la pi&#249; larga condivisione possibile.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;Credo che su questi temi ci sia, in realta', una maggioranza piu' larga di quella che sostiene il Governo come e' accaduto per altro al Senato dove, nonostante le 60 votazioni segrete, abbiamo ottenuto piu' voti di quelli che ci aspettavamo. Il testamento biologico deve andare in aula, credo potra' accadere lo stesso&quot; &#232; quanto dichiara il Sottosegretario al Ministero della Salute, Eugenia Roccella; in merito al disegno di legge sul testamento biologico sottolinea come anche il Governo abbia rilanciato, con l'agenda bioetica, temi che sono all'ordine del giorno al di la' delle volonta' dei soggetti politici. &quot;Non occuparsene - avverte - vorrebbe dire non governare fenomeni come i registri comunali del biotestamento che sono una assoluta provocazione ideologica&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A margine dell'incontro, Nania rilancia l'opportunita' di ulteriori modifiche al testo: &quot;Ci si potrebbe spingere oltre, togliendo il riferimento alla indisponibilita' della vita&quot; che e' &quot;smentita dai fatti e non e' riconosciuta nel nostro ordinamento giuridico; togliere l'indisponibilit&#224; dal ddl Calabr&#242; &#8211; conclude il senatore - significa infatti riconoscere che &#232; superflua perch&#233; l'inviolabilit&#224; della vita basta e avanza per impedire qualunque forma di eutanasia o di suicidio assistito e aprirsi alla possibilit&#224; di inserire nelle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat), rinunciando ad idratazione e alimentazione, ma sapendo di non poter coinvolgere altri nella propria decisione di morire&quot;. Al dibattito erano presenti inoltre il deputato Renato Farina e la portavoce dei radicali, Mina Welby.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_12748 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH348/R.Farina_G.M.Flick_D.Nania_E.M._Roccella_640x480_-075cc.jpg' width='520' height='348' alt=&quot;&quot; style='height:348px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ufficio Stampa Media-Com s.r.l. Agenzia di Comunicazione Integrata
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&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>Il silenzio &#232; d'oro, la parola &#232; d'argento</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessio Quinto Bernardi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique68">Approfondimenti</category>


		<description>&#200; difficilissimo parlare senza dire qualcosa di troppo&quot;, n'era convinto anche Luigi XIV. Meglio tacere e perseguire la via del silenzio, quando essa &#232; conveniente. Magari annodando alla nuca un bavaglio con le proprie mani per eccesso di sicurezza. &lt;br /&gt;&quot; Lo sa bene anche il sen. Marcello Dell'Utri (PdL), un eletto dal popolo sovrano o un nominato da Berlusconi (a seconda della scuola di pensiero), ma anche un &quot;condannato per concorso in associazione mafiosa&quot;, gi&#224; sostenitore dell'eroismo di (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique68" rel="directory"&gt;Approfondimenti&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10903.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;170&quot; height=&quot;166&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&#200; difficilissimo parlare senza dire qualcosa di troppo&quot;, n'era convinto anche Luigi XIV. Meglio tacere e perseguire la via del silenzio, quando essa &#232; conveniente. Magari annodando alla nuca un bavaglio con le proprie mani per eccesso di sicurezza.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot; Lo sa bene anche il sen. Marcello Dell'Utri (PdL), un eletto dal popolo sovrano o un nominato da Berlusconi (a seconda della scuola di pensiero), ma anche un &quot;&lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/201006articoli/56285girata.asp&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;condannato per concorso in associazione mafiosa&lt;/a&gt;&quot;, gi&#224; sostenitore dell'eroismo di Mangano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Carta prevede che &quot;Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione&quot;; lascio alla fantasia dei lettori stabilire quale parte della Nazione Dell'Utri possa degnamente rappresentare. Egli ci d&#224; un consiglio per l'eventuale interpretazione &#171; Io sono politico per legittima difesa. A me delle politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Mi candidai nel 1996 per proteggermi. Infatti subito dopo mi arriv&#242; il mandato di arresto [...] Mi difendo anche fuori [dal Parlamento], ma non sono mica cretino. Quelli mi arrestano&#187;. &quot;La libert&#224; di parola vale per tutti&quot;, a meno che non si debba parlare di qualcosa che sarebbe preferibile evitare: in tal caso avvelersi della facolt&#224; di non rispondere! L'omert&#224; paga con l'oro del silenzio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Difatti il senatore, memore di quanto era stato a Palermo, tace quando gli si chiede conto della P3. E nonostante il primo dei coordinatori pidiellini, Denis Verdini, dichiarasse che &#171;Fece tutto lui (Dell'Utri, nda), mi disse: devi fidarti di Carboni&#187;, Dell'Utri coglieva l'occasione per esternare la sua morale: &quot;E' una mia regola fissa, non avendo parlato con i procuratori, non mi sembra il caso di farlo con la stampa. E' una regola fondamentale per chi e' indagato, la consiglio a tutti&quot;. E' un consiglio che va diffuso il pi&#249; possibile, anche al premier lo diede in tempi non sospetti &quot;&#8220;fui io a dire a Berlusconi di stare zitto e di non andare in aula a testimoniare&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Arriva il giorno in cui Dell'Utri deve parlare durante un &quot;pubblico dibattito&quot; in quel di Como dei &quot;Diari&quot; mussoliniani di &quot;dubbia autenticit&#224;&quot;. Il senatore viene contestato dal pubblico ed &#232; costretto ad abbandonare l'incontro. Scoppia il caso mediatico. Nel solco di Voltaire e della sua massima &quot;Io combatto la tua idea, che &#232; diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perch&#232; tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente&quot;, molti ne prendono le difese, invocando la &quot;libert&#224; di parola&quot;. Pierluigi Battista se ne fa carico dalle colonne del Corriere e, pur incassando le proteste dei lettori, spiega &quot;Ho difeso un principio di libert&#224; che dovrebbe valere per tutti, erga omnes, e non solo per chi con decreto arrogante, riteniamo meritevole di dire la propria opinione&quot;. E a chi gli fa presente che anche protestare &#232; un diritto risponde che &quot;il dissenso si manifesta sulle cose che uno dice, non su quelle che non ha nemmeno il tempo di dire, preventivamente zittito dalla folla urlante&quot;. Ritengo che la libert&#224; di espressione sia un qualcosa di tanto vasto da accogliere in s&#232; sia Dell'Utri che i suoi contestatori.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Risulterebbe stancante valutare quali diritti prevalgano. Tuttavia si pu&#242; riflettere su quali motivazioni vi siano alla base delle contestazione. Ed il curriculum del senatore mi sembra alquanto esaustivo al riguardo. Quando il senatore ha scelto di partecipare, penso che fosse consapevole del carattere pubblico dell'evento e, dunque, che vi potesse essere la presenza di contestatori ed un'eventuale interazione con questi. Si &#232; mai visto andare qualcuno ad un dibattito pubblico senza pubblico? Non &#232; che il contestatore stabilisce &quot;unilateralmente che chi &#232; condannato in un Stato di diritto non possa partecipare ad un dibatto pubblico&quot;. Accade pi&#249; semplicemente che quando un politico decide di ad andare ad un pubblico dibattito, si crei l'occasione per i cittadini di potergli esprimere pubblicamente il proprio dissenso. Anche questo concorrere a fare una societ&#224; civile con cittadini responsabili. Aggiunge pure Battista che &quot; la libert&#224; di parola, infine, non stia a cuore all'associazione dei partigiani &#232; motivo di grande tristezza&quot;. Dell'Utri li vuole solo cancellare dalla storia, perch&#232; protestano illiberalmente? Non &#232; forse vero che, per il senatore, siamo &#171;ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nella &quot;Metafisica dei costumi&quot; Kant riconosce nella dignitas (dignit&#224; della persona, nda) la ragione del riconoscimento universale dei diritti dell'uomo e ricorda che &#8220;il rispetto che ho per gli altri &#232; il riconoscimento della dignit&#224; che &#232; negli altri&#8221;. A questo punto mi chiedo quale sia la dignit&#224; di Dell'Utri? Quale rispetto merita? Ha ancora un senso la parola vergogna?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;fonti:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=31295&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=31295&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143408&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143408&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143408&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/berlusconi-che-non-parla-in-aula-dellutri-fui-io-a-dirgli-di-stare-zitto/33486/&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143408&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell%27Utri&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Nerio Tebano il poeta romano</title>
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		<dc:date>2010-09-03T22:03:48Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roberto De Giorgi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151">I libri di Agor&#224;</category>


		<description>Il 1981 s'apr&#236; in modo positivo. In qualche incontro regionale della associazione ero emerso come leader naturale, diventando portavoce di alcune proteste dei miei colleghi di Lecce e Brindisi. Avevo persino minacciato di creare un secondo livello regionale tra Taranto, Brindisi e Lecce, creando un'area jonico-salentina. &lt;br /&gt;C'erano aspettative diffuse e voglia di partecipare. Bisognava offrire qualche risposta. Proprio alla fine del mese di gennaio feci la conoscenza di Nerio. Uno di quegli (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151" rel="directory"&gt;I libri di Agor&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10843.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;160&quot; height=&quot;90&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Il 1981 s'apr&#236; in modo positivo. In qualche incontro regionale della associazione ero emerso come leader naturale, diventando portavoce di alcune proteste dei miei colleghi di Lecce e Brindisi. Avevo persino minacciato di creare un secondo livello regionale tra Taranto, Brindisi e Lecce, creando un'area jonico-salentina.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;C'erano aspettative diffuse e voglia di partecipare. Bisognava offrire qualche risposta. Proprio alla fine del mese di gennaio feci la conoscenza di &lt;a href=&quot;http://www.bpp.it/apulia/html/archivio/1983/IV/art/R83IV010.html&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Nerio&lt;/a&gt;. Uno di quegli intellettuali che nel dopoguerra erano andati pi&#249; a nord, per sbarcare il lunario. Ora viveva a Roma occupandosi di poesia e pittura.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quando lo incontrai fu una bella conversazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Scusami se t' importuno &#8211; esord&#236; &#8211; ma sono stato dal Sindaco e gli ho proposto una iniziativa che vorrei ora descriverti &#8211;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Dimmi tutto &#8211; incalzai interessato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Bene, si tratta di realizzare una manifestazione culturale sull'&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Espressionismo&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Espressionismo&lt;/a&gt; tedesco degli anni trenta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Mi piace questa idea, ma come intendi articolarla? &#8211;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Innanzitutto con mostre grafiche, utilizzando la pinacoteca comunale, e poi perch&#233; no?, si potrebbero anche presentare dei films del periodo e dei testi teatrali.
&lt;span class='spip_document_12747 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:520px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH379/f003-95609.jpg' width='520' height='379' alt=&quot;Nerio Tebano: contrada Lama a Taranto&quot; title=&quot;Nerio Tebano: contrada Lama a Taranto&quot; style='height:379px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
L'anziano poeta romano parlava lentamente, come se invece della lingua usasse il pennello. Perch&#233; erano immagini che io vedevo mentre lui parlava: vedevo il teatro di Brecht, i quadri aggressivi di Grotz, i film di Lubin.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Sai, un periodo fertile &#8211; continu&#242; Nerio - e significativo, nato sullo sfacelo dell'impero bismarckiano e che ha creato, nella sinistra, a partire da quella eroina che &#232; stata &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Luxemburg&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Rosa Luxenburg&lt;/a&gt;, una speranza nuova che sarebbe per&#242; malauguratamente sfociata nel nazismo hitleriano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Si, Nerio, ho letto che si stanno organizzando molte manifestazioni su questo periodo storico-culturale. Ma come pensi che dobbiamo procedere?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Devi fare una richiesta al Comune come associazione e poi vediamo quando ti rispondono.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Non mi far&#242; pregare, te l'assicuro. Oggi stesso scrivo e chiedo al Comune sia la disponibilit&#224; ad un finanziamento e sia la richiesta di utilizzare la pinacoteca comunale per le mostre.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il poeta aveva sfoderato un sorriso e prima di andar via mi diede una busta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; cos'&#232;? &#8211; domandai&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; una cosa per te &#8211;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La busta conteneva una poesia, sopra Nerio aveva scritto:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;una poesia inedita come presentazione&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La lessi:&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt; &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Le anziane donne del sud&lt;/strong&gt; &lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Sono sole da tutta una vita &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; (gli uomini altrove, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; morti o emigrati). &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Nelle lunghe attese del postino, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; con mani crepate &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; di tribolazione, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; sgranano corone di rosario &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; o passano le dita su ghirlande &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; d'aglio. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Le anziane donne del sud &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Sono sole da tutta una vita &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; (gli uomini altrove, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; morti o emigrati). &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Di sera, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; ascoltano il vento, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; che arriva dai campi di fieno. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Verso l'alba, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; le sveglia lo stridore delle ali &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; degli uccelli migratori, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; che passano nel cielo del paese &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; senza sostare. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Le anziane donne del sud &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Sono sole da tutta una vita &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; (gli uomini altrove, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; morti o emigrati). &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Non parlano quasi mai, &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Qualche volta piangono, in silenzio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Della cosa non se parl&#242; per lungo tempo ed io fui distolto da altre iniziative.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'era del riflusso aveva prodotto una forma politica nuova che agiva pi&#249; nel sotterraneo che nel palese mondo dei partiti. Si sviluppava soprattutto nei giovani. Si trattava di incontrare questo mondo esplorando i settori di loro interesse. Pensai al free jazz, una espressione musicale legata alle battaglie razziali americane degli anni sessanta.
Il primo spettacolo con &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=ZIT8lz_Yiqw&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Keith Tippett&lt;/a&gt; , pianista leggendario, si svolse a Grottaglie, in una platea di giovani che puzzava di marijuana. Poi a Taranto un altro concerto con &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=zvxLzAoOd-8&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Louis Moholo&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Br%C3%B6tzmann&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Peter Br&#246;tzmann&lt;/a&gt; altri totem della musica jazz.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questi incontri con i fermenti musicali giovanili m'aveva introdotto in un ambiente inesplorato. L&#236; dove nessun politico metteva i piedi e dove invece si doveva stare per conoscere, capire. Una sera Cristina, una delle animatrici di questi spettacoli mi venne a trovare con un piccolo stereo per ascoltare Jim Morrison ed una bottiglia di whisky. Proprio in quel pomeriggio di giugno erano stati dati i risultati elettorali delle elezioni amministrative. Il crollo elettorale del PCI coincise con l'unica e grande sbronza della mia vita.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mi sentivo legato ad un mondo che ora si sfaldava, era come vivere in diretta un decadimento pubblico che rischiava di diventare interiore. Quella stagione di &#8220;illusi&#8221; che pensavano di trasformare il mondo, stava finendo. E nel passaggio verso l'ignoto non c'era null'altro che una profezia: Luigi Pintor aveva scritto sul Manifesto: &#8220; Moriremo democristiani&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il congresso regionale dell'associazione era stato movimentato. Il clima politico che si respirava aveva alimentato tensioni, rivolte verso il gruppo dirigente regionale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Gigi Za, durante i lavori, mi avvicin&#242;:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; &#232; il tuo momento! Alla fine dei lavori, qualcuno di noi far&#224; il tuo nome, e ti applaudiamo presidente regionale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Siete matti? &#8211; ribattei arrossendo &#8211; non sono disponibile a fare il Masaniello di turno. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Ma devi, te lo chiediamo noi di Lecce e Brindisi, ed anche qualcuno della provincia di Foggia &#232; d'accordo. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Ma ti rendi conto che con i baresi si aprirebbe uno scontro politico? Ci vieni tu a lavorare a Bari in questo clima irrespirabile? Se lo fate mi dimetto un secondo dopo &#8211; conclusi in modo perentorio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La platea ascolt&#242; la riproposizione del nome del presidente regionale uscente che venne riconfermato con un tiepido applauso.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10840&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo precedente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10844&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo successivo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>l'Italia e il cinema la amano, la Regione e gli enti locali la stanno uccidendo</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10905</link>
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		<dc:date>2010-09-03T22:03:25Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Gianfranco Colacito</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique20">Cinema</category>


		<description>L'AQUILA &#8211; Da &#8220;Una Citt&#224; in Cinema&#8221;, evento culturale geniale che fece dell'Aquila un luogo magico per il grande schermo e un &#8220;red carpet&#8221; per attori, registi, critici e innamorati del cinema di tutto il mondo, al terremoto e ai danni inferti alla sede dell'Accademia dell'Immagine (che restaurata e recuperata potrebbe diventare un centro multiculturale di cui la citt&#224; ha assoluto bisogno). &lt;br /&gt;Gabriele Lucci, oggi dirigente di una grande casa editrice milanese, fu ed &#232; il padre premuroso dell'Accademia (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique20" rel="directory"&gt;Cinema&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10905.png&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;113&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;L'AQUILA &#8211; Da &#8220;Una Citt&#224; in Cinema&#8221;, evento culturale geniale che fece dell'Aquila un luogo magico per il grande schermo e un &#8220;red carpet&#8221; per attori, registi, critici e innamorati del cinema di tutto il mondo, al terremoto e ai danni inferti alla sede dell'Accademia dell'Immagine (che restaurata e recuperata potrebbe diventare un centro multiculturale di cui la citt&#224; ha assoluto bisogno).&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Gabriele Lucci, oggi dirigente di una grande casa editrice milanese, fu ed &#232; il padre premuroso dell'Accademia (&lt;a href=&quot;http://www.accademiaimmagine.org&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;www.accademiaimmagine.org&lt;/a&gt;), colui che accorre ogni volta che sta per affondare o morire: di asfissia. Di inedia. Ma stavolta lo Stato e il governo non c'entrano: sono la Regione e gli enti locali che tolgono l'ossigeno, fanno s&#236; che i debiti si accumulino fino a diventare insostenibili, e fino alla morte dell'Accademia dell'Immagine, oppure, come si pu&#242; sospettare, alla sua acquisizione per due soldi e al trasferimento altrove. La cultura abruzzese ci ha messo gli occhi sopra? C'&#232; chi vorrebbe portarsela via, come si tent&#242; di fare con la Film Commission (www.abruzzofilmcommission.org), quella che ha portato Clooney in Abruzzo e anche a L'Aquila? Sorgono mille sospetti e riemergono mille ricordi. Quando un organismo, come un'azienda, &#232; sul lastrico, &#232; facile impossessarsene e portarlo a casa propria. La politica regionale ha sempre agito usando sotterfugi e trucchi. Il sospetto c'&#232; e, partendo dalla situazione attuale dell'Accademia, cerchiamo di capire. Parlando con Gabriele Lucci, tornato da Milano per tentare di aver risposte da enti e istituzioni.
&lt;span class='spip_document_12746 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:400px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L400xH319/Lucci.4-eba47.jpg' width='400' height='319' alt=&quot;Los Angeles, Leonardo Di Caprio conversa con Gabriele Lucci. Al centro Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti, Oscar per il film &quot;The Aviator&quot; di Martin Scorzese.&quot; title=&quot;Los Angeles, Leonardo Di Caprio conversa con Gabriele Lucci. Al centro Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti, Oscar per il film &quot;The Aviator&quot; di Martin Scorzese.&quot; style='height:319px;width:400px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
Dopo il terremoto, dice Lucci, raccolsi una solidariet&#224; estesa e importante: un comitato - presieduto dall'attore Massimo Ghini, con Paola Cortellesi e altri attori, giornalisti e intellettuali - era bello e nato gi&#224; il 21 aprile 2009. Da Hollywood i premi Oscar e il mondo del grande cinema si mobilitarono. Furono raccolti 450.000 euro, pi&#249; altri 100.000 dall'attore Tom Hanks in persona (&#8220;Angeli e demoni&#8221;) a Los Angeles. Risorse vincolate alla rinascita dell'Accademia. Ma c'&#232; di pi&#249;: il Ministero dei Beni Culturali scrisse: l'Accademia non si tocca, &#232; un patrimonio dello Stato. Un valore culturale elevato, non solo agli occhi del mondo e di Hollywood. Ma non agli occhi della Regione e degli enti locali aquilani. Sollecitati inutilmente dal Ministero. Incredibile, certo; ma anche sufficiente per indurre dubbi e sospetti sulle reali intenzioni della politica.
Scippare tutto? E con l'attonito e succube consenso degli enti aquilani?
Chiediamo a Lucci quanti soldi sono stati erogati. &#8220;Soltanto la Provincia (presidenti Pezzopane e Del Corvo) ha erogato il suo contributo (che &#232; di soli 20.000 euro l'anno, tuttavia).
&lt;span class='spip_document_12745 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:520px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH312/Lucci.3-8b632.jpg' width='520' height='312' alt=&quot;Gabriele Lucci con il regista Nanni Moretti, in visita all'Accademia&quot; title=&quot;Gabriele Lucci con il regista Nanni Moretti, in visita all'Accademia&quot; style='height:312px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt; La Regione e il Comune sono muti&#8221;. Inutile bussare alle porte e telefonare. &#8220;Anche adesso che c'&#232; la Pezzopane assessore?&#8221;, chiedo. &#8220;Parler&#242; con lei nei prossimi giorni&#8221; dice Lucci. Non lo dice, ma vorrebbe aggiungere: &#8220;Parlare con altri sarebbe perdere tempo&#8221;. Lo stabile in cui ha sede (ora &#232; danneggiato) l'Accademia ha un valore stimato di 7milioni di euro. Ma dalle banche non sono stati concessi mutui per respirare e tappare dei buchi urgenti. Certo, l'Accademia &#232; indebitata (due anni senza alcun sostegno) e le banche non aiutano gli indebitati. Specie quando hanno uno stabile lesionato. N&#233; quote sociali e impegni di contributi pubblici possono convincere una banca, specie quando &#8230; non ci sono. Morale della favola: l'Accademia sta morendo. &#8220;Non capisco perch&#233; &#8211; si sfoga Lucci &#8211; e per volont&#224; di chi. 35 anni di lavoro sprecati, fatica, impegni personali, grandi successi e affermazioni: ma sta morendo e nessuno vuole davvero salvarla. Eppure, &#232; un patrimonio culturale enorme, ed ha anche un patrimonio di materiali e documenti&#8221;.
.&lt;span class='spip_document_12744 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:520px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH312/Lucci.1-2ffff.jpg' width='520' height='312' alt=&quot;Gabriele Lucci (a destra) alla presentazione, alla Casa del Cinema in Roma, del suo libro sullo scenografo Dante Ferretti (nella foto), due volte Premio Oscar.&quot; title=&quot;Gabriele Lucci (a destra) alla presentazione, alla Casa del Cinema in Roma, del suo libro sullo scenografo Dante Ferretti (nella foto), due volte Premio Oscar.&quot; style='height:312px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
Cosa fa l'Accademia? Sopravvive a stento presso la cittadella della Guardia di Finanza, giorno dopo giorno, in sfiducia e in amarezza. Sar&#224; a Venezia il 10 settembre, Sala Perla, con un suo documentario molto atteso, pubblica volumi di grande prestigio, ha collaborato con il premio Age a Pescasseroli, &#232; prossimo un libro di Vittorio Storaro. L'Aquila potrebbe, se lo volesse e avesse un progetto autentico, creare una filiera del cinema: Accademia dell'Immagine, Istituto Cinematografico dell'Aquila (www.icaq.it), Abruzzo Film Commission, cinema Massimo (recuperabile), Cineteca, pubblicazioni, iniziative. Le amicizie di Lucci in Italia e oltre Oceano varrebbero ad ottenere presenze di grande profilo: attori, registi, star, personaggi. Le luci della ribalta, un red carpet, appunto, per la Citt&#224; del cinema
Gabriele Lucci ha fretta: &#8220;Vado in Comune a tentare di parlare con qualcuno &#8230;&#8221;, ci dice congedandosi. Lo rivediamo un momento ragazzo, tanti anni fa, gi&#224; impegnato nel primo Cineclub aquilano. &#8220;Prova con la Pezzopane&#8221;, gli suggeriamo salutandolo, &#8220;sicuramente prender&#224; a cuore la storia, da assessore alla cultura&#8221;. Un'idea: e se si azzerasse tutto, all'Accademia, e si ricominciasse con nuovi vertici? Quando la nave &#232; nella procella, solo un buon capitano e una buona assistenza da terra la salvano. La politica ha il coraggio di sparigliare le carte, o meglio, lo vuole davvero il futuro dell'Accademia, o deve semplicemente morire, lasciando spazio e denaro alle fiere del porno o ai festival delle bande? Se &#232; cos&#236;, bisogna avere il coraggio di dirlo. Si alzi in piedi il politico ghigliottinatore e mostri il pollice verso. Ma abbia il coraggio di farlo a viso aperto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Direttore responsabile &lt;a href=&quot;http://www.inabruzzo.com&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;www.inabruzzo.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>La magia letteraria 16</title>
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		<dc:date>2010-09-03T22:03:03Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Carlo Forin</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>&#8220;Amore e Psiche&#8221;, on line in Agoramagazine dal 25 ottobre 2007, registra 4.917 accessi oggi, 2 settembre 2010, a quasi tre anni dall'inizio. &lt;br /&gt;La comunicazione tra chi scrive e chi legge si &#232; dunque realizzata quasi 5000 volte! &lt;br /&gt;Su questa esperienza positiva mi azzardo ad approfondire il tema dal punto di vista del canone &quot;nuovo&quot; della magia letteraria. &lt;br /&gt;&#8220;Amore e Psiche&#8221; di Apuleio &#232; la favola che occupa il centro delle &#8220;trasformazioni&#8221; (metamorfosi) in 11 libri, dal IV &#8211;da 28 a 35-, il V &#8211;da 1 a 31- (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10904.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;88&quot; height=&quot;116&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Amore e Psiche&#8221;, on line in Agoramagazine dal 25 ottobre 2007, registra 4.917 accessi oggi, 2 settembre 2010, a quasi tre anni dall'inizio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La comunicazione tra chi scrive e chi legge si &#232; dunque realizzata quasi 5000 volte!&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Su questa esperienza positiva mi azzardo ad approfondire il tema dal punto di vista del canone &quot;nuovo&quot; della magia letteraria.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Amore e Psiche&#8221; di Apuleio &#232; la favola che occupa il centro delle &#8220;trasformazioni&#8221; (metamorfosi) in 11 libri, dal IV &#8211;da 28 a 35-, il V &#8211;da 1 a 31- ed il VI &#8211;dal 1 al 24- (63 sottocapitoli).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nelle altre (favole) si percorre la vicenda di Lucio (madaurense come l'Autore, che si identifica cos&#236; in lui) che, dall'amore con la servetta Fotide e da un uso sbagliato di un unguento della maga sua padrona, viene trasformato in asino costretto a essere come bestia tra gli umani e continuando a ragionare da straniero non riconosciuto tra i suoi finch&#232; la dea Iside lo ritrasforma in uomo. Lucio, rinato uomo, diventa casto sacerdote della dea.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sant'Agostino non consider&#242; affatto favole (in rilievo sotto) le sue, visto che scrisse:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Assurdamente dunque Apuleio e tutti coloro che la pensano come lui li hanno ritenuti degni di onore [i demoni nds] perch&#233; li hanno collocati nell'aria, in mezzo al cielo etereo e alla terra. Infatti poich&#233; nessun dio comunica direttamente con l'uomo, e questa secondo la loro tradizione &#232; dottrina di Platone, i demoni presentano agli d&#232;i le preghiere degli uomini e da essi recano agli uomini i favori richiesti. I sostenitori di questa dottrina ritennero sconveniente che gli uomini comunichino con gi d&#232;i e gli d&#232;i con gli uomini, conveniente che i d&#232;moni comunichino con gli d&#232;i e gli uomini per esporre dal basso la richieste e per esser latori dall'alto dei benefici accordati. In tal modo l'uomo pio e alieno dalle pratiche disoneste delle arti magiche dovrebbe invocarli come intercessori per farsi ascoltare dagli d&#232;i; eppure essi amano queste pratiche mentre egli, che mediante esse dovrebbe esser esaudito pi&#249; facilmente e benevolmente, non amandole diviene pi&#249; virtuoso. I demoni amano le oscenit&#224; degli spettacoli che l'illibatezza non pu&#242; amare, amano le mille arti del nuocere che la volont&#224; di non nuocere non pu&#242; amare. Dunque l'illibatezza e la volont&#224; di non nuocere, se vorranno ottenere qualche cosa dagli d&#232;i, non lo potranno per propri pregi se non intervengono i loro nemici. E non v'&#232; criterio per cui Apuleio possa giustificare le favole poetiche (rds) e le abominazioni teatrali. Abbiamo contro di esse Platone loro maestro che &#232; di tanta autorit&#224; nella loro scuola, se l'umano pudore rende un servizio cos&#236; indegno di s&#233; non solo da amare le oscenit&#224; ma da ritenerle gradite alla divinit&#224;. Citt&#224; di Dio, 8, 18.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questo nessun dio comunica direttamente con l'uomo &#232; un'opinione sulla dottrina di Platone di sant'Agostino, neoplatonico e religioso, capace di stigmatizzare come demonolatria sia questo pensiero di Platone che quello del platonico Apuleio, conterraneo di Agostino.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oggi noi possiamo riconoscere Apuleio come uno gnostico dai criteri de Lo Gnosticismo di Jonas, , il cui titolo originale &#232; The Gnosis religion 1:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In primo luogo, tutti i fenomeni che abbiamo ricordato in connessione con l'&#8216;ondata orientale' sono indubbiamente di natura religiosa; e questa &#232; la caratteristica principale, come abbiamo ripetutamente affermato, della seconda fase della cultura ellenistica in generale. In secondo luogo, tutte queste correnti hanno in qualche modo rapporto con la salvezza: la religione di questo periodo &#232; in generale una religione di salvezza. In terzo luogo, tutte le religioni mostrano una concezione di Dio assolutamente trascendente (ossia oltremondana) e unitamente a ci&#242; un'idea ugualmente trascendente e ultramondana del fine della salvezza. Infine esse sostengono un dualismo radicale dei regni dell'essere &#8211; Dio e il mondo, spirito e materia, anima e corpo, luce e tenebre, bene e male, vita e morte &#8211; e di conseguenza un'estrema polarizzazione dell'esistenza che riguarda non soltanto l'uomo ma la realt&#224; come un tutto: si pu&#242; definire in generale la religione di questo periodo come religione dualistica trascendente di salvezza. 2&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pi&#249; oltre:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel contesto gnostico invece &#8216;conoscenza' ha un significato decisamente religioso e soprannaturale e si riferisce ad oggetti che noi oggi chiameremmo quelli di fede piuttosto che di ragione. [&#8230;] Gnosis signific&#242; anzitutto conoscenza di Dio [&#8230;] Oggetto di tale conoscenza &#232; tutto quello che appartiene al regno divino dell'essere, e precisamente l'ordine e la storia dei mondi superiori e ci&#242; che deve provenirne, ossia la salvezza dell'uomo. 3&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fatta questa premessa vado a leggere l'Asino d'Oro di Apulejo come l'opera d'arte di uno gnostico 4, capace di trasmetterci, ad un livello superficiale di lettura, l'incredibile leggerezza dell'Essere e, ad un livello pi&#249; profondo, la &#8216;conoscenza dell'Essere a cui egli era pervenuto' 5.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ovvero, come abbiamo visto, dall'Essere, nell'essere, all'Essere &#232; ragionamento religioso e magia letteraria.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(1) Il prof. Alberto Biuso, professore di filosofia all'Universit&#224; di Catania, suggerisce: L'Autore usa il termine gnosis (e non &quot;gnosticismo&quot; come recita la traduzione, che non &#232; la stessa cosa) &#171;come un concetto che raggruppa tutta una classe e pu&#242; essere applicato ovunque sono presenti certe propriet&#224; specifiche&#187;, pag. 52 di JONAS 1991.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;&#171;Gnosticismo&#187; &#232; il fatto storico determinato dall'esistenza nel II secolo di un complesso di dottrine e di s&#232;tte che tutti si accordano di chiamare gnosticismo. &#171;Gnosi&#187; invece &#232; la conoscenza dei misteri divini riservata ad una &#233;lite. Il termine &#171;gnosticismo&#187; comporta essenzialmente le seguenti caratteristiche: 1. Concezione della presenza nell'uomo di una scintilla divina, che proviene dal mondo divino, che &#232; caduta in questo mondo sottomesso al destino, alla nascita e alla morte, e che deve essere risvegliata dalla controparte del suo Io interiore per essere finalmente reintegrata; 2. Questa idea &#232; fondata sulla concezione di una &#171;degradazione&#187; del divino, la cui periferia (spesso chiamata Sophia o Ennoia) doveva entrare fatalmente in crisi e produrre questo mondo, di cui essa non pu&#242; d'altronde disinteressarsi perch&#233; deve recuperare lo pneuma (concezione dualistica su un sottofondo monistico, la quale si esprime con un doppio movimento di degradazione e di reintegrazione); 3. Non ogni &#171;gnosi&#187; &#232; lo &#171;gnosticismo&#187;, ma solo quella che implica l'idea della connaturalit&#224; divina della scintilla che deve essere rianimata e reintegrata: questa gnosi dello gnosticismo implica l'identit&#224; divina del conoscente (lo gnostico), del conosciuto (la sostanza divina del suo Io trascendente) e del mezzo con cui conosce (la gnosi come facolt&#224; divina implicita che deve essere risvegliata ed attuata).&#8221; Lebreton 1995, p. 17.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(2) JONAS 1991, p. 51.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(3) JONAS 1991, p. 54-55.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(4) L'opera d'arte, si sa, rifugge da etichette che ne restringono il valore unico. In questo senso accettiamo l'obiezione: Apulejo non &#232; un predicatore gnostico in Metamorphoseon libri XI. Tuttavia, siamo proprio sicuri di poter negare l'influenza della gnosis sulla sua opera?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(5) La combinazione dei due piani piace ma la loro intima armonia non &#232; stata ancora completamente svelata: si giustifica l'espressione &#8216;opera d'arte'. Andiamo fuori dai canoni per apprezzarla.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>&#8220;Celestino V? Il Martin Luther King del Medioevo&#8221;</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10906</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10906</guid>
		<dc:date>2010-09-03T22:02:45Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roberto Ciuffini</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>L'AQUILA - L'edizione della Perdonanza che si &#232; appena conclusa, la numero 716, &#232; stata la prima vera edizione dell'era post terremoto. Dopo il basso profilo e gli eventi ridotti al minimo che avevano caratterizzato, per forza di cose, l'edizione 2009, quest'anno le istituzioni e i vari comitati organizzatori sono potuti tornare a una programmazione un po' pi&#249; ricca e articolata, nella quale, oltre agli appuntamenti religiosi, hanno trovato di nuovo spazio concerti, mostre, fiere e gare sportive. (...)

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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10906.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;216&quot; height=&quot;222&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;L'AQUILA - L'edizione della Perdonanza che si &#232; appena conclusa, la numero 716, &#232; stata la prima vera edizione dell'era post terremoto. Dopo il basso profilo e gli eventi ridotti al minimo che avevano caratterizzato, per forza di cose, l'edizione 2009, quest'anno le istituzioni e i vari comitati organizzatori sono potuti tornare a una programmazione un po' pi&#249; ricca e articolata, nella quale, oltre agli appuntamenti religiosi, hanno trovato di nuovo spazio concerti, mostre, fiere e gare sportive.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Uno degli spettacoli pi&#249; interessanti &#232; stato quello tenutosi Domenica 22 Agosto nella basilica di S. Maria di Collemaggio: la cantata per coro, orchestra e voce recitante Celestino V &#8211; un povero cristiano, con i testi curati da Angelo De Nicola e le musiche scritte e dirette da Stefano Fonzi ed eseguite dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese e dal Coro Cappella Ars Musicalis.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Stefano Fonzi&lt;/strong&gt; &#232; un giovane compositore (&#232; nato nel 1977) e direttore d'orchestra aquilano, gi&#224; definito dalla critica &#8220;il vero erede musicale di Ennio Morricone&#8221;. Diplomatosi presso il conservatorio dell'Aquila &#8220;A. Casella&#8221; e specializzatosi a Boston, Fonzi ha maturato gi&#224; diverse esperienze nel campo della composizione di colonne sonore per lungometraggi e di musiche per sigle e programmi radiofonici e televisivi, svolgendo anche l'attivit&#224; di arrangiatore per diversi cantanti del panorama pop italiano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Angelo De Nicola,&lt;/strong&gt; giornalista e scrittore, &#232; caposervizio del Messaggero ed autore di diversi saggi (tra i quali Presunto innocente, sul caso Perruzza, e Da Tragnone a Fidel Castro, gli eventi che sconvolsero L'Aquila) e di due romanzi, incentrati proprio sulla figura di Celestino V (La maschera di Celestino e La missione di Celestino). La presentazione dello spettacolo scritto insieme a Stefano Fonzi si &#232; rivelata un'ottima occasione per incontrarlo e rivolgergli alcune domande, sull'Aquila, la Perdonanza e, naturalmente, su Celestino.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Come e quando &#232; iniziata la collaborazione fra lei e Stefano Fonzi, dalla quale &#232; poi scaturita l'idea per la realizzazione del concerto &#8220;Celestino V. Un povero cristiano?&#8221;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;Ho avuto l'onore di collaborare con il maestro Stefano Fonzi gi&#224; nel 2006 quando, nell'ambito del progetto &#8220;Note di cronaca&#8221; ideato del maestro Vittorio Antonellini, si scelse il caso del delitto di Balsorano. Anche in quell'occasione ho scritto per Fonzi i testi per il concerto che ha fatto da &#8220;apripista&#8221; a un'idea geniale che, infatti, ha avuto un enorme successo a Roma con il concerto in onore dei magistrati Falcone e Borsellino. Siamo convinti che anche nel caso di Celestino V, il cui messaggio &#232; sempre attualissimo, si possa &#8220;bucare&#8221; il panorama nazionale&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Stefano Fonzi &#232; autore di diverse colonne sonore per teatro, tv e cinema. Tali esperienze professionali, naturalmente, hanno influito anche sulla musica scritta per questo concerto, una musica dal respiro e dalle suggestioni filmiche. Secondo lei la figura e la parabola di Celestino V si presterebbero bene a trasposizioni cinematografiche o televisive?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;S&#236;, il timbro del maestro Fonzi richiama le atmosfere di Ennio Morricone. Un film o una fiction su Celestino V sarebbero fondamentali per lanciare il messaggio che, alla luce del sisma, &#232; ancora pi&#249; fondamentale per la rinascita dell'Aquila. Ma su questo obiettivo dovrebbe lavorare la citt&#224; intera unendo le forze. Noi aquilani avremmo anche le credenziali giuste: solo che ognuno pensa per s&#233;, anche dopo la tragedia che ci &#232; capitata, e tali risultati non si raggiungeranno mai&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Nel testo da lei scritto &#232; esplicitamente citato, sia nel titolo che nel corpo della narrazione, Ignazio Silone (&#8220;L'avventura di un povero cristiano&#8221;, ndr). In che misura la lettura siloniana di questo personaggio della storia della cristianit&#224; l'ha influenzata?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;Non a caso &#8220;L'avventura di un povero cristiano&#8221; &#232; stata una fortunatissima trasposizione teatrale che fece il grande Teatro Stabile dell'Aquila nel 1969... Per me l'impostazione siloniana resta un faro. Mi verrebbe da dire che Celestino V era un &#8220;cristiano senza chiesa ed un socialista senza partito&#8221;. Silone &#232; stato il primo ad intuire la valenza del messaggio celestiniano: le atmosfere dell'&#8220;Avventura di un povero cristiano&#8221; sono un passaggio fondamentale per chi vuole capire l'Eremita del Morrore. Silone fa dire a Fra' Pietro: &#8220;Il popolo cristiano bada di pi&#249; a quello che i preti o i frati fanno che a quello che essi dicono&#8221;. E' di un'attualit&#224; sconvolgente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Lei si occupa di Celestino V e della Perdonanza da molto tempo. Ricordiamo, ad esempio, il suo romanzo &#8220;La missione di Celestino&#8221;, pubblicato nel 2006, i cui proventi, fra l'altro, sono stati dati interamente in beneficenza. Quali sono le ragioni alla base di questo suo interesse per questo Papa?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;Guardi, a mio giudizio Celestino V &#232; l'essenza dell'Aquila, la mia citt&#224; che per me &#232; anche una &#8220;madre&#8221;, che oggi &#232; in gravi, gravissime condizioni. Questo &#8220;Gandhi del Duecento&#8221;, in una citt&#224; neonata perch&#233; L'Aquila era nata solo una quarantina di anni prima, come fosse predestinata, lancia una vera e propria rivoluzione con la sua incoronazione (decentrata rispetto a Roma) e con la sua Bolla del Perdono. Questo &#8220;Martin Luther King dei suoi tempi&#8221; detta anche una sorta di ricetta che, infatti, lancia L'Aquila che diventa di l&#236; a poco una metropoli, seconda citt&#224; del Regno delle Due Sicilie dopo Napoli. Una ricetta ancora attuale. Prescindere da Celestino, oggi significa non ricostruire L'Aquila. Io dicevo: viva Celestino! Oggi lo urlo&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Lei ha definito pi&#249; volte Celestino V il Gandhi e il Martin Luther King del Medioevo. E' un paragone affascinante ma anche azzardato, vista la radicale diversit&#224; dei contesti storico-culturali nei quali ciascuno di questi personaggi visse ed oper&#242;. Inoltre non si pu&#242; dire che Celestino V avesse le doti di un leader n&#233; che alla base del suo &#8220;messaggio&#8221; vi fossero intenti o obiettivi politici. Alla luce di quali affinit&#224;, dunque, pu&#242; essere fatto questo paragone?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;Un &#8220;povero cristiano&#8221; che crea un Ordine (i Celestini: &#8220;Il pi&#249; potente Ordine che la Chiesa ricordi&#8221;); che realizza opere ciclopiche (la basilica di Collemaggio ma anche l'Abbazia del Morrone); che inventa le cooperative sociali; che bonifica interi territori; che muove le folle; che da del tu ai sovrani dell'epoca; che compie, ultrasessantenne, un epico viaggio a piedi a Lione per convincere il Papa a riconoscere il suo Ordine... ebbene un uomo cos&#236; non le sembra un leader? E non &#232; un messaggio &#8220;politico&#8221; quello di spiazzare la Chiesa, che Celestino considera corrotta, e concedere l'indulgenza plenaria gratis per tutti e, dunque, anche per la povera gente che in quell'epoca non se la poteva permettere?&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Secondo lei perch&#233; un umile eremita semianalfabeta, che si era sempre tenuto lontano da intrighi e giochi politici di palazzo, fu eletto papa? Se, scegliendo lui, la Chiesa voleva apportare dei cambiamenti e delle novit&#224; al proprio interno non si spiega per&#242; come mai il successore di Celestino V fu poi Bonifacio VIII, il quale era notoriamente un uomo spregiudicato nonch&#233; un convinto assertore della superiorit&#224; dell'autorit&#224; papale su quella regia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;Questo &#232; un discorso storico difficile da analizzare, almeno per me che non sono attrezzato. Sappiamo che in quel momento la Chiesa vive un empasse. Il Conclave &#232; bloccato da due anni nella guerra tra gli Orsini e i Colonna. C'&#232; questa iniziativa del re Carlo d'Angi&#242; di sollecitare l'Eremita del Morrone (che deve essere appunto un leader carismatico, o no?), a scrivere un'accorata lettera al Conclave che si trova a Perugia dopo che era dovuto fuggire dall'ira dei romani. Il cardinale anziano, Latino Malabranca, resta folgorato da questa lettera. Se si crede, &#232; stato lo Spirito Santo ad &#8220;illuminare&#8221; i cardinali. Realisticamente deve essere stata pensata come una soluzione ponte, in attesa di chiarire gli equilibri mentre il Cardinale Caetani gi&#224; tramava fino poi a diventare finalmente Papa col nome di Bonifacio VIII, come compromesso tra gli Orsini e i Colonna. Un piano che Celestino manda all'aria con le sue clamorose dimissioni. Non ci sta a fare il fantoccio. Ma le sue dimissioni &#8220;salvano anche l'unit&#224; della Chiesa&#8221;: non lo dico io, ma Papa Paolo VI&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Parliamo un po' della Perdonanza. E' la festa religiosa pi&#249; importante che ci sia all'Aquila e ad essa gli aquilani sono molto legati. Si ha l'impressione, per&#242;, che pi&#249; che appartenere all'intera municipalit&#224;, la Perdonanza sia sempre stata, e lo sia ancora, oggetto di &#8220;contesa&#8221; fra vari segmenti della cittadinanza e, soprattutto, della politica. Vi &#232; ancora la tendenza, insomma, a volerla strumentalizzare per altri scopi. Perch&#233;?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;La classe dirigente, mediamente fallita e fallimentare, che da anni governa la citt&#224;, con la Perdonanza appare in tutto il suo pressappochismo. Sicch&#233; la manifestazione finisce col diventare il cortile di scontro di patetici guelfi e ghibellini. Non c'&#232; un progetto, non c'&#232; un'idea, non c'&#232; una mission. Poco pi&#249; che una sagra: una grande sagra ma pur sempre una sagra. L'apocalisse del terremoto, col passaggio di Papa Benedetto XVI sotto la Porta Santa di Collemaggio e le sue parole di &#8220;riabilitazione&#8221; di Celestino V a Sulmona il 4 luglio scorso (&#8220;Un gesto di coraggio&#8221;, altro che vile), potevano segnare una grandissima occasione il rilancio. Questa Perdonanza appena conclusa, che sar&#224; invece ricordata come quella dei tafferugli e delle carriole che sfilano nel corteo, &#232; stata un'altra grande occasione persa. Purtroppo&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;L'essenza e lo spirito del messaggio celestiniano consistettero nel mettere al primo posto non i potenti ma gli umili, i diseredati, i poveri. Lei ritiene che, appunto valorizzandone maggiormente l'aspetto sociale rispetto a quello prettamente spirituale, oggi anche i non credenti possano riconoscersi nella Perdonanza?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;La Perdonanza, pur incentrata su uno dei principi cardine del Cristianesimo, il perdono, &#232; una manifestazione di grande valenza civica. E' stato Celestino V ad affidare la Bolla del Perdono alla municipalit&#224;, temendo ritorsioni da parte della Chiesa, come infatti ci furono visto che Bonifacio VIII tent&#242; di impadronirsi del privilegio per poterlo distruggere. Da allora, il popolo aquilano &#232; il custode di un atto cos&#236; profondamente cristiano. E il perdono &#232; l'anticamera della pace. Se due persone litigano ma non si perdonano vicendevolmente, la pace non la faranno mai. Se amplifichiamo questo concetto apparentemente banale, capiamo la valenza universale, non soltanto cristiana, del messaggio celestiniano. Viva Celestino&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;mailto:roberto.ciuffini@gmail.com&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;roberto.ciuffini@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
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	</item>



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		<title>Tages fu lettura di GESHTA. 2</title>
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		<dc:date>2010-09-03T22:02:26Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Carlo Forin</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>Chiedo aiuto ai lettori. &lt;br /&gt;Apprezzo gli accessi numerosi avuti nell'articolo 1 Tages fu lettura di GESHTA, on line dal primo mattino del 2.09.10. Chiedo a chi avesse una fonte confermativa di questo pensiero ivi contenuto, colto da Wikipedia: &lt;br /&gt;60 era una nuova unit&#224; che fu denominata geshta, per differenziarla da gesh = 1 &lt;br /&gt;di riferirmela (da che libro &#232; stata presa?); noi possiamo far cultura insieme! &lt;br /&gt;Quale testo ne parla? E' importantissimo avere il testo originale di riferimento perch&#233; non (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10897.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;150&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Chiedo aiuto ai lettori.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Apprezzo gli accessi numerosi avuti nell'articolo 1 Tages fu lettura di GESHTA, on line dal primo mattino del 2.09.10. Chiedo a chi avesse una fonte confermativa di questo pensiero ivi contenuto, colto da Wikipedia:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;60 era una nuova unit&#224; che fu denominata geshta, per differenziarla da gesh = 1&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;di riferirmela (da che libro &#232; stata presa?); noi possiamo far cultura insieme!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quale testo ne parla? E' importantissimo avere il testo originale di riferimento perch&#233; non vorrei costruire su un castello di sabbia 2: Tages, il dio della divinazione etrusco, maestro delle lettere e dell'etrusca disciplina 3, trova la fonte sumera pi&#249; chiara 4 dentro al proprio nome 5: TA luogo umano (di) GESH, pari a GESH &#8220;Uno d'origine&#8221; 6.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'Uno d'origine giustifica perfettamente il soggetto che insegna, la sua funzione e l'apprendimento basato sull'ascolto (Hearing / Gestug 7).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Siamo dentro al campo dei nomi dei numeri 8. I numeri offrono facili simmetrie di cui dobbiamo diffidare (Bisogna evitare di costruire esclusivamente sui numeri).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La corrispondenza tra il numero 60, GESHTA, ed 1 con GESH &#232; importantissima.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;AT TA &#232; un circolo che si salda GESH-TA-AT-GESH in un palindromo (che ritorna dai due lati uguale &#8211;come SHAMASH, nome babilonese del sole-).Il circolo numerico sessagesimale sumerico originale resterebbe confermato nell'espressione!&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;AT TA, dal non essere AT all'essere TA.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Acta latino &#8211;per atti- contiene sumero AG creare TA 9.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;ASH, Uno d'origine sumero, &#232; anche il numero sei. SUS mano-morte SHA cuore-utero NA generazione &#232; 1 e 2 perch&#233; 60, AN Cielo ASH uno d'origine SUS 10 mano-morte.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Perch&#233; Uno d'origine e 6 sono uguali?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Perch&#233; il 5 &#232; la completezza, SHA LEM 11.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Perch&#233;?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Perch&#233; 5 12 &#232; il fattore che moltiplica i 12 mesi dell'anno col totale di 60; il cielo, AN = 60, unisce il ciclo annuale della luna ISH di 11 giorni pi&#249; corto TAR, separato, da quello del sole AR/ o RA, in 5 anni ed &#232; AN TAR ISH come lustro 13!&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Digiti, le dita, mostrano DI divinit&#224;, IG luce GI nero TI vita.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;DISH, Uno alla fine, compone DI divinit&#224; ISH morte-vita. Dis, ditis &#232; Dite, dio degli inferi (ambiguo sumero &#8220;connetto TE a DI divinit&#224;&#8221;).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Disastro (nom. disastrum) compone astrum stella 14 con dis, DISH Uno alla fine, che antepone ad ASH, Uno all'inizio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(1) 54 alle 14,50.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(2) Wikipedia mostra di essere un &#8220;cestino&#8221; di scarti preziosi. Chi ha inserito questo pensiero?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(3) Secondo Cicerone.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(4) Rispetto all'analisi del 20.10.02 riferita nell'articolo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(5) E la fonte Wikipedia non lo sa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(6) La fonte, lat. fons, fontis, abl. fonte, rinvia a sumera ipotetica HUN TE, scritto TE HUN.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(7) Osservo GESTUG -&gt; GUTSEG. Leggo Luce G Sole UT vita SE Luce.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(8) La teoria cabbalistica del linguaggio non &#232; nata nella cultura medievale ebraica, come farebbe pensare la lettura di Gershom SCHOLEM, Il nome di Dio e la teoria cabbalistica del linguaggio, Milano, Adelphi, 2001, ma con i Sumeri, che associavano ad un numero il nome di un dio e parole animistiche, ME.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(9) forse riassuntivo di AT GH luce TA!&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(10) SU mano, US morte.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(11) Completeness / Sha-Lem. La lettura LEM-SHA cuore, omologa a MA LEM-LEM MA, cid &#224; lemma, la voce di un dizionario.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(12) Oltre ad essere la completezza delle dita di una mano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(13) Acquisizione del convegno Antares, alle origini perdute della cultura occidentale, Vittorio Veneto, 5 aprile 2010.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(14) Re.: Ernout e Meillet.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>Petra Nedvidek&#242;va</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10840</link>
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		<dc:date>2010-09-03T10:00:53Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roberto De Giorgi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151">I libri di Agor&#224;</category>


		<description>Il viaggio fu tranquillo. Ero uno straccio, dorm&#236; tutto il tempo e non m'accorsi di nulla. All'arrivo nella stazione di Praga fui svegliato da un bigliettaio. Praga mi fece un effetto diverso dalla prima volta. La gente camminava per strada senza tregua. Migliaia di pedoni. Non c'erano capannelli di gente. Nessuno parlava per strada. C'era un grigiore di pensieri su quei volti che incontravo. &lt;br /&gt;Petra viveva in un villaggio universitario nei pressi dell'immenso stadio delle Spartachiadi. (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151" rel="directory"&gt;I libri di Agor&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10840.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;160&quot; height=&quot;90&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Il viaggio fu tranquillo. Ero uno straccio, dorm&#236; tutto il tempo e non m'accorsi di nulla. All'arrivo nella stazione di Praga fui svegliato da un bigliettaio. Praga mi fece un effetto diverso dalla prima volta. La gente camminava per strada senza tregua. Migliaia di pedoni. Non c'erano capannelli di gente. Nessuno parlava per strada. C'era un grigiore di pensieri su quei volti che incontravo.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Petra viveva in un villaggio universitario nei pressi dell'immenso stadio delle Spartachiadi. Arrivai davanti alla porta dell'appartamentino di Petra e bussai pi&#249; volte. Nessuna risposta. Riprovai pi&#249; volte. Poi mi sedetti sullo scalino.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Era deluso, nervoso, stanco. Il morale a pezzi. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;E ora che faccio&lt;/i&gt;? -&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Petra aveva sicuramente aspettato, ma era la sera del 30 dicembre. La ragazza era partita quel pomeriggio stesso. Io non avevo considerato tutto quel tempo che era trascorso.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per fortuna la serata praghese era serena. Non faceva freddo. Giravo come un paranoico per le strade del centro, scendevo nel metr&#242; senza avere una meta. Cosa fare? La situazione era assurda. Tutto quel casino per nulla. Le ore passavano. Non avevo idee. Vuoto assoluto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Vedevo quell'umanit&#224; che affollava il metr&#242;. Si muoveva senza fretta, senza affanno. Una stazione scendeva per oltre mille metri al di sotto della Moldava e sembrava d'essere inghiottiti dal centro della terra. Non c'erano biglietterie. I viaggiatori gettavano delle monete dentro un grosso cesto di vimini.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Era arrivata la mezzanotte. Per due volte ero andato bussare alla casa di Petra. Ora, la prospettiva di passare una altra notte per strada, si stava concretizzando. Non avevo soldi per andare in quei lussuosissimi alberghi per turisti. &lt;span class='spip_document_12741 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:520px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH342/praga-cb3e9.jpg' width='520' height='342' alt=&quot;&quot; style='height:342px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
Mentre stavo perdendomi nell'angoscia, mi venne incontro un pensiero. Petra aveva genitori a Praga. Come rintraccarli? Petra aveva un cognome, Nedvidkoa. Potevo guardare sull'elenco telefonico. Cercai una cabina, presi l'elenco: Nedvidkoa Ma sull'elenco nessuna traccia. Fu a questo punto che ricordai che nei cognomi slavi usano dei suffissi, un patronimico &quot;ova' che doveva significare &#8220;di&#8221; , come dire &quot;figlia di&quot;. Allora dovevo cercare Nedvidk Pensai.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ne trovai quattro. Per fortuna non era un cognome molto diffuso a Praga. Le prime tre telefonate andarono a buca. Alla quarta telefonata la donna che rispose disse subito&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; oh! Italiano! oi Petra! -&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Urr&#224; - dissi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Era la madre di Petra. Dopo alcuni brevi ed incomprensibili convenevoli telefonici io proposi: &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Taxi? telefon - , per intendere che sarei andato a quell'indirizzo ricavato sull'elenco telefonico. E cos&#236; feci&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La madre di Petra apr&#236; la porta e mi chiam&#242; per nome abbracciandomi con entusiasmo. Mi fece capire un po' a gesti, un p&#242; con qualche parola di tedesco che la figlia aveva atteso tre giorni poi, non vedendomi arrivare s'era decisa ad andare con i suoi amici in una casa in montagna.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La cenetta notturna, alla quale si aggiunse anche il padre di Petra, fu cordiale, poche parole e tanti sorrisi e ammiccamenti. Poi andai a dormire nella stanzetta di Petra e crollai. Ma feci appena in tempo ad osservare quell'ambiente pieno di bambole e giocattoli di legno. Il tempo in quella camera non era passato. &lt;span class='spip_document_12742 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:500px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L500xH375/casa-neve-500x375-7e7a6.jpg' width='500' height='375' alt=&quot;&quot; style='height:375px;width:500px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;All'indomani la sveglia fu alle sei. La madre di Petra mi port&#242; una specie di caff&#232;. L'auto era in garage. I cecoslovacchi hanno tutti la loro skoda, ma la usano solo per il weekend. M'accompagn&#242; ad una fermata di autobus, confabul&#242; qualcosa all'orecchio dell'autista poi mi salut&#242; con un gesto che voleva essere d&#236; buon augurio. Il viaggi&#242; fu lungo. Quella casa in montagna era distante pi&#249; di cento chilometri da Praga. L'autobus si ferm&#242; in piena montagna in un paesaggio tutto innevato. L'autista mi disse di scendere. Avevo con me un biglietto sul quale la madre di Petra aveva tracciato un percorso indicando la fila di alberi, una croce e la direzione da prendere con delle frecce.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Seguii quell'itinerario e fu pi&#249; facile di quanto avessi previsto. Nel fondo di una vallata innevata, con le gambe che sprofondavano fino al ginocchio, apparve la casa con le sue strutture di legno bruno che spiccavano in tutto quel chiarore.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quando giunsi sentii l'urlo di gioia di Petra che m'aveva intravisto da una finestra. Petra mi present&#242; il suo ragazzo e gli altri amici. Ci abbracciammo tutti in gruppo. Era una bellissima sensazione di amicizia vera quella che avvertivo. L'emozione di quei ragazzi era la mia stessa emozione. Dopo tante traversie ero finalmente giunto. Era il giorno di San Silvestro, e con quella simpatica compagnia mi accingevo a festeggiare il 1981.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quei giorni trascorsi a cavallo della fine e dell'inizio d'anno furono tranquilli in quella allegra brigata. Il gruppo di giovani slovacchi dell'alta Boemia era festoso. Erano tutti impegnati a copiare romanzi e libri proibiti dal regime. Di notte s'ascoltava un continuo ticchettio della macchina da scrivere. Erano il presente ed il futuro di quel paese che soffriva ancora, dopo un cambio generazionale, di una &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Primavera_di_Praga&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Primavera&lt;/a&gt; perduta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_12743 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:520px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH346/raga_praga_640x480_-07997.jpg' width='520' height='346' alt=&quot;un amico praghese che osserva il suo pupazzo di neve&quot; title=&quot;un amico praghese che osserva il suo pupazzo di neve&quot; style='height:346px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il 5 di gennaio ero gi&#224; sul treno di ritorno. Il viaggio fu tranquillo fino alla frontiera con l'Austria. I poliziotti cecoslovacchi mi chiesero il passaporto ed il visto. Quando passai il passaporto da questo cadde per terra un foglietto. Il militare lo raccolse e lo guard&#242; con interesse poi, guardandomi con seriet&#224; mi disse:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; cosa essere questo? -&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Trasecolai. Come spiegare che quei segni tracciati erano un percorso di montagna. I militari mi fecero raccogliere i bagagli e mi costrinsero a scendere dal treno, accompagnandomi al posto di polizia di frontiera.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I modi del poliziotti erano bruschi.. fui strattonato. Un alto ufficiale, che parlava bene l'italiano, mi si piant&#242; davanti e mi sfilz&#242; una sequele di domande tutte con un solo fiato:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Chi sei? dove sei stato? Perch&#232; non hai la ricevuta di albergo? chi ti ha ospitato? cosa vi siete detti? Cosa sono questi segni? &#8211; Ero inebetito. Per un attimo mi venne in mente il ticchettio notturno della macchina da scrivere ed provai paura per me e per quei ragazzi Cercai di recuperare un certo controllo e pronunciai il nome del padre di Petra&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Nedvinek? di Praga? &#8211; L'ufficiale sentendo quel nome aveva avuto un sbandamento. Scrisse il nome su di un foglio e spar&#236; in un altro ufficio in fondo al corridoio. Passarono alcuni minuti. Per me erano secoli. L'ufficiale ricomparve. Aveva un sorriso smagliante:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; ci scusi, signore, un imperdonabile errore, un disguido madornale&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I genitori di Petra, che ovviamente avevano detto la verit&#224;, erano, entrambi, alti funzionari del governo Cecoslovacco. Il militare aveva stampato sul volto il disagio di aver creato difficolt&#224; ad uno straniero che aveva amicizie cosi facoltose.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; ora potr&#224; prendere un treno che va ad Innsbruk di l&#224; prender&#224; una coincidenza per l'Italia&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il militare era diventato docile e gentile come una pecorella. L'avventura praghese, con i suoi alti e bassi, era definitivamente conclusa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E feci ritorno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10839&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo precedente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10843&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo successivo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Roma: sessanta impianti di energia e gas sotto i riflettori</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10902</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:08:20Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Domenico Esposito</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144">Cronaca</category>


		<description>ROMA &#8211; L'Autorit&#224; per l'energia elettrica e per il gas ha predisposto i controlli sul piano nazionale di ben sessanta impianti gestiti da quaranta societ&#224; di distribuzione del gas. Se ne occuperanno la Guardia di Finanza e l'Azienda Speciale Stazione Sperimentale per i Combustibili. &lt;br /&gt;L'obiettivo &#232; chiaro: si perseguir&#224; la massima tutela sia del servizio di erogazione e sia della sicurezza dei consumatori. In particolare ed a partire dal prossimo primo ottobre, la verifica riguarder&#224; il grado di (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144" rel="directory"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10902.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;230&quot; height=&quot;245&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;ROMA &#8211; L'Autorit&#224; per l'energia elettrica e per il gas ha predisposto i controlli sul piano nazionale di ben sessanta impianti gestiti da quaranta societ&#224; di distribuzione del gas. Se ne occuperanno la Guardia di Finanza e l'Azienda Speciale Stazione Sperimentale per i Combustibili.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'obiettivo &#232; chiaro: si perseguir&#224; la massima tutela sia del servizio di erogazione e sia della sicurezza dei consumatori. In particolare ed a partire dal prossimo primo ottobre, la verifica riguarder&#224; il grado di odorizzazione, il potere calorifero, la pressione di fornitura del gas. Tre elementi del servizio considerati basilari tutte le volte &#8211; non frequenti, per fortuna &#8211; di incidenti domestici.
Presentata come &#8220;nuova campagna annuale sulla qualit&#224; del gas distribuito in rete&#8221;, l'iniziativa merita di essere considerata tra le pi&#249; qualificate, proprio per certi aspetti di verifica indiretta della qualit&#224; di un servizio primario, qual &#232; il gas.
&quot;La sicurezza e la qualit&#224; dei servizi sono aspetti di cruciale e crescente rilievo per la tutela dei consumatori: da qui la necessit&#224; di intensificare le nostre attivit&#224; di controllo, disponendo di collaborazioni e di risorse adeguate - ha dichiarato il presidente dell'Autorit&#224; Alessandro Ortis - Ad oggi stiamo impegnando al massimo le risorse ed il personale interno, nonch&#233; l'apprezzata collaborazione della Guardia di Finanza e della Stazione Sperimentale per i Combustibili. Ai fini di potenziare ulteriormente queste attivit&#224;, abbiamo gi&#224; segnalato al Parlamento e al Governo la necessit&#224; di un aumento degli organici dell'Autorit&#224;, attuabile senza oneri a carico dello Stato&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Si &#232; appreso inoltre che il programma di controlli segue analoghe campagne annuali avviate dal 2004. In particolare, la nuova campagna fa parte del pi&#249; ampio &quot;Piano annuale di verifiche ispettive in materia di sicurezza e qualit&#224; dei servizi&quot; che prevede altre quattro tipologie di controlli riguardanti le interruzioni elettriche, il servizio di pronto intervento gas, gli interventi su segnalazioni per la sicurezza gas e la gestione dei reclami e delle richieste di informazioni dei consumatori. Per il servizio di pronto intervento gas &#8211; &#232; stato ancora chiarito - le verifiche saranno estese a cinquanta distributori su tutto il territorio nazionale, divise in due fasi: la prima con chiamate telefoniche a sorpresa al numero di pronto intervento del distributore e la seconda con ispezioni presso quelle aziende per le quali fossero emerse, dal controllo telefonico, delle anomalie.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Infine, nel settore dei reclami e delle richieste di informazioni, i controlli riguarderanno cinque fra i principali venditori nazionali, sia di elettricit&#224; che di gas, operanti sia sul mercato libero che sul mercato tutelato.
Nella circostanza saranno alla base della verifica la tempestivit&#224; e la completezza delle risposte ai reclami e il riconoscimento degli indennizzi automatici ai clienti quando, per colpa dell'azienda, non venga rispettato il tempo massimo di risposta stabilito dall'Autorit&#224; (quaranta giorni).
Il programma, sia pure da un esame preliminare, fa pensare ad una fermezza d'intenti basata sia sulle passate campagne, sia &#8211; a caldo - su quelle che saranno le risultanze delle ispezioni.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Riteniamo perci&#242; d'obbligo applaudire. Anche se con una certa riserva di esaminare sul campo i risultati.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>La crisi secondo il Movimento Difesa del Cittadino</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10901</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:07:48Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione Cronaca</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique68">Approfondimenti</category>


		<description>MILANO &#8220;Le famiglie italiane sono sempre pi&#249; indebitate, non ce la fanno a pagare mutuo ed affitti, non possiamo pensare che si trovino da sole a sostenere una scuola sempre pi&#249; in crisi, senza che intervengano le istituzioni&#8221;. &lt;br /&gt;E' questo l'appello lanciato da Lucia Moreschi e dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino che di fronte alla grave situazione economica delle famiglie italiane, sottopone al Ministro Gelmini e all'opinione pubblica, anzich&#233; il consueto monitoraggio sui (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique68" rel="directory"&gt;Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10901.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;266&quot; height=&quot;189&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;MILANO &#8220;Le famiglie italiane sono sempre pi&#249; indebitate, non ce la fanno a pagare mutuo ed affitti, non possiamo pensare che si trovino da sole a sostenere una scuola sempre pi&#249; in crisi, senza che intervengano le istituzioni&#8221;.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E' questo l'appello lanciato da Lucia Moreschi e dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino che di fronte alla grave situazione economica delle famiglie italiane, sottopone al Ministro Gelmini e all'opinione pubblica, anzich&#233; il consueto monitoraggio sui libri scolastici, una fotografia della situazione italiana, sulla quale chiede un confronto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE AL 102%
&#8220;I dati parlano da soli: cresce l'indebitamento medio delle famiglie italiane, dal 2002 ad oggi del 102%. Per molti nuclei familiari diventa oneroso pagare l'affitto e fare la spesa, come sta succedendo anche in molte citt&#224; del nord, dove sono in aumento le richieste di aiuto agli Enti di solidariet&#224;&#8221;. &#8220;In questa situazione di difficolt&#224; i genitori non stanno certo rinunciando ad acquistare libri di testo, computer e materiali didattici necessari per i loro ragazzi -continua la responsabile del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino- ma sono sempre pi&#249; quelli che devono ricorrere ai contributi regionali per il sostegno al reddito e alle spese scolastiche, con un forte divario tra nord e sud&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;DIVARIO TRA NORD E SUD Un esempio? Secondo i dati della Regione Lombardia, sono aumentate del 65% in due anni, le famiglie che hanno richiesto la &#8220;dote scuola&#8221; per sostegno al reddito. Pari al 30 % della popolazione studentesca regionale. E il contributo verr&#224; erogato fortunatamente proprio in questi giorni, prima dell'inizio dell'anno scolastico. Mentre le cose vanno molto diversamente in Sicilia. Le famiglie che attendono il buono scuola per l'anno scolastico 2008/2009 (esatto: a/s 2008/2009) ad oggi, sono in attesa di scoprire se la loro domanda sar&#224; ammessa e rientrer&#224; nei nuovi criteri di ammissione definiti dall'Assessorato regionale il 20 maggio 2010 . &#8220;Come le famiglie, la scuola pubblica &#232; povera di risorse: dalle segnalazioni che riceviamo, non c'&#232; istituto statale che non chieda ai genitori un sostegno economico aggiuntivo per le spese ordinarie, per le fotocopie, materiale didattico e per la pulizia&#8221;. Di fatto l'anno scolastico, &#232; sotto gli occhi di tutti, si sta aprendo, nell'ottica della &#8220;razionalizzazione&#8221; con meno scuole, meno docenti, ma pi&#249; alunni visto che la popolazione scolastica &#232; passata da 7.768.071 del 2008 a 7.804.711 nel 2009. Alunni che rischiamo per&#242;, di essere pi&#249; visti come un costo che come le reali risorse per rilanciare il futuro del paese.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;PIU' QUALITA', PIU' RISORSE PER LA SCUOLA PUBBLICA Lo stesso Ministro Gelmini ha ricordato come siano ben 6.116 gli euro previsti per ogni iscritto alle scuole statali (mentre il contributo per ogni ragazzo iscritto ad una scuola paritaria &#232; pari a 584 euro). Forse troppi, di questi tempi, ma certo pochi per rendere la scuola italiana all'altezza della media europea. &#8220;In ogni caso concordiamo con il Ministro Gelmini, quando si parla bisogno di innalzamento della qualit&#224; della scuola e sulla necessit&#224; di un comune livello di valutazione nazionale, ma ci&#242; deve andare di pari passo con gli investimenti reali &#8221; , continua Lucia Moreschi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;DIMINUISCONO LE ISCRIZIONI ALLE SCUOLE PARITARIE IN LOMBARDIA&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E in tempi di diminuzione di &#8220;tempo scuola&#8221;, insegnanti e attivit&#224; formative nelle scuole pubbliche, diversi genitori hanno iscritto i propri figli alle scuole paritarie. Una possibilit&#224;, per&#242;, sempre pi&#249; riservata a pochi eletti, visto l'elevato costo delle rette. Basti pensare che nella scuola dell'infanzia, la differenza della retta tra una statale e una paritaria pu&#242; arrivare al 300%. Tanto &#232; vero che solo in Lombardia, nel 2010 diminuite dello 0,8% le domande dei buoni scuola per accedere agli istituti privati parificati, presentate in Regione. &#8220;Sono dati che devono far riflettere &#8211;conclude la responsabile di MDC Junior- non pensiamo che si possa uscire da questa situazione chiedendo ai genitori di finanziare la scuola pubblica o la scuola paritaria, se non sono in grado di provvedere alle spese di prima necessit&#224;, come il vitto e l'alloggio&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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	</item>





	<item>
		<title>Le candidature al &#8220;Premio Economia Verde&#8221;</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10900</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:07:10Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione Ambiente </dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique4">Attualit&#224;</category>


		<description>BOLOGNA &#8211; Fino al 25 settembre prossimo le imprese attente all'ambiente potranno presentare la candidatura al &#8220;Premio Economia Verde Emilia Romagna&#8221;, l'iniziativa di Legambiente (p. XX Settembre, 7 &#8211; 40121 Bologna, tel. e fax 051241324), riservata alle aziende della regione e alle altre aziende che operano nella regione medesima, promotrici di politiche in favore dell'ambiente. &lt;br /&gt;Per partecipare, le aziende dovranno presentare, entro la scadenza indicata, la candidatura, corredata da documentazione (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique4" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10900.png&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;128&quot; height=&quot;128&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;BOLOGNA &#8211; Fino al 25 settembre prossimo le imprese attente all'ambiente potranno presentare la candidatura al &#8220;Premio Economia Verde Emilia Romagna&#8221;, l'iniziativa di Legambiente (p. XX Settembre, 7 &#8211; 40121 Bologna, tel. e fax 051241324), riservata alle aziende della regione e alle altre aziende che operano nella regione medesima, promotrici di politiche in favore dell'ambiente.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per partecipare, le aziende dovranno presentare, entro la scadenza indicata, la candidatura, corredata da documentazione ritenuta utile. La modulistica potr&#224; essere scaricata dal sito premioeconomiaverde.it.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In occasione della presentazione i responsabili di Legambiente hanno dichiarato: &quot;Vogliamo mettere in luce il peso sempre crescente di un certo tipo di impresa che riduce il fabbisogno di materie prime, o che lavora sui prodotti tipici senza l'utilizzo di fitofarmaci, o che limita la nostra dipendenza da petrolio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questi settori, antitetici al nucleare o alla filosofia della cementificazione a tutti i costi quale segno dello sviluppo, devono per&#242; essere valorizzati a livello politico e di istituzioni&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Viaggio in Cecoslovacchia via Vienna</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10839</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10839</guid>
		<dc:date>2010-09-02T22:05:50Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roberto De Giorgi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151">I libri di Agor&#224;</category>


		<description>Anche Petra scriveva per un bisogno di apprendere la lingua Italiana. Nel dicembre del 1980 le annunciai che sarei andato a trovarla durante le vacanze di natale. &lt;br /&gt;Era il 26 dicembre quando arrivai a Roma in serata, presi una stanza e andai a dormire. La mattina seguente mi recai all'ambasciata cecoslovacca per far vistare Il passaporto. &lt;br /&gt;Per la miseria! - trovai il cancello chiuso. Il 27 era domenica. &lt;br /&gt;Non m'ero accorto di questo particolare. &lt;br /&gt;Ritornai sui miei passi pensando. &#8220; E se (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151" rel="directory"&gt;I libri di Agor&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10839.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;160&quot; height=&quot;90&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Anche Petra scriveva per un bisogno di apprendere la lingua Italiana. Nel dicembre del 1980 le annunciai che sarei andato a trovarla durante le vacanze di natale.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Era il 26 dicembre quando arrivai a Roma in serata, presi una stanza e andai a dormire. La mattina seguente mi recai all'ambasciata cecoslovacca per far vistare Il passaporto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Per la miseria! - trovai il cancello chiuso. Il 27 era domenica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Non m'ero accorto di questo particolare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ritornai sui miei passi pensando. &#8220;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt; E se partissi per Vienna, strada obbligata per Praga, potrei avere il visto dalla ambasciata ceca di quella citt&#224;&lt;/i&gt;. E cosi feci. Arrivai a Vienna e dopo un po' di orientamento trovai la strada per l'ambasciata. La giornata era fredda, ma c'era il sole. Alla ambasciata c'era la solita folla dopo un ora di fila giunsi allo sportello&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Prego le foto &#8211; disse l'impiegato&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Quali foto? risposi un po' meravigliato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Per il visto occorrono le foto&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dopo un una leggera incazzatura, girai tutto il quartiere alla ricerca di un fotografo e alla fine trovai una macchinetta infilai gli scellini che servivano, feci le foto e ritornai a fare la fila. La folla ora s'era allungata in un serpentone. &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Ma quanti cazzo d'italiani vanno in Cecoslovacchia&lt;/i&gt;? &lt;span class='spip_document_12726 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:400px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L400xH278/Vienna-sotto-la-neve_JPG-908bc.jpg' width='400' height='278' alt=&quot;&quot; style='height:278px;width:400px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Cercavo di sfoderare la mia pazienza. Certo quand'ero andato in Cecoslovacchia l'anno precedente era stata tutta una altra storia. Con un invito formale del Governo Cecoslovacco ero stato trattato alla frontiera come una autorit&#224;. Niente formalismi. Gli ultimi giorni del campo, noi animatori avevamo avuto un trattamento come se fossimo capi di stato con spettacoli, gite ed un ricevimento al ristorante. Ora ero l&#236; a subire tutti i formalismi di uno stato socialista con le sue frontiere. Mi venne in mente il pianto di Milena, quella ragazza piangeva perch&#233; sapeva che non poteva varcare quella barriera.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ero ancora preso da questi pensieri quando vidi che ero giunto allo sportello. Toccava proprio a me quando un funzionario interpose fra me e l'impiegata un cartello:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Geschlossen (chiuso) -&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Maledizione! Era mezzogiorno. L'ambasciata chiudeva.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E adesso che faccio, pensavo. Una citt&#224; come Vienna era interessante da visitare da turista. Ma non avevo molti soldi con me e poi&#8230;. la direzione era Praga.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La prospettiva di restare un giorno e mezzo in quella capitale non era allettante. Il treno per la Cecoslovacchia partiva alle 18.00. Erano le prime ore del pomeriggio ed io bighellonavo a destra e a manca cercando di elaborare qualche strategia. Trovandomi vicino alla stazione andai a riguardare gli orari. Notai che c'era un treno che partiva alle nove e trenta del mattino da un altra stazione alla periferia della citt&#224;. Era una notizia confortante: l'ambasciata apriva alle otto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Se riesco ad avere il visto e trovo tutti i mezzi pubblici per arrivare nella stazione di periferia posso prendere quel treno&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Era questo il mio ragionamento. Si trattava ora di studiare un piano. Ma bisognava evitare la coda allo sportello. Dovevo essere il primo. Bisognava calcolare il tempo per arrivare nella stazione decentrata-&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Andai all'ambasciata, poi presi Il filobus, un altro breve tratto di metr&#242;: &quot;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;totale un ora e dieci minuti. Potevo farcela!&quot;&lt;/i&gt; C'era da risolvere il problema del bagaglio ancora depositato alla stazione centrale. Andai a prenderlo e lo portai al bagagliaio della seconda stazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tutto il pomeriggio pass&#242; in questo via vai da un punto all'altro di Vienna, a calcolare i tempi, i passi. La strategia era a posto. Per essere primo avrei passato la notte nei pressi dell'ambasciata.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La sera era oramai scesa. La citt&#224; era coperta di neve e faceva freddo. Io avevo che un eskimo imbottito. Morivo dal freddo. Era quasi mezzanotte quando decisi di entrare in un locale. La birreria era calda. Avevo bisogno di riscaldarmi. Sentii il calore lungo la schiena che scioglieva il corpo intirizzito. Il locale era pieno di gente di gente e fumo e le vetrine erano appannate. Avevano tutti sguardi molto allucinati. Erano uomini e donne davanti a decine di boccali di birra vuoti. Mi sentivo in disagio ad essere l'unico sobrio in una folla di ubriachi. Uno del gruppo s'alz&#242; dalla sedia e s'avvicin&#242; a me e con uno strano sorriso, mi disse parole astruse. Immaginate un ubriaco che biascica in tedesco. Un altro dal fondo s'alz&#242; ed avvicinatosi a quest'ultimo gli allent&#242; un ceffone. Questi prese una sedia e gliela butt&#242; addosso. In un battibaleno l'osteria si trasform&#242; in una bolgia di calci, con pugni e sedie all'aria.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fui preso da una paura maledetta&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;dove sono capitato, Dio mio&lt;/i&gt; &#8211;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;M' alzai per uscire, spinto da destra e da sinistra. Sull'uscio c'era un cane enorme che ringhiava contro tutto quel casino. Raccolsi tutte le briciole di coraggio che avevo e mi lanciai contro la porta a corpo morto; uno scatto veloce e guadagnai la strada.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mi misi a correre sulla neve con tutta la forza che avevo nelle gambe. Mentre correvo a perdifiato notai due poliziotti che, probabilmente chiamati dal titolare della birreria, stavano dirigendosi in tutta fretta verso quella direzione. Invece vedendomi correre s'interessarono a me.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Che cazzo gli dico adesso a questi&lt;/i&gt; - riuscii a pensare e svoltando in una via laterale, m' infilai in un albergo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Bitte? - disse il portiere incuriosito da quella veloce intrusione&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Eine zimmer &#8211; riuscii a dire sbuffando come un cavallo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ero straiato sul letto, ma non riuscivo a dormire. Il portiere s'era gi&#224; preso i quattordici marchi per la stanza. Alle quattro del mattino ero gi&#224; per strada. Il freddo era tosto. 21&#176; sotto zero. Ero gi&#224; davanti alla ambasciata. Non c'era nessuno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; E' mio! - dissi e m'appiccai al portone&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Guardavo con invidia le auto degli altri italiani che stavano imbalsamati nelle coperte con il motore acceso. Invece io me ne stavo li a combattere con il freddo che dai piedi saliva e mi congelava lentamente. Per due o tre ore non capii nulla. Alle otto sentii un colpo sulle spalle. Mi voltai piano scricchiolando. L'uomo disse:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; oh! finalmente, s'&#232; svegliato. Guarda, &#232; aperto -.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Cominciai a muovermi e camminai con le braccia ancora strette intorno al petto. Ero un pezzo di ghiaccio. Dopo aver fatto tutto, riuscii a fare tutto il tragitto. Ma il traffico del mattino, evento che non avevo calcolato, mi fece perdere minuti preziosi. Il treno per Praga part&#236; puntuale ed io lo presi&#8230;. in corsa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10837&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo precedente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10840&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo successivo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Cassazione: pugno di ferro contro chi raggira gli anziani</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10898</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:05:23Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giovanni D'Agata</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144">Cronaca</category>


		<description>Anche la Corte di Cassazione coglie l'allarme sociale del grave fenomeno delle rapine ad anziani ed adotta la linea rigorosa contro chi raggira ed usa violenza contro gli anziani. Con la sentenza n. 3247/2010 i giudizi di Piazza Cavour della seconda sezione penale, infatti, hanno stabilito che &#232; legittima la custodia cautelare relativamente al caso riguardante tre persone indagate per concorso in una rapina impropria ai danni di una anziana donna. &lt;br /&gt;Nella circostanza, i tre sottoposti ad (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144" rel="directory"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10898.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;222&quot; height=&quot;167&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Anche la Corte di Cassazione coglie l'allarme sociale del grave fenomeno delle rapine ad anziani ed adotta la linea rigorosa contro chi raggira ed usa violenza contro gli anziani. Con la sentenza n. 3247/2010 i giudizi di Piazza Cavour della seconda sezione penale, infatti, hanno stabilito che &#232; legittima la custodia cautelare relativamente al caso riguardante tre persone indagate per concorso in una rapina impropria ai danni di una anziana donna.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nella circostanza, i tre sottoposti ad indagine avrebbero rapinato in casa l'anziana signora e l'avrebbero strattonata con forza per un braccio per potersi dare alla fuga.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il gip di Roma aveva convalidato la custodia in carcere dei tre rapinatori che ricorrevano in Cassazione dove tra i motivi di ricorso e per cercare di alleggerire la loro posizione rilevavano anche l'assenza di precedenti penali.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Suprema Corte che ha respinto i ricorsi ha sottolineato che atti di questo genere non meritano nessuno sconto di pena dato che costituiscono un &quot;grave allarme sociale&quot;. Ma non basta, secondo la Corte, &quot;indipendentemente dalla presenza di precedenti a carico dei ricorrenti&quot;, &#232; stato correttamente e legittimamente riscontrato &quot;il pericolo di recidiva desumibile dalla gravit&#224; e dalle modalit&#224; del fatto che fanno pensare ad una preventiva organizzazione del piano (furto in abitazione ai danni di persona anziana e vulnerabile) con ripartizione dei ruoli&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ritengo che la decisione costituisca un precedente importante anche in termini di dissuasione verso questo deprecabile fenomeno che risulta in continua espansione come dimostrano le statistiche annuali in tema di criminalit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>La magia letteraria 15</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10892</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:04:41Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Carlo Forin</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>Abbiamo cominciato ad osservare le Metamorfosi, l'asino d'oro di Apulejo come romanzo iniziatico (La magia letteraria 14). &lt;br /&gt;Un primo passo nel cammino di magia dell'Autore. &lt;br /&gt;Stiamo approfondendo perch&#233; mai i latinisti non vogliano riconoscerlo come mago. &lt;br /&gt;Scrisse, infatti, il De magia come opera letteraria riassuntiva di un processo a cui era stato sottoposto per magia nera, accusato da un figlio di un'ereditiera di essersi unito a lei e di averla fatta morire con malefici per carpirne (...)


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10892.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;88&quot; height=&quot;116&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Abbiamo cominciato ad osservare le Metamorfosi, l'asino d'oro di Apulejo come romanzo iniziatico (La magia letteraria 14).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Un primo passo nel cammino di magia dell'Autore.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Stiamo approfondendo perch&#233; mai i latinisti non vogliano riconoscerlo come mago.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Scrisse, infatti, il De magia come opera letteraria riassuntiva di un processo a cui era stato sottoposto per magia nera, accusato da un figlio di un'ereditiera di essersi unito a lei e di averla fatta morire con malefici per carpirne l'eredit&#224;. Da avvocato di se stesso fu cos&#236; bravo da farsi assolvere dal giudice romano ed &#232; ancora tanto abile da venir negato dai moderni come mago. Non difficilissima la sua difesa di allora, perch&#233; il giudice romano chiedeva all'accusa delle prove dei malefici. A me stupisce il fatto che non venga riconosciuto oggi come religioso, cio&#232; mago bianco.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Un'altra sua opera, Il demone di Socrate, cos&#236; tradotta dal De deo Socratis attraverso Bianca Maria Portogalli Cagli, ed. Marsilio, ci ha riferito dei Lemuri &#8211;anime dei trapassati- e degli d&#232;i&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fra questi si trovano quei dodici, di cui Ennio ha costretto, con particolare disposizione, i nomi in due versi:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; Giunone, Vesta, Minerva, Cerere, Diana, Venere, Marte, Mercurio, Giove, Nettuno, Vulcano, Apollo-. 1&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ora, i Lemuri sono diventati scimmie del Madagascar, grazie ai primi esploratori francesi che, vedendoli con quegli occhioni grandi, si ricordarono dell'immagine delle ombre uscite dai morti raccontate da Apulejo. Possiamo dire, scherzando, che questa &#232; la magia di un letterato del II secolo, cos&#236; potente da dar il nome a scimmie africane XIV secoli dopo la sua morte!&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Leggo le mur come &#8220;vita-morte di EL&#8221; e metamorfosis come ME TA MUR PHU SIS.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Metamorphosis corrisponde a Metamorfosi + IS 2. &#8216;Metamorfosi dell'Essere' mi sembra la traduzione esatta della parola latina (e greca) metamorphosis 3.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La mutevolezza degli enti mutevoli ammette tutte le forme in cui gli esseri mutevoli si mutano (dall'Essere nell'essere all'Essere).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E' un modo per definire il BIL KI LIB BA, il sumero &#8220;doppio circolo del Cielo e della Terra&#8221; dove il circolo divino entra ed esce in quello umano ed animale mediante l'indeizzazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Vedremo come la magia letteraria di Apuleio abbia riempito di gioia i lettori di una quarantina di lingue diverse con favole, ma, soprattutto, come li abbia fatti asini del contenuto gnostico che traspare soltanto dai nomi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(1) : 31, 1992, Venezia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(2) La grammatica non d&#224; significato alle desinenze. La lingua precedente, il sumero, d&#224; significato ad ogni logogramma, cio&#232; ad ogni sillaba componente la &#8216;parola'.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(3) Sulla base, ovviamente, di una spiegazione esterna e non interna alle lingue.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>Dal Venezuela Vacanze-Studio in Abruzzo per dieci giovani bellezze di discendenza abruzzese</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10893</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:04:24Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Germana Pieri</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144">Cronaca</category>


		<description>Domenica 5 settembre parte per l'Italia, direzione Abruzzo, volo diretto Alitalia, il gruppo di dieci giovani bellezze che hanno partecipato all'elezione di Miss Abruzzo in Venezuela 2009, organizzato lo scorso novembre presso il Centro Italo-Venezuelano di Caracas dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, in occasione della Prima Settimana Abruzzese. Una manifestazione di grande successo che si ripeter&#225; anche quest'anno nella Citt&#225; di San Cristobal, dal 24 al 27 novembre (...)

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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144" rel="directory"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10893.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;150&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Domenica 5 settembre parte per l'Italia, direzione Abruzzo, volo diretto Alitalia, il gruppo di dieci giovani bellezze che hanno partecipato all'elezione di Miss Abruzzo in Venezuela 2009, organizzato lo scorso novembre presso il Centro Italo-Venezuelano di Caracas dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, in occasione della Prima Settimana Abruzzese. Una manifestazione di grande successo che si ripeter&#225; anche quest'anno nella Citt&#225; di San Cristobal, dal 24 al 27 novembre prossimi.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per la Prima Settimana Abruzzese ci fu la visita ufficiale del Presidente del Consiglio Regionale, dr. Nazario Pagano, e di una distinta delegazione al seguito. La Settimana Abruzzese aveva come obiettivo principale incontri con i corregionali e importanti appuntamenti istituzionali con rappresentanti del Governo venezuelano, grazie anche alla prestigiosa collaborazione dell'Ambasciata d'Italia in Caracas.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Proprio durante l'evento di Miss Abruzzo, il Presidente Pagano aveva promesso alle giovani - tutte universitarie con brillanti risultati negli studi e impegnate nelle Associazioni - una vacanza-studio per migliorare l'italiano e per conoscere la storia, gli usi e costumi della terra dei loro genitori. Ora la promessa &#232; diventata realt&#225;. In un comunicato inviato al Presidente della Federazione, il Presidente Pagano, facendo onore al suo impegno, si dichiarava disponibile ad offrire, a nome del Consiglio Regionale, una vacanza-studio della durata di due settimane a tutte e dieci le giovani, in rappresentanza delle dieci Associazioni appartenenti alla Federazione. Un evento importante che dimostra l'interesse del Presidente Pagano verso i corregionalli all'estero e che risveglia l'affetto delle nuove generazioni verso la propria terra d'origine.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Determinante l'intervento ed il coordinamento del giovane Consigliere del Cram Johnny Margiotta, che insieme al dinamico dirigente della Segretaria della Presidenza del Consiglio Regionale, dr. Guido D'Urbano, hanno curato nei minimi dettagli l'organizzazione dell'evento. Il Consiglio Regionale ospiter&#224; le ragazze presso le strutture d'un rinomato albergo di Montesilvano e metter&#224; a loro disposizione sin dall'arrivo a Fiumicino un pullmino per i trasporti durante la durata dello stage. Il giovane Margiotta accompagner&#224; le ragazze nelle due settimane che si apprestano a vivere con questa nuova ed istruttiva esperienza in Abruzzo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Lo stage prevede corsi di lingua italiana e abruzzesistica. Il gruppo sar&#224; ricevuto in Consiglio Regionale; visiter&#224; l'Aquila, ancora affascinante per i suoi monumenti pur se gravemente feriti dal terremoto e non mancheranno visite guidate ai luoghi pi&#249; interessanti della regione ed ai paesi di origine dei loro progenitori. Per alcune di loro, si tratter&#224; di un'esperienza indimenticabile, non avendo mai avuto l'opportunit&#224; di visitare l'Abruzzo. Per tutte sar&#224; un'occasione straordinaria per &#8216;vivere' l'Abruzzo odierno ed allacciare ancor pi&#249; legami con la propria Regione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Federazione delle Associazioni Abruzzesi esprime viva soddisfazione e riconoscenza al Presidente Pagano per questa sua manifestazione di affetto verso i corregionali in Venezuela, contribuendo cos&#236; a coltivare nelle nuove generazioni il sentimento di appartenenza alla propria terra d'origine.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>a Pescasseroli &#8220;settembre andiamo&#8221; alla IX edizione </title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10895</link>
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		<dc:date>2010-09-02T22:04:03Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Goffredo Palmerini</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique20">Cinema</category>


		<description>L'AQUILA - Anche quest'anno ritorna, dal 4 all'11 settembre, la IX edizione della manifestazione di turismo sportivo &#8220;SETTEMBRE ANDIAMO, &#200; TEMPO DI MIGRARE&#8221;, organizzata dall'UNIONE SPORTIVA ACLI lungo le vie verdi della transumanza e, in particolare, del Regio Tratturo che da Pescasseroli scende a Lucera, nel Tavoliere. L'itinerario, in sette tappe, attraversa le province dell'Aquila, Isernia, Campobasso, Benevento, Avellino e Foggia, per un totale di 170 chilometri, che i partecipanti (...)

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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique20" rel="directory"&gt;Cinema&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10895.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;131&quot; height=&quot;162&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;L'AQUILA - Anche quest'anno ritorna, dal 4 all'11 settembre, la IX edizione della manifestazione di turismo sportivo &#8220;SETTEMBRE ANDIAMO, &#200; TEMPO DI MIGRARE&#8221;, organizzata dall'UNIONE SPORTIVA ACLI lungo le vie verdi della transumanza e, in particolare, del Regio Tratturo che da Pescasseroli scende a Lucera, nel Tavoliere. L'itinerario, in sette tappe, attraversa le province dell'Aquila, Isernia, Campobasso, Benevento, Avellino e Foggia, per un totale di 170 chilometri, che i partecipanti percorreranno in bicicletta o a cavallo. Con questa iniziativa si vuole far conoscere e valorizzare i beni ambientali, paesaggistici e archeologici che l'antica civilt&#224; della transumanza ha generato nei secoli, soprattutto in Abruzzo, Molise, Campania e Puglia. Una particolare attenzione sar&#224; posta per riscoprire la cultura e le tradizioni delle comunit&#224; incontrate durante il percorso.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'iniziativa, quest'anno, &#232; promossa all'insegna della solidariet&#224; verso le popolazioni aquilane colpite dal sisma del 6 aprile 2009 e del rilancio delle attivit&#224; di sport ecologico e di turismo responsabile nelle localit&#224; ricadenti nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che, a causa del terremoto, sono state alquanto disertate dai turisti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La manifestazione s'inaugura sabato 4 settembre, alle 10, presso il Cinema &#8220;Rinascimento&#8221; di Scanno, alla presenza del sindaco di Pescasseroli, Nunzio Finamore, dell'assessore al Turismo, Ernesto Paolo Alba, e del presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo, Giuseppe Rossi, con la proiezione del film &#8220;Uomini e lupi&#8221;, di Giuseppe De Santis. Lo presenter&#224; Antonio Bini, infaticabile operatore culturale, che nel 2008 pubblic&#242; per la rivista D'ABRUZZO (n. 81/2008) una ricerca sul film, girato nel 1956 interamente in Abruzzo, tra Scanno e Pescasseroli. &lt;span class='spip_document_12739 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:226px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L226xH320/Poster_Uomini_e_lupi_640x480_50_-4-d83df.jpg' width='226' height='320' alt=&quot;&quot; style='height:320px;width:226px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Particolarmente attesa &#232; la presenza dell'attore Euro Teodori, che nel film recit&#242; la parte del giovane Amerigo. &#8220;Si tratta di un ritorno a Pescasseroli dopo oltre cinquant'anni; un ritorno che mi emoziona profondamente, essendo rimasto sempre legato al film ed ai luoghi in cui fu girato&#8221;, ha dichiarato l'attore. Al termine della proiezione &#232; prevista una comunicazione sul percorso, per favorire il riconoscimento da parte dell'UNESCO della civilt&#224; della transumanza. Seguir&#224; una visita ai luoghi in cui il film fu girato. Nella mattinata e nel primo pomeriggio arriveranno da varie parte d'Italia i cavalieri (una quarantina) che seguiranno l'itinerario sulle tracce dell'antico tratturo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La proiezione del film, che viene opportunamente contestualizzata nella manifestazione, merita qualche breve riflessione, considerato il lungo tempo trascorso da quando furono fatte le riprese. In Abruzzo &#8220;Uomini e lupi&#8221; sembra essere stato dimenticato, eppure gli esterni furono interamente girati nella regione, appunto tra Scanno e Pescasseroli, e alcune scene anche a Roccaraso. Ma sopra tutto all'Abruzzo si riferisce l'intera storia, incentrata sui &#8220;lupari&#8221;, ossia i cacciatori di lupi oggi figure ormai scomparse, inseriti nello scenario del mondo pastorale di allora, peraltro con un cast di grande spessore. L'Archivio di Rai Uno ha definito il film &#8220;dramma intenso e selvaggio ambientato tra le montagne abruzzesi e interpretato da un gruppo di attori di rilievo, fra cui spiccano il giovane Yves Montand e l'affascinante Silvana Mangano&#8221;. In occasione del cinquantesimo anniversario dell'uscita nelle sale cinematografiche (2007), &#8220;Uomini e lupi&#8221; &#232; stato ricordato dallo storico Museo Nazionale della Montagna di Torino - sorto alla fine dell'800, parallelamente al CAI - che ha dedicato al film due settimane di programmazione, e dalla Fondazione DiversoInverso, presso il teatro &#8220;Pagani&#8221; di Monterubbiano, nelle Marche. In precedenza &#232; stato proiettato in rassegne cinematografiche a Tolosa, La Rochelle e Boston. Il film usc&#236; anche in Francia, Germania, USA e Messico.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il film si inserisce nel Neorealimo, straordinaria stagione del cinema italiano, alla quale Giuseppe De Santis, indimenticato regista di &#8220;Riso Amaro&#8221; (1949), contribuir&#224; attraverso un'analisi rigorosa delle forze sociali, con una presa diretta della realt&#224; umana, coinvolgendo spesso nelle riprese gente del luogo, come avvenne anche nel caso di &#8220;Uomini e lupi&#8221;, con contadini e pastori di Scanno e Pescasseroli. &#8220;Uomini e lupi&#8221; &#232; stato giustamente definito un film fuori dal tempo. L'ambiente aspro e difficile di un povero paese della montagna abruzzese, ribattezzato Vischio, la neve e l'ansia della popolazione per la presenza dei lupi, che costituivano un pericolo per le greggi, rappresentano il contesto in cui era collocata la figura del luparo, anch'egli affamato come i lupi che cacciava, attratto dalle taglie poste su ogni capo ucciso. La lavorazione del film risent&#236; delle eccezionali condizioni atmosferiche di quell'inverno, nel 1956, ancor oggi ricordato per le eccezionali nevicate, che rese pi&#249; difficoltose e complicate molte scene.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'impostazione che Giuseppe De Santis intendeva conferire al film risent&#236; dei contrasti emersi tra il regista e la produzione italo-francese, la quale impose un taglio di circa diciotto minuti, per conferire al film il dinamismo proprio di una pellicola d'azione, tipo western, secondo una logica di taglio squisitamente commerciale. La Titanus oper&#242; i tagli che riteneva necessari e De Santis prese le distanze dall'opera, abbandonando la fase del montaggio della pellicola e denunciando sui giornali che non si considerava l'autore del film. Queste vicende, seguite dalla stampa nazionale, ne ritardarono l'uscita nelle sale cinematografiche. La prima proiezione pubblica avvenne a Roma il 2 febbraio 1957. Pur con le tutte vicende che lo condizionarono, il film rimane un capolavoro del cinema italiano e un irripetibile documento sulle sofferte condizioni di vita della nostra gente e sui paesaggi della nostra montagna, che s'inserisce ancor oggi nel secolare immaginario selvaggio e aspro, ma al tempo stesso umano, dell'Abruzzo e della sua gente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Giuseppe De Santis nasce nel 1917 a Fondi. Negli anni Trenta, studente iscritto alla Facolt&#224; di Lettere e Filosofia dell'universit&#224; di Roma, presto abbandona gli studi per seguire la sua vocazione cinematografica, dapprima dal 1940 collaborando - con Carlo Lizzani, Gianni Puccini e Antonio Pietrangeli - al quindicinale &#8220;Cinema&#8221;, contribuendo - come ha scritto Gianni Rondolino in Storia del Cinema, UTET - a farne una &#8220;rivista che durante il fascismo riusc&#236; a svolgere, tra le righe, un'opposizione sempre pi&#249; chiara e significativa alla politica culturale del regime&#8221; e nel dopoguerra a rinnovare la cinematografia italiana. Diplomatosi brillantemente nel 1941 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, frequenta altri giovani fuoriusciti dal fascismo sociale di Giuseppe Bottai (Giaime Pintor, Mario Alicata, Antonello Trombadori e Pietro Ingrao) per entrare nell'antifascismo ed approdare al comunismo. Dopo alcune collaborazioni importanti accanto a registi di valore - come Luchino Visconti in Ossessione (di cui scrisse la sceneggiatura) e Roberto Rossellini in Desiderio - nel 1948 realizza il primo lungometraggio Caccia tragica, dove sia i temi sociali delle lotte contadine che il ritmo del dramma popolare, d&#224; l'avvio al Neorealismo. &lt;span class='spip_document_12740 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:240px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L240xH252/Uomini_e_Lupi-foto_scena_640x480_50_-d475f.jpg' width='240' height='252' alt=&quot;&quot; style='height:252px;width:240px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
Con il successivo film Riso amaro - una storia sulla dura condizione delle mondine, in cui s'intrecciano analisi politica, lotta di classe e vicende private dei protagonisti - De Santis raggiunge maturit&#224; e successo, tanto che ottiene, insieme al co-autore Carlo Lizzani, la nomination per l'Oscar come miglior soggetto. Ancora con tematiche sociali, sullo sfondo dei conflitti in una societ&#224; contadina ancora primitiva, ambienta nel suo paese natale Non c'&#232; pace tra gli ulivi (1950). Seguono Roma ore 11 (1952), ispirato a un fatto di cronaca, e Un marito per Anna Zaccheo (1953), ambientato in una Napoli popolare. Con Giorni d'amore (1954), vincitore del Nastro d'Argento, e Uomini e lupi (1956) torna ai suoi temi pi&#249; congeniali. Con La strada lunga un anno (1958), candidato al premio Oscar come miglior film straniero e vincitore del Golden Globe, inizia la sua crisi di regista, tanto che i suoi tre ultimi film - La gar&#231;onni&#232;re (1960), Italiani brava gente (1964) e Un apprezzato professionista di sicuro avvenire (1972) - non sono minimamente paragonabili ai lavori precedenti. Nel 1995, alla Mostra del Cinema di Venezia, gli viene conferito il Leone d'Oro alla carriera. Giuseppe De Santis muore a Roma nel 1997.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Scrive Gian Piero Brunetta in Cent'anni di cinema italiano, Laterza: &#8220;Dei registi del dopoguerra [Giuseppe De Santis] &#232; uno di quelli che sente, come una passione totalizzante, il proprio investimento ideologico, che usa in maniera sperimentale la macchina da presa e si assume grandi rischi ad ogni nuovo film. Regista pi&#249; dotato di respiro e vocazione al grande racconto epicizzante, De Santis &#232; per&#242; anche attento alle vicende individuali, al senso di disperazione e solitudine dei singoli. Fa propria la lezione del cinema sovietico, preoccupato di rispettare i dettami del realismo socialista senza comprimere la propria naturale vocazione narrativa. (&#8230;) Tra tutti i personaggi che possiamo idealmente far rientrare nella colonia dei padri fondatori del nuovo cinema del dopoguerra, per ragioni diverse e mai chiarite fino in fondo, con un'azione centripeta e schiacciante, il sistema produttivo, quello critico e il pubblico, ne decretano l'espulsione senza offrirgli alcuna possibilit&#224; di rientrare, condannando la sua forte e generosa voce al silenzio progressivo e all'afasia&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Forse, al riguardo, la causa &#232; rinvenibile in quanto scrive Massimo Moscati, in Breve storia del cinema (Bompiani): &#8220;Giuseppe De Santis assume una posizione radicale: il Neorealismo &#232; nato con l'anno zero, con la Resistenza. Opinione che colloca il movimento in un solco ideologico spesso occultato negli anni successivi. Queste le caratteristiche del neorealismo secondo De Santis: &#8220;L'analisi e l'esaltazione del mondo degli umili, dei poveri, gli stessi che hanno fatto la Resistenza in Italia e hanno inferto l'ultimo colpo al fascismo; senza la caduta del fascismo, senza la Resistenza, il Neorealismo non poteva nascere&#8221;. Inconfutabilmente De Santis, uno dei registi pi&#249; dimenticati del Neorealismo, forse per la sua veemente politicizzazione, ricorda quanto sia importante la prospettiva storica, indissociabile dall'impulso creativo del movimento&#8221;. Concludendo, per l'Abruzzo resta la soddisfazione d'aver fornito al padre del Neorealismo il contesto ideale, ambientale e sociale, per girare &#8220;Uomini e lupi&#8221;, uno dei suoi film capolavoro, ancor oggi icastico documento delle condizioni estreme in cui versava la nostra gente di montagna e dei passi da gigante fatti dalla nostra regione, nei decenni successivi, per affrancarsi dalla povert&#224; e dal sottosviluppo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Infine, solo un accenno a molti altri registi che hanno scelto l'Abruzzo per ambientare e girare i loro film. Per brevit&#224;, cito solo i pi&#249; noti e famosi: Ai piedi della montagna di Peter Del Monte (2002), Amici miei atto II di Mario Monicelli (1982), Autostop rosso sangue di Pasquale Festa Campanile (1970), Lo chiamavano Trinit&#224; di E.B. Clucher (1970), Fontamara di Carlo Lizzani (1980), Francesco di Liliana Cavani (1989), Il deserto dei Tartari di Valerio Zurlini (1976), Il nome della rosa di Jean Jacqes Annaud (1986), Il posto dell'anima di Riccardo Milani (2002), Il sole anche di notte di Paolo e Vittorio Taviani (1990), Il viaggio della sposa di Sergio Rubini (1997), King David di Bruce Beresford (1985), L'Angelo e il Cacciatore di Giancarlo Planta (2003), L'armata ritorna di Giancarlo Tovoli (1983), L'Orizzonte degli Eventi di Daniele Vicari (2004), Lady Hawke di Richard Donner (1985), La guerra degli Ant&#242; di Riccardo Milani (1999), La strada di Federico Fellini (1954), Liberi di Gianluca Tavarelli (2003), Milarepa di Liliana Cavani (1974), Pane e Tulipani di Silvio Soldini (2003), Parenti serpenti di Mario Monicelli (1993), Serafino di Pietro Germi (1968), Straziami, ma di baci saziami di Dino Risi (1968), Una pura formalit&#224; di Giuseppe Tornatore (1993), Via Paradiso di Luciano Odorisio (1988), Yado di Richard Fleischer (1985), Cos&#236; &#232; la vita di Aldo, Giovanni e Giacomo (1998). Questa sintesi delle pellicole girate sul territorio abruzzese vuole solo segnalare la forte prelazione dell'industria cinematografica mondiale per l'Abruzzo, specie interno e montano, dove trova paesaggi ed ambienti naturali e selvaggi, borghi e luoghi di grande suggestione, che fanno della regione un ideale set dove girare il grande cinema.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;UOMINI E LUPI (1957) Interpreti: Silvana Mangano (Teresa), Yves Montand (Ricuccio), Pedro Armendariz (Giovanni), Irene Cefaro (Bianca), Guido Celano (don Pietro), Euro Teodori (Amerigo), Giulio Cal&#236; (Nazareno), Giovanni Matta (Pasqualino). Regista: Giuseppe De Santis; Soggetto: Giuseppe De Santis, Tonino Guerra, Elio Petri; Fotografia: Piero Portalupi; Musiche, Mario Nascimbene; Titanus-Trionfalcine.&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>L'ultima notte estiva sulla &#8220;Terrazza&#8221; dello Yachting Club </title>
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		<dc:date>2010-09-02T22:03:43Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>redazione spettacolo</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique19">Spettacolo</category>


		<description>TARANTO - Ultima notte dell'estate 2010 sabato prossimo, 4 settembre, sulla &#8220;Terrazza&#8221; dello Yachting. Una notte indimenticabile, come promette lo staff organizzativo, in cui il tema dominante sar&#224; &#8220;Black Sensation&#8221;. E nero sia. &lt;br /&gt;Abbigliamento, scenografia, atmosfera, dunque, saranno in perfetta sintonia con il tema scelto per questo appuntamento settembrino. Un appuntamento con il quale, come si diceva, si pongono anche i sigilli ad una stagione &#8211; la quinta per la &#8220;Compagnia della notte&#8221; di (...)


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;TARANTO - Ultima notte dell'estate 2010 sabato prossimo, 4 settembre, sulla &#8220;Terrazza&#8221; dello Yachting. Una notte indimenticabile, come promette lo staff organizzativo, in cui il tema dominante sar&#224; &#8220;Black Sensation&#8221;. E nero sia.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Abbigliamento, scenografia, atmosfera, dunque, saranno in perfetta sintonia con il tema scelto per questo appuntamento settembrino. Un appuntamento con il quale, come si diceva, si pongono anche i sigilli ad una stagione &#8211; la quinta per la &#8220;Compagnia della notte&#8221; di Maurizio Vinci &#8211; volata sulle tracce dei resident Saverio Chianura, Giulio Della Torre e Attilio Capilli. E costellata di successi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A partire dalle ore 00,30, i riflettori si accenderanno sulla pista del club a Capo San Vito. In consolle oltre a Marco Moschetti, Angelo Locos, Cristian Manolo e Danilo Aprile, &#232; atteso un altro mago del mixer: Anthony Romeno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Casertano, Anthony sente molto presto il richiamo della musica e a soli 14 anni, appena adolescente, trascorre il tempo ascoltando musica in &#8220;cassette&#8221;. Ma il desiderio di dar vita al divertimento in modo attivo, di regalare musica potendola scegliere si fa strada presto &#8211; e prepotente &#8211; in lui. Cos&#236; ogni occasione diventa spunto per montare una consolle e mettere dischi. Iniziano gli impegni nelle feste private, i party sulle spiagge e nelle ville.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dopo qualche hanno arrivano anche le &#8220;ospitate&#8221; nelle discoteche della zona: &#232; qui che Romeno si esibisce e d&#224; sfogo alla sua passione per l'house music. Dall'esperienza decennale e dal gran bagaglio di idee creatosi in questi anni di consolle, nel 1999 il dj inizia a creare la sua prima produzione discografica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ultima occasione anche per gustare i prodotti tipici proposti dall'enoteca &#8220;I Filari&#8221; nel caratteristico angolo della &#8220;Terrazza&#8221; a ridosso del mare. Vini delle migliori etichette sono a disposizione degli amanti del &#8220;buon bere&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingresso riservato esclusivamente agli ospiti con invito.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Trattoria Antichi Sapori</title>
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		<dc:date>2010-09-02T22:03:03Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Federico Valicenti</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique149">Gastronomia</category>


		<description>Il nome potrebbe sembrare scontato, non so davvero quante trattorie e osterie si chiamano cos&#236; in Italia, ma non vi &#232; nome piu azzeccato per questa splendida trattoria incastonata come un gioiello tra la Murgia e Castel del Monte, a circa 10km a nord di Andria. Qui, dal 1993, ha sede quella che Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha definito &quot;una delle migliori osterie d'Italia&quot;, un borgo dimenticato dalla frenesia della modernit&#224; di nome Montegrosso &lt;br /&gt;Ristorante guidato con passione da (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique149" rel="directory"&gt;Gastronomia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10891.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;140&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Il nome potrebbe sembrare scontato, non so davvero quante trattorie e osterie si chiamano cos&#236; in Italia, ma non vi &#232; nome piu azzeccato per questa splendida trattoria incastonata come un gioiello tra la Murgia e Castel del Monte, a circa 10km a nord di Andria. Qui, dal 1993, ha sede quella che Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha definito &quot;una delle migliori osterie d'Italia&quot;, un borgo dimenticato dalla frenesia della modernit&#224; di nome Montegrosso&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ristorante guidato con passione da Pietro Zito che con la maestria e l'amore per la sua terra rievoca nel gusto e nella tradizione il significato dell'insegna Antichi Sapori. Pietro Zito e' stato tra le prime realt&#224; della zona a sperimentare una cucina del territorio, rivisitata in forma nuova e creativa, senza alcuna concessione alle mode, fatta di materie prime uniche e di elevata qualit&#224;, alcune ormai dimenticate anche nella stessa zona, curate e coltivate personalmente in orti accanto alla propriet&#224; oramai diventati attrattore del paesaggio. &lt;span class='spip_document_12735 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:136px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L136xH110/4-8-6ca07.jpg' width='136' height='110' alt=&quot;&quot; style='height:110px;width:136px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
E' un luminare del territorio, l&#8216; ambasciatore dei sapori di questa splendida provincia che racconta le Murge a vista dei monti del Vulture e del Gargano, da cui sapientemente raccoglie profumi e spezie, prodotti e tradizioni. Il ristorante Antichi Sapori con la solo disponibilit&#224; di 30 coperti, &#232; un ambiente familiare, curato ed accogliente, con un'ampia vetrata interna da cui osservare i cuochi in azione in cucina.
&lt;span class='spip_document_12734 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:132px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L132xH102/3-8-dde59.jpg' width='132' height='102' alt=&quot;&quot; style='height:102px;width:132px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt; La cucina &#232; tradizionale pugliese, con alta attenzione alla qualit&#224; degli ingredienti, tutti rigorosamente del territorio, a cominciare da erbe spontanee e verdure selvatiche, olive e oli memorabili. &lt;span class='spip_document_12733 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:194px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L194xH127/2-9-18f51.jpg' width='194' height='127' alt=&quot;&quot; style='height:127px;width:194px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt; Le olive proposte in vari modi come se fosse un laboratorio del gusto accompagna le varie cultivar attraverso le sfumature che solo olive sane e genuine possono trasmettere trasformandosi in splendido olio da gustare con il pane bianco cotto a legna e i tarallini al finocchietto fatti in casa, e poi i salumi, la burrata di Andria, la zuppa di zucca gialla con grano e funghi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nei piatti c'&#232; la ricerca delle erbe, come la cicoria selvatica proposta semplicemente saltata con l'aglio e accompagnata con crema di fave fresche o secche, dipende dalla stagione, i cipollotti gratinati al forno, i lampascioni e i cardoncelli, gli sponsali arraganati con uva e pomodorino, la tiella di grano, patate e cozze, gli strascinati di grano arso con fiori di zucca, &lt;span class='spip_document_12732 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:192px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L192xH123/1-12-0f652.jpg' width='192' height='123' alt=&quot;&quot; style='height:123px;width:192px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
le orecchiette e poi le mirabili carni, oltre al capretto al forno c'&#232; il filetto d'asino, la bistecca di vacca podolica, il maiale, il tegame di agnello, patate e funghi il coniglio farcito al caciocavallo. Ricette semplici sapientemente ripescate e rivalutate dopo anni passati nel dimenticatoio che richiamano i valori delle tradizioni ed i sapori della sana cucina mediterranea I formaggi derivano dal vicino Gargano con caciocavalli ben stagionati.
I dolci di mandorle con vincotto di fichi, su tutti cassata e il cestino fritto e ricoperto di miele.&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt; &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;RICETTE&lt;/strong&gt; &lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Acquasale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti :&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; 10 pomodorini non troppo maturi,
&lt;br /&gt; 1 spicchio di aglio,
&lt;br /&gt; mezza cipolla, &lt;br /&gt; 1 cetriolo -mezzo chilo di pane di grano duro raffermo -2 bicchieri d'acqua
&lt;br /&gt; olio extravergine
&lt;br /&gt; prezzemolo,
&lt;br /&gt; pepe
&lt;br /&gt; sale
&lt;br /&gt; origano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sul fondo di un piatto da portata con bordi alti bisogna lavare e spremere una decina di pomodorini al filo (quelli che in Puglia dopo la raccolta si conservano appesi a un filo), poi si condiscono con uno spicchio d'aglio, mezza cipolla tagliata a fette, un cetriolo tagliato a fette, un po' di origano, sale, prezzemolo, abbondante olio extravergine, infine si aggiunge l'acqua. Il pane duro tagliato a pezzi piccoli verr&#224; immerso e dopo che avr&#224; assorbito l'acqua si servir&#224; (segreto:anzich&#233; l'acqua si possono aggiungere cubetti di ghiaccio).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Orecchiette di grano arso con pur&#232; di fave, olive nere e ricotta dura di pecora&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; 300 gr di orecchiette di grano arso
&lt;br /&gt; 500 gr di fave secche senza buccia
&lt;br /&gt; 300 gr di olive coratina
&lt;br /&gt; 50 gr di ricotta di pecora stagionata
&lt;br /&gt; 1 carota
&lt;br /&gt; 1 patata
&lt;br /&gt; 1 costa di sedano
&lt;br /&gt; Un mazzetto di prezzemolo
&lt;br /&gt; Olio extravergine &lt;br /&gt; Sale &lt;br /&gt; Pepe bianco&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;procedimento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Preparare del pur&#232; di fave utilizzando fave secche senza buccia (fave di Carpino - Gargano) cucinate con acqua, patata, sedano, carota, prezzemolo, olio sale e pepe bianco quando le fave si saranno ben cotte ( circa 2 ore) fare raffreddare e setacciare la purea.
Far arrostire le olive nere e successivamente togliere il nocciolo, possibilmente utilizzare olive da olio, (possibilmente variet&#224; &#8220;Coratina&#8221;) il cui sapore amaro ben si sposa con il pur&#232; e la ricotta.
Dopo aver cucinato le orecchiette, saltarle con il pure di fave, servirle nel piatto aggiungendo le olive alla brace, della ricotta di pecora stagionata e olio extra vergine d'oliva.
Piatto in cui non si usa l'olio per saltare la pasta ma il pur&#232;, mentre l'olio verr&#224; aggiunto a crudo prima di servire; lascio a voi immaginare il profumo dell'olio di Andria su un piatto caldo di fave&#8230; La ricotta dura o stagionata serve per equilibrare l'amaro delle olive.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Tiella di riso e cozze&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; cozze nere (mitili) gr. 500
&lt;br /&gt; pomodori piccoli pugliesi gr. 500
&lt;br /&gt; patate gr. 500
&lt;br /&gt; riso gr. 300
&lt;br /&gt; 2 grosse cipolle
&lt;br /&gt; pecorino grattugiato
&lt;br /&gt; prezzemolo -aglio
&lt;br /&gt; sale&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Preparazione&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tritare una grossa manciata di prezzemolo con un paio di spicchi di aglio. Lavare le cozze, spazzolando bene il guscio, poi con un coltellino aprire le valve e buttare la valva priva di mollusco. Mettere in una teglia uno strato di cipolle tagliate a fette, cospargerle con la met&#224; del trito di aglio e prezzemolo; sopra disporvi circa gr. 250 di pomidori spezzettati e una manciata di pecorino. Salare, sistemare nel recipiente uno strato di fette di patate (met&#224; del quantitativo a disposizione) e distribuirvi sopra il riso dopo averlo lavato. Sul riso disporre le cozze, cospargerle con il rimanente trito di aglio e prezzemolo, i restanti pomidori spezzettati e tutte le patate a fette. Irrorare la preparazione con olio d'oliva e coprirla abbondantemente di acqua. Mettere la teglia in forno lasciandovela sino a cottura del riso. Si pu&#242; servire tiepida.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Orecchiette con i broccoli&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; 200 g di orecchiette
&lt;br /&gt; 300 g di broccoli, lavati e tagliati a tocchetti
&lt;br /&gt; 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
&lt;br /&gt; aglio
&lt;br /&gt; peperoncino sbriciolato
&lt;br /&gt; pecorino grattugiato
&lt;br /&gt; sale e pepe q.b.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Procedimento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fate bollire l'acqua, salatela e aggiungete i broccoli che farete lessare per cinque minuti prima di aggiungere la pasta.
Due minuti prima di scolarla, fate dorare in una capiente padella l'aglio nell'olio aggiungendo anche il peperoncino a piacere.
Quando la pasta &#232; al dente, scolatela e versatela coi broccoli nella padella. Fatela saltare per qualche minuto a fuoco vivo e versate poi il tutto nel piatto di portata cospargendo con abbondante formaggio grattugiato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Coniglio con lampascioni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti
Per 4 persone&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; Un coniglio intero, lavato, tagliato a piccoli pezzi
&lt;br /&gt; farina
&lt;br /&gt; Vino bianco &lt;br /&gt; Una costa di sedano, tagliata sottilmente
&lt;br /&gt; una cipolla tagliata sottilmente
&lt;br /&gt; qualche pomodoro maturo, tagliato a pezzetti
&lt;br /&gt; 300 ml di brodo leggero di carne, sgrassato
&lt;br /&gt; 500 g di lampascioni, sbollentati
&lt;br /&gt; olio extra vergine d'oliva
&lt;br /&gt; sale, pepe&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Procedimento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Scaldare il forno a 180C.
Infarinare i pezzi di coniglio, scuotere la farina in eccesso.
Scaldare 4-5 cucchiai di olio in un tegame possibilmente di coccio, farli rosolare per bene. Versare un bicchiere di vino e fare evaporare, aggiungere sedano e cipolla e i pomodori. Rigirare e fare rosolare il tutto. Irrorare con il brodo e proseguire la cottura per 45 minuti circa in forno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Croccante alle mandorle&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; 500 gr di mandorle di Bitritto &lt;br /&gt; 500 gr di zucchero semolato
&lt;br /&gt; 1 limone &lt;br /&gt; olio di oliva&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Procedimento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Scottate le mandorle in acqua bollente, spellatele, quindi passatele in forno ad asciugare senza che si abbrustoliscano. Tagliatele grossolanamente con un pesante coltello. Fate fondere lo zucchero con 2-3 cucchiai d'acqua sul fuoco vivo senza che diventi bruno e aggiungete le mandorle. Mescolate per pochissimi minuti e versate il composto su un tavolo o tagliere di marmo che avrete unto d'olio. Tagliate il croccante quando &#232; freddo a losanghe o listarelle. Si conserva in vasi di vetro per almeno 2 mesi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Cassata di ricotta&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ingredienti:
&lt;br /&gt; ricotta gr. 350
&lt;br /&gt; zucchero al velo, circa gr. 300
&lt;br /&gt; mandorle dolci gr. 250
&lt;br /&gt; zucchero semolato gr. 250
&lt;br /&gt; frutta candita gr. 50
&lt;br /&gt; cioccolata in tavolette gr. 50
&lt;br /&gt; liquore alchermes
&lt;br /&gt; un limone &lt;br /&gt; pan di Spagna
&lt;br /&gt; pasta di mandorle &lt;br /&gt; cannella in polvere&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Procedimento&lt;/strong&gt;
Prendere cinque mandorle, farle abbrustolire in forno e poi tritarle, buttare le altre in acqua bollente, lasciarvele qualche minuto quindi pelarle, tritarle e schiacciarle nel mortaio. Versare lo zucchero semolato in un tegamino, unire qualche cucchiaiata di acqua, porre il recipiente sul fuoco e far caramellare lo zucchero. Foderare con una fetta di pan di Spagna degli stampini rotondi, semisferici di circa cm. 8 di diametro, inzuppandola di alchermes. In una capace ciotola mettere la ricotta, le mandorle tritate e quelle pestate nel mortaio, la frutta candita tagliuzzata a piccolissimi dadini e lo zucchero caramellato: insaporire con un poco di cannella in polvere e scorza di limone grattugiata, poi unire la cioccolata tagliata a pezzettini. Mescolare gli ingredienti (la ricotta deve rimanere bianca), poi con questo composto riempire le piccole formine rivestite di pan di Spagna. Metterli in luogo fresco affinch&#233; il composto indurisca, poi levare le piccole cassate dagli stampini e coprirle con una sottile sfoglia di pasta di mandorle.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>E' morto Roberto Topino, il medico dell'ambiente </title>
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		<dc:date>2010-09-02T15:12:24Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roberto De Giorgi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique71">Attualit&#224;</category>

		<dc:subject>Editorial</dc:subject>

		<description>Ha combattuto con tenacia anche sulle colonne di questo giornale per la tutela dell'ambiente, in una citt&#224; come Torino che non gli tributa neanche un rigo. Roberto Topino &#232; vittima del male del secolo che aveva combattuto nelle cause aggressive dentro e fuori dei luoghi del lavoro &lt;br /&gt;Dice Medicina Democratica di Alessandria: un lutto per la scienza e per i movimenti ambientalisti. Il nostro Roberto &#232; stato ucciso a 58 anni da quella tragica malattia, il cancro, contro cui da 30 anni aveva (...)


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10896.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;158&quot; height=&quot;227&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Ha combattuto con tenacia anche sulle colonne di questo giornale per la tutela dell'ambiente, in una citt&#224; come Torino che non gli tributa neanche un rigo. Roberto Topino &#232; vittima del male del secolo che aveva combattuto nelle cause aggressive dentro e fuori dei luoghi del lavoro&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dice Medicina Democratica di Alessandria: un lutto per la scienza e per i movimenti ambientalisti. Il nostro Roberto &#232; stato ucciso a 58 anni da quella tragica malattia, il cancro, contro cui da 30 anni aveva combattuto salvando tante vite, quale medico specialista in Medicina del lavoro particolarmente impegnato nel settore della prevenzione delle malattie professionali&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per quanto ci riguarda, questa redazione virtuale ci piace ricordare Topino che ha scritto &lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?auteur494&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;sessanta articoli&lt;/a&gt; per agoramagazine, in &lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/ecrire/?exec=articles&amp;id_article=10138&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;quell'ultimo pezzo&lt;/a&gt; che abbiamo scritto insieme, io, lui e ed Umberto Calabrese direttore del giornale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Una testimonianza di affetto ed amicizia nei confronti di un bravo medico ecologista.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/ecrire/?exec=articles&amp;id_article=10200&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Qui&lt;/a&gt; il suo ultimo testamento&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Aveva 58 anni e lascia la moglie e una figlia di 15 anni.&lt;/p&gt; &lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/ntWRbSxK84w?fs=1&amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/ntWRbSxK84w?fs=1&amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>I sogni di Klaus ed il profumo di canale</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10837</link>
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		<dc:date>2010-09-01T22:11:33Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Roberto De Giorgi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151">I libri di Agor&#224;</category>


		<description>Era l'anno delle esperienze internazionali. Proprio dopo aver salutato i tedeschi partivo il giorno dopo con un gruppo di ragazzini diretto a Praga per un campo estivo che sarebbe durato tutto il mese di Agosto &lt;br /&gt;Era l'anno delle esperienze internazionali. Proprio dopo aver salutato i tedeschi partivo il giorno dopo con un gruppo di ragazzini diretto a Praga per un campo estivo che sarebbe durato tutto il mese di Agosto. A Praga feci la conoscenza di Petra, una ragazza con i capelli (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique151" rel="directory"&gt;I libri di Agor&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10837.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;324&quot; height=&quot;182&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Era l'anno delle esperienze internazionali. Proprio dopo aver salutato i tedeschi partivo il giorno dopo con un gruppo di ragazzini diretto a Praga per un campo estivo che sarebbe durato tutto il mese di Agosto&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Era l'anno delle esperienze internazionali. Proprio dopo aver salutato i tedeschi partivo il giorno dopo con un gruppo di ragazzini diretto a Praga per un campo estivo che sarebbe durato tutto il mese di Agosto. A Praga feci la conoscenza di Petra, una ragazza con i capelli cortissimi ed un visetto rotondo. Quando sorrideva apriva delle simpatiche fossette ai bordi della bocca.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel campo c'era un'altra animatrice Milena, dai lunghi capelli biondi che le scendevano lungo le spalle.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mentre Petra parlava correttamente in italiano, Milena sapeva solo il ceco. Erano tutte due studentesse universitarie che prestavano la loro opera nei centri estivi. &lt;span class='spip_document_12696 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:316px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L316xH219/siamo_a_praga_50_-19c74.jpg' width='316' height='219' alt=&quot;Partecipanti al campo cecolosvacchia&quot; title=&quot;Partecipanti al campo cecolosvacchia&quot; style='height:219px;width:316px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Con Milena cercavo di parlare in francese ma non facemmo grandi discorsi. Ero preso dalle iniziative del campo e dovevo stare attento ai miei ragazzi tarantini. Non intuii i sentimenti di quella ragazza. Solo quando l'iniziativa volse al termine, nel salutarla, le partirono i lacrimoni e la vidi correre via senza voltarsi. Per un anno Milena mi scrisse delle cartoline in lingua ceca che non ebbi mai modo di tradurre.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'anno successivo organizzammo un gruppo di ragazzi per ricambiare l'ospitalit&#224; in Germania. E stavolta i problemi furono dei tedeschi. I gruppo italiano era veramente eterogeneo. C'erano ragazzi e ragazze di tutte le altezze con una et&#224; che andava dagli otto di Antonio, un piccolo brunetto tranquillo che portava un vistoso orologio -patacca al polso e Giancarlo, un sedicenne occhialuto dotato di una spiccata personalit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il viaggio fu faticoso e pieno di tensione per via della responsabilit&#224; che avevamo. Ad aiutarmi c'era Gabriella una animatrice sportiva di Martina Franca.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A Berlino, ad attendere il nostro gruppo c'era Klaus. Un ragazzo biondo con una inflessione dolce nel tono che non dava affatto l'idea d'essere un tedesco.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Avete fatto buon viaggio? - disse sorridendo. &lt;span class='spip_document_12724 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:320px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L320xH208/klaus1-59851.jpg' width='320' height='208' alt=&quot;Klaus Patzwall&quot; title=&quot;Klaus Patzwall&quot; style='height:208px;width:320px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fra me e Klaus fin da quel momento nacque una sottile complicit&#224; che non ebbe mai fine. Il campo era alle porte di Berlino, in un parco naturale vicino al fiume Sprea. L'arrivo dei ragazzi francesi cre&#242; i primi veri problemi. Ne parlammo tra noi animatori.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Peter, che dirigeva il campo disse: &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; negli scambi coi ragazzi non solo ci sono i problemi di adattamento, ma anche quelli legati alla differente et&#224; e alla diversa crescita ormonale. Le indicazioni di scegliere partecipanti fra un et&#224; minima ed una massima, pu&#242; determinare nelle adesioni, che si presentino ragazzi tutti della fascia pi&#249; piccola ed in una altra delegazione tutti pi&#249; grandi. E nascono i problemi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I ragazzi tedeschi erano tutti fra i dodici e i quindici anni. Ed erano ben sviluppati in tutte le parti del corpo. I francesi erano tutti fra i nove e gli undici anni, ed erano tappi. Gli Italiani, come si &#232; gi&#224; detto, erano eterogenei. I gruppi restavano separati e senza comunicare fra loro. Noi adulti, nelle discussioni serali discutevamo su cosa fare per recuperare un qualche rapporto fra i partecipanti. Non poteva durare cos&#236;. Ma nessuno di noi riusciva a capire cosa fare. Non si poteva mica costringere i ragazzi a giocare tra loro, se non lo volevano. Una situazione difficile. Se fosse durata ancora, il campo internazionale sarebbe dovuto finire. Ma la terza mattina scoprimmo che i ragazzi non c'erano nelle loro tende. La grande tenda del ristorante era gremita e si sentiva parlare in italiano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Noi animatori ci apprestammo ad origliare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Giancarlo, parlava stando in piedi sul tavolo con un ragazzo francese che capiva l'italiano e traduceva anche in tedesco. Tutti gli altri partecipanti erano seduti intorno come in un piccolo parlamentino. La sostanza del discorso di Giancarlo era perentoria, o ci mettiamo d'accordo e stiamo insieme, oppure ce ne andiamo. Quell'autonoma provocazione dei ragazzi italiani aveva sbloccato la situazione. Il campo internazionale aveva inizio. Ma nel gruppo italiano s'era creato un problema: era Eugenio, un ragazzino di 12 anni, gi&#224; allampanato. Se ne stava tutto il tempo appartato nella sua tenda. Non mangiava, non giocava. Era sempre triste. L'impatto con il campo sin dal primo giorno era stato negativo per lui. Forse si aspettava, lui che non era mai uscito da casa, di essere ospitato in un albergo. Quelle grandi tende militari con giacigli di paglia non erano certo confortevoli, poi, di notte uscivano talpe da sotto terra. I primi giorni piovve anche a dirotto. Eugenio era diventato un problema internazionale. Noi animatori ne discutevano a lungo perch&#232; avevano paura per la salute di quel ragazzino.&lt;/p&gt; &lt;dl class='spip_document_12697 spip_documents spip_documents_right' style='float:right;width:184px;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L184xH270/kaluys_50_-efa95.jpg' width='184' height='270' alt='JPG - 12.4 Kb' style='height:270px;width:184px;' class='' /&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:184px;'&gt;&lt;strong&gt;Klaus ed Eugenio&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Come faceva a stare digiuno tutto quel tempo? Me ne andavo passeggiando nel campo pensando al da farsi. Se chiamavo i genitori? Apriti cielo, si sarebbe creato un effetto domino con gli altri genitori. E noi stavamo in Germania, non a Bari. E non esistevano i cellulari. Avvicinandomi per caso alla tenda dove dormivano i ragazzi, sento uno che piangeva a dirotto. Mi avvicinai e scostai il lembo della tenda. Eugenio era chino sul suo sacco, aveva in mano una scatola di tonno e delle fette biscottate: &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; queste me le ha date la mamma &#8211; si ripeteva piangendo e mangiando contemporaneamente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quella sera decidemmo di risolvere la situazione. Fu Klaus, il pi&#249; geniale fra tutti, che affront&#242; di petto la situazione: &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Bisogna dargli un impegno preciso - disse Che cosa dobbiamo fargli fare &#8211; domandai&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Klaus stette un po' a pensare corrugando un po' la fronte. Poi sbott&#242;, come chi ha avuto un idea geniale:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; creeremo un piccolo Bar del Campo Internazionale e lo chiameremo:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Da Eugenio tutto ad una lira -.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'indomani il bar di Eugenio era una realt&#224;. Il ragazzino si convinse subito e per tutto il tempo non volle far altro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Poich&#233; nel campo era proibito fumare, io e Klaus, sparivamo pi&#249; volte, durante la giornata. Ce ne andavano lungo il fiume a fumare. A chi ci chiedeva cosa facessimo nelle nostre scomparse, rispondevamo:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; andiamo a sentire il profumo del canale..&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Lungo il fiume il vopos sulla sponda opposta con il fucile abbassato faceva i passi insieme a noi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La sera in una birreria non molto lontano, con l'amico tedesco e Gabriella ce ne stavamo a lungo a bere e parlare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Klaus parlava dei suoi sogni, della Germania unita, della voglia di creare un ostello per i giovani nella Bassa Sassonia. Entrambi i sogni si sarebbero realizzati. Non quello della sua vita che si ferm&#242; a trentanove anni per un infarto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10816&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo precedente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10839&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Capitolo successivo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Palermo allo zen storia del giardino negato</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10884</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10884</guid>
		<dc:date>2010-09-01T22:10:38Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Pietro Nicosia</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144">Cronaca</category>


		<description>Nell'ultimo mio viaggio a Palermo ho potuto apprezzare la bellezza del luogo come la buona cucina, lo splendido mare e l'ospitalit&#224; della gente, ma anche l'aridit&#224; dei colli attorno, il degrado e il malessere di vivere di alcuni quartieri.Lo so vi chiederete che ci frega del viaggio di questo ragazzino; In realt&#224; cerco di scrivere sempre qualcosa che possa mettere in luce delle problematiche o dei malesseri sociali che non sono ancora del tutto svelati oppure sconosciuti completamente. &lt;br /&gt;Ma (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144" rel="directory"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10884.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;188&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nell'ultimo mio viaggio a Palermo ho potuto apprezzare la bellezza del luogo come la buona cucina, lo splendido mare e l'ospitalit&#224; della gente, ma anche l'aridit&#224; dei colli attorno, il degrado e il malessere di vivere di alcuni quartieri.Lo so vi chiederete che ci frega del viaggio di questo ragazzino; In realt&#224; cerco di scrivere sempre qualcosa che possa mettere in luce delle problematiche o dei malesseri sociali che non sono ancora del tutto svelati oppure sconosciuti completamente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma quello che ho visto nella mia passeggiata allo Z.e.n che come nome non ha nulla di orientale, ma &#232; soltanto una sigla edilizia, la gente vive nell'incuria nella criminalit&#224; nella pochezza dei servizi pubblici come un futuro giardino comunale che come futuro non ne ha mai avuto, un progetto stanziato diverso tempo fa mai iniziato e chi lavora nell' edilizia oppure come in questo periodo in cui a Palermo c'&#232; una crisi immondizia un p&#242; tutti compresa la piccola malavita ci scarica come fosse una fogna a cielo aperto(lo &#232;) qualsiasi cosa, pezzi di muratura, immondizia spicciola ,carcasse di macchine e motociclette e puntualmente viene il comune a svuotare il lotto del &quot;futuro&quot;che per magia poche ore dopo si ripopola nuovamente di qualsiasi cosa e non &#232; molto bello vedere ragazzi sfrecciare in vespa raggrupparsi all'angolo del mostro a progettare le loro serate, la vita in quello stato.
&lt;span class='spip_document_12725 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:490px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L490xH290/zen1-2-ad8d1.jpg' width='490' height='290' alt=&quot;&quot; style='height:290px;width:490px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In quella zona doveva sorgere una caserma, un giardino per i bambini e per i ragazzi dello Z.e.n che servizi non ne hanno, cemento quello ne hanno a volont&#224; ma di verde solo l'ombra di un promettente cartello sull'aria, ho chiesto ad un mio amico se la polizia o i carabinieri venissero o avessero visto quello scempio la sua risposta che mi raggel&#242; il sangue fu che le forze dell'ordine fanno finta di non vedere ma allo Z.e.n di questi non osa entrare quasi nessuno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per me che ero stato al porto di Tunisi non mi era un paesaggio nuovo ,ma non lo so, sentire che da me in Italia c'&#232; qualcosa cos&#236; come lo Z.e.n come Scampia non lo trovo giusto si &#232; vero si dice sempre che ogni citt&#224; ha il suo quartiere difficile per&#242; non cos&#236; perch&#232; se accade quello che accade a Palermo e a Napoli &#232; merito della politica dei mal governi e non solo della malvivenza che ce la mette tutta ,ma non realizzando il progetto del giardino del futuro lo Z.e.n non avr&#224; mai un raggio di sole un aliante per solcare i cieli di un futuro decoroso con dignit&#224; ,degno dei diritti di ogni cittadino del mondo poich&#232; nessun popolo &#232; di serie b.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;p.s. se vi pu&#242; interessare bella Palermo&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>Tages fu lettura di GESHTA</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10878</link>
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		<dc:date>2010-09-01T22:10:23Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Carlo Forin</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>Lasciate che vi inondi con la mia gioia!: Tages, il fanciullo con volto di vecchio di Cicerone, corrisponde alla scrittura sumera GESHTA, numero 60 e numero 1. &lt;br /&gt;Vado con ordine. Il giorno 20.10.2002 pubblicai su www.siagrio.it il 29&#176; articolo, che riferisco e confermo integralmente: Tag es &lt;br /&gt;Tages &#232; il dio che d&#224; agli Etruschi l'aruspicina. &lt;br /&gt;La testimonianza principale ci viene da Cicerone (1), che indaga sulla credibilit&#224; della divinazione, cio&#232;: &lt;br /&gt;&#8220;E' antica opinione gi&#224; dedotta sino dai tempi degli (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10878.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;152&quot; height=&quot;152&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;Lasciate che vi inondi con la mia gioia!: Tages, il fanciullo con volto di vecchio di Cicerone, corrisponde alla scrittura sumera GESHTA, numero 60 e numero 1.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Vado con ordine. Il giorno 20.10.2002 pubblicai su www.siagrio.it il 29&#176; articolo, che riferisco e confermo integralmente: Tag es&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tages &#232; il dio che d&#224; agli Etruschi l'aruspicina.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La testimonianza principale ci viene da Cicerone (1), che indaga sulla credibilit&#224; della divinazione, cio&#232;:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;E' antica opinione gi&#224; dedotta sino dai tempi degli eroi, e confermata dal consentimento del popolo romano, e delle genti universe, che gli uomini abbiano certa facolt&#224; di penetrare l'avvenire, la quale dai Greci s'appella antivedimento, e scienza di futuro.&#8221; (2)&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La divinazione consiste nell'Etrusca Disciplina. Le sue fonti sono queste:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Tages quidam dicitur in agro tarquiniensi quum terra araretur, et sulcis altius esset impressus, extitisse repente et eum effatus esse, qui arabat. Is autem Tages, ut in libris est Etruscorum, puerili specie dicitur visus, sed senil fuisse prudentia. Ejus adspectu quum obstupuisset sed bubulcus, clamoremque majorem cum admiratione elidisset ; concursum esse factum, totamque brevi tempore in eum locum Etruriam convenisse ; tum illum plura locutum multis audientibus, qui omnia ejus verba experiat litterisque mandaverint : omnem autem orationem fuisse eam, qua haruspicinae disciplina contineretur ; eam postea crevisse rebus novis cognoscendis, et haec accepimus ab ipsis ; haec scripta conservant : hunc fontem habent disciplinae. Nunc ergo opus est ad haec referenda Carneade ?Estne quisnam ita desipiens, qui credat exaratum esse, deum dicam, an hominem? &#187; (3)&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Si dice che un certo Tages, durante l'aratura di un campo tarquiniese, fosse apparso d'improvviso, impresso sopra ai solchi, e avesse parlato a chi arava. Questo Tages dunque, cos&#236; si legge nei libri degli Etruschi, aveva un aspetto di un bambino, ma era della saggezza di un anziano. Per il suo aspetto, che gi&#224; aveva stupito il contadino, strapp&#242; un maggior clamore ed ammirazione ; ci fu un accorrere che fece convenire tutta l'Etruria in quel luogo ; si dice che allora quello abbia parlato a lungo alla moltitudine, che avrebbe imparato tutte le sue parole e che le avrebbe consegnate alle lettere : che tutta la sua orazione fosse quella che &#232; contenuta nella disciplina dell'aruspicina ; che in seguito questa sia cresciuta con la conoscenza di cose nuove e che queste le ricevemmo dagli stessi ; questi scritti vengono conservati : questa fonte ha questa disciplina. Ora, Carneade, a cosa serve raccontare queste cose ? Ci sar&#224; mai uno cos&#236; pazzo che creda che un dio o un uomo esca da un terreno arato ?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#171;&#8230;et sulcis altius esset impressus : e che fosse impresso a fondo nei solchi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;TAG ME, in sumero, significa &#8216;impresso sulla tavoletta' ; i solchi-cunei erano i segni sulla tavoletta dello scrittore mesopotamico. TAG ESH &#232; &#8216;vita del tocco/impressione'. Il nome Tages del dio-(uomo) etrusco potrebbe aver ricordato la tecnica scrittoria che si praticava in Mesopotamia. E l'insegnamento, GESH TU, in sumero, della scrittura sarebbe stato ricevuto l&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E' forse pi&#249; ragionevole azzardare una corrispondenza casuale delle due parole, sumera ed etrusca, per tener ferma la fede autoctonista ?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Se la parola TAG ME, isolata, lascia dubbi, allora si aggiunga AL&#8230;TAG, &#8216;zappare' (ci&#242; che fa il contadino per trovarlo), KI&#8230;TAG, &#8216;fondare' (Tages fonda l'Etrusca Disciplina), NAM TAG, &#8216;dono', di cui si rende &#8216;responsabile verso la nazione etrusca. ESH &#232; &#8216;origine di vita' (4), per cui TAG ESH sarebbe &#8216;origine di vita dell'impronta sulla tavoletta'. L'argilla, che meravigliava Cicerone per la sua sede di un dio-impossibile sede anche di un uomo, era la sede della scrittura che rappresentava entrambi sui solchi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oggi, 31.08.2010, leggo su http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_numerazione&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;60 era una nuova unit&#224; che fu denominata geshta, per differenziarla da gesh = 1.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questa &#232; un'informazione che non avevo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sapevo di 1 = ASH, Uno d'origine, 1 = DISH, Uno alla fine, DIL = 1 come DI IL, divinit&#224; IL. Non sapevo di GESH = 1 e, poich&#233; TA &#232; &#8220;luogo&#8221;, GESH TA/60 = GESH AT/1 dove AT &#232; &#8220;non luogo&#8221;. In realt&#224; la differenza sta nel fatto che dopo 59 passi il camminatore &#232; consapevole di essere in un luogo definito, mentre al primo passo di vita supponeva di venire da AT, Aldil&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ad ogni modo, io accetto &quot;60 era una nuova unit&#224; che fu denominata geshta&quot;, che scrivo in maiuscoletto GESH-TA. Cominciate a leggere dall'ultima sillaba e pronuncerete TAGES!&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A chi diffida da wikipedia io consiglierei di collaborare con loro per modificare un po' tutto il resto della glossa, mentre io svelo il (loro) mistero del 60 chiarendo che i Sumeri avevano un sistema di conteggio sessagesimale circolare (che spiega ASH come Uno all'inizio del giro e DISH alla fine del giro, e con SUS = 60 che si collega con SUS SA NA = 1 e 2) -che viene rappresentato bene col quadrante del nostro orologio- (a sessanta tornavano ad uno), gli Accadi decimalizzarono il sistema sumero e si fusero con loro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ritengo che wikipedia sia affidabile nel riferire che GESHTA era 60 ed 1 era GESH. Leggo GE luce SH di vita, anche iG luce ESH di vita.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mi fa molto comodo! Ho scritto centinaia di articoli per comprovare che gli Etruschi erano stati Hurriti nell'impero ittita, che gli Hurriti furono bilingui combinando la conoscenza del sumero-accado nei loro letterati con la propria lingua.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Provate un po' ad affermare che il Tagesh che insegn&#242; l'etrusca disciplina agli Etruschi non ha nulla a che vedere col GESHTA sumero, che il fanciullo con volto di vecchio Tagesh non sintetizza il circolo del sistema di conteggio che arriva a 60 geshta per poi tornare ad 1 atgesh,&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(1) M.T.CICERONE-De Divinatione, 1856 Venezia, Nel Privil. Stabilimento Nazionale. Cicerone (106 a.C. Arpino, 43 a.C.)&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(2) Cicerone, id., p. 1406.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(3) Cicerone, id. , p. 1523.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(4) ES DA, articolo precedente.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>Masterclass internazionale per strumenti ad arco &#8220;Gioconda De Vito&#8221; alla Fondazione Paolo Grassi</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10888</link>
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		<dc:date>2010-09-01T22:10:05Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione Cultura</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>MARTINA FRANCA - Avranno inizio il 3 settembre prossimo e si concluderanno l'11 i Masterclasses internazionali per strumenti ad arco &#8220;Gioconda De Vito&#8221;. I corsi, organizzati dalla Fondazione Paolo Grassi, saranno tenuti da docenti di fama internazionale. &lt;br /&gt;L'idea di organizzare i tre Masterclasses (violino, viola, violoncello), intitolandoli a Gioconda De Vito, nasce dalla volont&#224; della Fondazione di omaggiare la celebre violinista, di origini martinesi, con un'iniziativa che certo alla De Vito, (...)


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10888.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;347&quot; height=&quot;174&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;MARTINA FRANCA - Avranno inizio il 3 settembre prossimo e si concluderanno l'11 i Masterclasses internazionali per strumenti ad arco &#8220;Gioconda De Vito&#8221;. I corsi, organizzati dalla Fondazione Paolo Grassi, saranno tenuti da docenti di fama internazionale.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'idea di organizzare i tre Masterclasses (violino, viola, violoncello), intitolandoli a Gioconda De Vito, nasce dalla volont&#224; della Fondazione di omaggiare la celebre violinista, di origini martinesi, con un'iniziativa che certo alla De Vito, la quale all'attivit&#224; concertistica affianc&#242; quella di docente, sarebbe stata gradita. La Fondazione, che ne custodisce anche l'archivio personale, ha preferito dedicarle questo momento di alta formazione, occasione di crescita e insieme di incontro per musicisti provenienti da tutto il mondo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pur essendo alla prima edizione, l'iniziativa ha ottenuto riscontri positivi da parte di 23 giovani musicisti provenienti da quattro continenti. Nove i Paesi di origine: Italia, Austria, Germania, Svizzera, Bosnia, Russia, Australia, Canada, Sud Corea.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sempre nel segno dell'internazionalit&#224;, anche la scelta dei docenti: l' austriaca Ulrike Danhofer (violino), l' italiano Bruno Giuranna (viola), lo svizzero Conradin Brotbek (violoncello). Ulrike Danhofer e Bruno Giuranna sono, tra l'altro, Presidenti delle rispettive sezioni nazionali dell'ESTA (Associazione Europea degli Insegnanti di Strumenti ad arco)&lt;span class='spip_document_12729 spip_documents spip_documents_right' style='float:right; width:177px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L177xH354/MASTERCLASS2-1_50_50_-683e5.jpg' width='177' height='354' alt=&quot;&quot; style='height:354px;width:177px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nell'ambito dei Masterclasses, sono previsti tre concerti, che si terranno presso il convento di San Domenico: il primo - mercoled&#236; 8 settembre, ore 20:00 &#8211; sar&#224; un concerto di musica da camera che vedr&#224; protagonisti i tre docenti, impegnati nell'esecuzione di un' originale elaborazione di Bruno Giuranna per trio d'archi delle note Variazioni Goldberg BMV 988 di J.S. Bach; venerd&#236; 10 settembre, ore 19:30, sar&#224; la volta degli studenti; sabato 11 settembre, ore 20:00, terzo e ultimo concerto, alla cui conclusione i docenti si esibiranno con tre allievi nell'esecuzione del Sestetto d'archi in Si bemolle Maggiore op. 18 di J. Brahms.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Durante la serata conclusiva, in occasione del &#8220;Premio di studio Francesco Caramia&#8221;, verranno assegnate tre borse di studio agli allievi meritevoli di ciascun corso.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Il Premio l'Altra Italia-Vite da Premio</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10887</link>
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		<dc:date>2010-09-01T22:09:49Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione Cultura</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>BAIA DOMIZIA (Caserta) &#8211;Nel corso di due serate, il 24 e 25 settembre prossimi, si svolger&#224; l'evento considerato importante per il sud che avr&#224; come conclusione la cerimonia di consegna del &#8220;Premio l'Altra Italia-Vite da Premio&#8221;. Il vincitore ricever&#224; il &#8220;Veliero d'oro&#8221;, scultura in bronzo del Maestro Egidio Ambrosetti. &lt;br /&gt;Il Premio &#232; patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta, dalla camera di Commercio di Caserta, dai ccomuni di Cellole e Sessa Aurunca. Ideatore &#232; Gaetano Cerrito, (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10887.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;216&quot; height=&quot;197&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;BAIA DOMIZIA (Caserta) &#8211;Nel corso di due serate, il 24 e 25 settembre prossimi, si svolger&#224; l'evento considerato importante per il sud che avr&#224; come conclusione la cerimonia di consegna del &#8220;Premio l'Altra Italia-Vite da Premio&#8221;. Il vincitore ricever&#224; il &#8220;Veliero d'oro&#8221;, scultura in bronzo del Maestro Egidio Ambrosetti.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il Premio &#232; patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta, dalla camera di Commercio di Caserta, dai ccomuni di Cellole e Sessa Aurunca. Ideatore &#232; Gaetano Cerrito, considerato personaggio di forte spessore civile ed umano, il quale &#232; stato animato dal desiderio di testimoniare le qualit&#224; ed attitudini di uomini e donne prima del meridione e, poi, dell'Italia intera che si sono particolarmente distinti nel mondo politico ed istituzionale, nel campo della ricerca scientifica, della cultura, dello sport, del cinema, dello spettacolo e dell'imprenditoria.
&lt;span class='spip_document_12730 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:520px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH347/BAIA_DOMIZIA_Caserta_-PREMIO_L_ALTRA_ITALIA_-_VELIERO_D_ORO_-_SC_-431aa.jpg' width='520' height='347' alt=&quot;il premio il veliero d'oro&quot; title=&quot;il premio il veliero d'oro&quot; style='height:347px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;
In proposito, lo stesso Cerrito ha sottolineato che il Premio &#8220;&#232; diventato uno degli appuntamenti pi&#249; prestigiosi del Meridione d'Italia e data la rilevanza dei premiati, cattura l'attenzione dei mass &#8211; media e della critica nazionale. Il Sud ha grandi potenzialit&#224; da valorizzare, -ha continuato - non &#232; solo un territorio criminalizzato. Il mio &#232; quindi un costante e continuo impegno sociale e culturale per mostrare le bellezze del territorio. Un'operazione di marketing territoriale- conclude - volta alla riscoperta e rinascita del Mezzogiorno a partire da alcune delle sue menti pi&#249; brillanti&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;Uomini e donne che onorano l'Italia&quot;, cos&#236; Cerrito, infine, definisce i vincitori del prestigioso veliero simbolo di temerariet&#224; da parte dell'uomo nel saper affrontare spesso mari perigliosi e oceani sconfinati al fine di raggiungere l'agognato traguardo. &lt;span class='spip_document_12728 spip_documents spip_documents_center' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L520xH253/BAIA_DOMIZIA_-_GAETANO_CERRITO-62063.jpg' width='520' height='253' alt=&quot;&quot; style='height:253px;width:520px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>La V edizione di &#8220;La scienza in piazza&#8221; visiter&#224; due comuni della provincia emiliana</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10889</link>
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		<dc:date>2010-09-01T22:09:31Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione Cultura</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>BOLOGNA - Dopo il successo bolognese de La scienza in piazza , che si &#232; svolta dall'11 al 21 marzo coinvolgendo circa 38 mila presenze, la V edizione della manifestazione di diffusione della cultura scientifica torner&#224; a visitare la provincia del capoluogo emiliano: a Casalecchio di Reno dal 24 settembre al 3 ottobre e a San Lazzaro di Savena dal 5 al 12 ottobre. &lt;br /&gt;La novit&#224; di questa quinta edizione, svelata dal leitmotiv della manifestazione, &#8220;L'arte di vedere, il piacere di capire&#8221; &#232; il (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10889.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;310&quot; height=&quot;240&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;BOLOGNA - Dopo il successo bolognese de La scienza in piazza , che si &#232; svolta dall'11 al 21 marzo coinvolgendo circa 38 mila presenze, la V edizione della manifestazione di diffusione della cultura scientifica torner&#224; a visitare la provincia del capoluogo emiliano: a Casalecchio di Reno dal 24 settembre al 3 ottobre e a San Lazzaro di Savena dal 5 al 12 ottobre.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La novit&#224; di questa quinta edizione, svelata dal leitmotiv della manifestazione, &#8220;L'arte di vedere, il piacere di capire&#8221; &#232; il connubio tra scienza e arte, due modi diversi ma spesso complementari di guardare al nostro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Laboratori hands-on, mostre interattive, incontri, esercizi di logica, spettacoli, proiezioni e attivit&#224; all'aria aperta, indagheranno e faranno riflettere sul binomio tra scienza e arte, coinvolgendo il pubblico di tutte le et&#224; e le scuole di ogni ordine e grado.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Le attivit&#224; sono numerose e figurano, nel programma, raggruppate nelle sezioni &#8220;Casa della conoscenza-ambiente in mostra&#8221;, &#8220;la matematica non serve a niente&#8221;, &#8220;la virgola-osservare e capire&#8221;, &#8220;Foyer-teatro testoni&#8221;, &#8220;Cineteca-teatro virtuale scientifico&#8221;, &#8220;Piazza del popolo &#8211; scienza &#232; gioco&#8221;,&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>La magia letteraria 14</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10885</link>
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		<dc:date>2010-09-01T22:09:16Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Carlo Forin</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66">Cultura</category>


		<description>La lingua rivela una potenza formidabile all'indagine accurata. Se un Autore come Virgilio, creduto mago per tutto il medioevo e negato come tale, a partire dall' &#8220;illuminazione ateista&#8221; scoppiata con la Rivoluzione francese e perdurante con un positivismo alla Odifreddi (logico che ha rinnegato il principio fondamentale del suo maestro Wittgenstein 1), se Virgilio, dico, era culturalmente mago molte cose andrebbero riviste sulla magia e sulla metafisica. &lt;br /&gt;Riguardo a lui, letterato mio (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique66" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10885.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;88&quot; height=&quot;116&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;La lingua rivela una potenza formidabile all'indagine accurata. Se un Autore come Virgilio, creduto mago per tutto il medioevo e negato come tale, a partire dall' &#8220;illuminazione ateista&#8221; scoppiata con la Rivoluzione francese e perdurante con un positivismo alla Odifreddi (logico che ha rinnegato il principio fondamentale del suo maestro Wittgenstein 1), se Virgilio, dico, era culturalmente mago molte cose andrebbero riviste sulla magia e sulla metafisica.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Riguardo a lui, letterato mio prediletto, va riconosciuta la sua identit&#224; come Melibeo &#8211;vado assaggiando il ME- e come Alfesibeo (ec.8) &#8211;vado esplorando la vita di Alfa-, ovvero come mago bianco e come sacerdote etrusco.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'onomasiologia aiuta a riconoscere ci&#242; che vedeva in se stesso, un RA SH NA devoto a Saturno, AN SH AR 2.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fu, probabilmente, il pi&#249; grande poeta latino e sbocci&#242; con radici etrusche.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Come sanno gli amici di Agoramagazine, con l'archeologia del linguaggio io ho approfondito un altro Autore, Apuleio o, come si scriveva un tempo, Apulejo. Fu probabilmente il prosatore latino pi&#249; abile; lo vado a riesaminare nel contesto della magia letteraria. Solo l'indagine accurata dei nomi svela che i favolista maschera un mago della massima dea della magia, Iside.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;MA AT &#232; un nome egizio di Iside/Isi/Ish/Sh, &#8220;la giusta&#8221;. Ofiti, adoratori dei serpenti, i suoi seguaci.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La fortuna dell'opera Metamorphoseon libri XI di Apulejo 3 nelle diverse lingue lungo 1800 anni lascerebbe pensare che sia stato detto tutto su questo lavoro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Eppure&#8230;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il &#8216;romanzo milesio' 4 ha la straordinaria capacit&#224; di combinare la leggerezza ed il colore delle favole antiche con la descrizione di un percorso iniziatico 5. &#8216;Romanzo iniziatico' 6 &#232; stato definito 7.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Asinus aureus &#232; il suo sottotitolo, secondo 8 Sant'Agostino 9.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il romanzo termina con tre &#8216;iniziazioni religiose' (teletae 10): ad Iside 11, ad Osiride, e a una divinit&#224; ignota.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'iniziazione 12 finale 13 resta innominata.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'iniziazione innominata dovrebbe essere un acumen, una punta che irrita fino a far intendere ci&#242; che l'iniziato non pu&#242; 14, ma vorrebbe dire.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A questo acumen &#232; sensibile il lettore onomasiologo, attento al significato dei nomi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'asino protagonista della storia, secondo me, &#232; Aureus in quanto conduce ad Hor 15, al figlio di Iside ed Osiride. Hor sarebbe cos&#236; la tertia teleta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Leggo teleta come TA luogo di TE connessione ad EL EL LIL.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quale formidabile presunzione letteraria anima il letterato incapace di riconoscere che solo un mago praticante poteva aver tanto interesse alle iniziazioni religiose nel II sec. d.C.?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(1) &#8220;Di ci&#242; di cui non bisogna parlare si deve tacere&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(2) Sottolineo ancora una volta la perfetta simmetria tra l'etnico degli Etruschi (Rashenna [che aggiunge un EN intermedio] o Rashna) ed il nome anatolico del loro primo dio Saturno, come AN SH AR.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(3) Reinhold Merkelbach nell'introduzione alla sedicesima edizione BUR-Rizzoli (luglio 1998) ne parla.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(4) At ego tibi sermone isto Milesio, varias fabulas conseram [&#8230;] &#232; il suo incipit.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(5) quoquoversus obvio, gaudens obibam &#232; la sua fine.Tr.: in qualunque direzione io vada a finire, me ne andavo nella pienezza dell'Essere. &#8220;Sull'interpretazione unitaria &#232; chiarificatore il libro di P. Scazzoso, Le &#8216;Metamorfosi' di Apulejo, Milano, 1951. L'autore, proseguendo sulla strada tracciata da Paratore (La novella, ecc.) e accostandosi all'interpretazione mistica evidenzia i nessi tra novelle e trama generale e sostiene in modo persuasivo l'unit&#224; dell'opera, definendola &#8216;romanzo iniziatico'. Gli studi recenti, in prima fila quelli italiani, hanno quindi portato la critica a superare le vecchie posizioni di chi non trovava unit&#224; nel romanzo di Apulejo.&#8221; (Introduzione di R. Merkelbach a p.55)
(6) Consiste nella narrazione delle vicissitudini di Lucio, trasformato per magia in asino, capace di intendere ma impossibilitato a farsi capire; dal terzo fino all'11&#176; libro attraversa ogni avventura finch&#232; la fortuna volge a suo favore: manger&#224; da un albero di rose e recuperer&#224; la forma umana e l'uso della lingua grazie ad Iside ai cui misteri s'inizia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(7) Da P. Scazzoso, Le Metamorfosi di Apulejo, Milano 1951, citato da Reinhold Merkelbach nell'introduzione alla sedicesima edizione BUR-Rizzoli (luglio 1998).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(8) Secondo L. Herrmann Agostino s'ingann&#242; confondendo con Lucius da Patras, testo che non abbiamo. Agostino, secondo quest'illazione, non avrebbe letto neppure l'opera di Apuleio. E' curioso questo almanaccare su ci&#242; che non c'&#232; che sostituisce l'analisi di ci&#242; che abbiamo. E curiosissimo il credito che continuano ad avere questi svaghi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(9) Agostino 1992, XVIII, 18: Apuleius in libris quos Asini aurei titulo inscripsit [&#8230;].&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(10) Scrivo in corsivo le parole latine ed in maiuscoletto le espressioni sumere.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(11) Il sermone si sveler&#224; come una conversazione con Iside, fin dall'inizio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(12) tertia teleta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(13) Al libro XI, capi 29 e 30.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(14) Vincolato dai sacri misteri. Ad es.: &#8220;Infatti la notte successiva mi apparve in sogno uno degli iniziati vestito di lino, recante tirsi [Il tirso era un'asta con aculei avvolta d'edera e di pampini. Era attributo solito di Bacco] e alcuni sacri arredi di cui &#232; vietato svelare il nome. Costui colloc&#242; dinanzi a casa mia questi oggetti e, sedutosi al mio posto, dette ordine di preparare il banchetto solenne in onore dell'augusta religione. Egli, evidentemente per offrirmi un contrassegno indubbio della sua identit&#224;, procedeva a passi lenti ed esitanti, poich&#233; aveva il tallone del piede sinistro un poco curvo all'indietro.&#8221; XI, 27, nel capo della conversione ad Osiride. Horus, che non viene mai citato, manca dell'occhio sinistro perduto in combattimento con Seth. &#8220;Subito il mattino resi omaggio alla dea e mi misi ad osservare [rds] attentamente se, nella folla dei fedeli che rendevano omaggio alla divinit&#224;, qualcuno avesse la stessa andatura della persona del sogno.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(15) scrittura egizia di latino Horus.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>Il Salento International Film Festival, dal 3 al 12 Settembre </title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10886</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10886</guid>
		<dc:date>2010-09-01T22:08:41Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>redazione spettacolo</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique19">Spettacolo</category>


		<description>CASARANO - Ritorna il SIFF-Salento International Film Festival, rassegna internazionale di cinema indipendente. Questa settima edizione si terr&#224; a Casarano dal 3 al 12 settembre prossimi. Ospite della rassegna sar&#224; il Messico, celebrato in occasione del bicentenario dell'indipendenza messicana dalla Spagna e del centenario della rivoluzione messicana. &lt;br /&gt;Obiettivo dell'evento &#232; sempre quello di celebrare e promuovere i nuovi talenti e le loro opere, con particolare attenzione al lavoro dei giovani (...)


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&lt;a href="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique19" rel="directory"&gt;Spettacolo&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.agoramagazine.it/agora/IMG/arton10886.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;150&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;CASARANO - Ritorna il SIFF-Salento International Film Festival, rassegna internazionale di cinema indipendente. Questa settima edizione si terr&#224; a Casarano dal 3 al 12 settembre prossimi.
Ospite della rassegna sar&#224; il Messico, celebrato in occasione del bicentenario dell'indipendenza messicana dalla Spagna e del centenario della rivoluzione messicana.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Obiettivo dell'evento &#232; sempre quello di celebrare e promuovere i nuovi talenti e le loro opere, con particolare attenzione al lavoro dei giovani registi e attori. Il Festival &#232; ormai una realt&#224; affermata nel panorama degli eventi cinematografici nazionali ed internazionali, e vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema indipendente, creando un confronto tra gli artisti e i produttori.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La manifestazione sar&#224; divisa in quattro parti: un concorso per lungometraggi internazionali, un concorso per documentari internazionali, un concorso di cortometraggi ed una rassegna sul nuovo Cinema Mexicano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L50xH44/caffe2_euro-250-2199d.jpg' width='50' height='44' alt=&quot;&quot; style='height:44px;width:50px;' class='' /&gt;&lt;/span&gt;Ti &#232; piaciuto l'articolo? Offrici un caff&#233;! Sostieni Agor&#224; Magazine! (&#200; sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)&lt;/p&gt; &lt;form action=&quot;https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
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&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>Il &#8220;Wine Star Awards&#8221; ha inserito la cantina vitivinicola del luogo nel novero dei finalisti</title>
		<link>http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10890</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10890</guid>
		<dc:date>2010-09-01T22:08:21Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Redazione Cronaca</dc:creator>

<category domain="http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?rubrique144">Cronaca</category>


		<description>ATRIPALDA ( Avellino) &#8211; C'&#232; molta attesa e &#8220;fermento&#8221; in citt&#224;, a seguito dell'annuncio, pervenuto alla locale cantina Mastroberardino di essere stata prescelta a rappresentare l'Italia alla proclamazione del migliore vino europeo dell'anno. &lt;br /&gt;L'occasione &#232; stata offerta dal &#8220;Wine Star Awards&#8221;, promosso dalla redazione dell'autorevole magazine americano &#8220;WineEnthusiast&#8221;. &lt;br /&gt;Nel darne notizia, gli organizzatori hanno specificato che la rosa dei finalisti &#232; stata formulata in relazione al &#8220;contributo al (...)


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;ATRIPALDA ( Avellino) &#8211; C'&#232; molta attesa e &#8220;fermento&#8221; in citt&#224;, a seguito dell'annuncio, pervenuto alla locale cantina Mastroberardino di essere stata prescelta a rappresentare l'Italia alla proclamazione del migliore vino europeo dell'anno.&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'occasione &#232; stata offerta dal &#8220;Wine Star Awards&#8221;, promosso dalla redazione dell'autorevole magazine americano &#8220;WineEnthusiast&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel darne notizia, gli organizzatori hanno specificato che la rosa dei finalisti &#232; stata formulata in relazione al &#8220;contributo al settore vitivinicolo&#8221; offerto dalle cantine.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span class='spip_document_11421 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:50px;' &gt;
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